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Fort Arcot 1751
Fort Arcot 1751

Ezio Bottasini - Gallery

La Battaglia di Endor

Il kit Bandai in scala 1/12 è di una precisione assoluta, d’altra parte è Made in Japan...; i pezzi si incastrano tra loro benissimo in modo più che preciso, purtroppo lo Scout Trooper se lo si monta da scatola ad assemblaggio finito è come i vecchi GI Joe che i "ragazzi" della mia età forse ricordano...

McDonnell F-4C Phantom II

Il kit Eduard 1193, intitolato "Good evening Da Nang", contiene il kit della Academy, con annesse fotoincisioni e mask per i trasparenti Eduard, inoltre ci sono le ruote, gli scarichi dei reattori e i seggiolini in resina della Brassin; la scelta cromatica è per quattro profili con mimetica SEA e uno con la vecchia colorazione USAF in grigio chiaro e bianco lucido.

Aermacchi MB 326K (Makkino)

Con questo modello vorrei ricordare il compianto amico Federico Toselli che, con i suo fantastico lavoro comparso su queste pagine ormai tre anni fa, mi ha fatto da sprone per rifare questo ésimpaticoé aeroplano che già feci in maniera poco ortodossa (forma gentile per dire da schifo), svariati anni or sono.

Deutsche "Starfighter" (Parte IV)

Questa parte è dedicata a quelle macchine che, verso la fine degli anni ’80, del XX secolo, hanno vestito una livrea che cominciava ad essere a bassa visibilità (low vis), anche se non con quel mono grigio che si vede ai giorni nostri.
I modelli impiegati per la realizzazione di questi due esemplari, sono i consueti Hasegawa.

FIAT G.55 "Centauro" Serie 1

Malgrado questo modello sia confezionato dalla ditta della Repubblica Ceca Special Hobby in short run, risulta piuttosto preciso e di non difficile montaggio, anche se alcuni particolari è meglio rifarli.
Il dettaglio delle superfici, è fine e piuttosto preciso nelle pannellature in negativo.

AMX A-11 "Ghibli"

Il kit Kinetic è un buon modello, anche se non in tutte le sue fasi di semplice montaggio, vedi gruppo carrello principale, prese d’aria ed altri particolari; inoltre alcuni pezzi non sono segnalati durante le fasi di montaggio, come la volata del cannone Vulcan o come l’antenna conica ventrale; in una parola bisogna porre molta attenzione.

X-34 Landspeeder

La scena si colloca alla partenza di Luke e C3-PO, per la ricerca di C1-P8; il kit è il Revell Easy Kit 06685, in scala 1:14, che, come tutti i kit di questa serie, è fatto fondamentalmente per bambini (8+), preverniciato e ad incastro, quindi se si vuole ricavarne un modello decente ci si deve lavorare un po’.

Sukhoi Su-35S "Flanker E"

Il kit è di pregevole fattura nella miglior tradizione Hasegawa, che ha notevolmente migliorato gli stampi degli ultimi modelli messi in commercio, i pezzi vanno al loro posto senza difficoltà e con l’utilizzo di una minima quantità di stucco, lo stanpo è veramente pregevole in fine negativo con le pannellature in scala molto belle.

FIAT G.91 R1B

Quando la nostrana Italeri presentò questo kit, noi aeroplanaro amanti delle ali tricolori, in prima battuta lo accogliemmo bene (il prezzo fiera era appetibile, solo 20€), sennonché, aprendo la scatola, ci accorgemmo dell’inganno: infatti altri non era che il vecchio kit ESCI reiscatolato, con tutte le pecche e le manchevolezze di un kit di 25-30 anni fa.

Lockheed-Martin F-35 "Adir"

Il modello della nostrana Italeri, è un buon kit non esente a possibilità di miglioramento.
Mancano alcuni particolari come il supporto-lancio missili, l’avionica nella parte posteriore dell’abitacolo va corretta, come pure il sistema idraulico del carrello principale.

Deutsche "Starfighter" (Parte III)

Tra il 1968 e il 1970, la Marine cambiò veste, eliminando il verde, per rimanere sulle superfici superiori in grigio scuro RAL 7012 e sulle superfici inferiori in alluminio chiaro lucido RAL 9006; nello stesso momento vennero adottati gli stessi codici adottati dalla Luftwaffe, con l’adozione del J79 più potente e le luci anticollisione sopra e sotto la fusoliera.

Aquila 1 Transporter

Il kit MPC in scala 1/72 di semplice montaggio, necessita però di molto tempo per togliere imperfezioni e bave; il montaggio è articolato in sottoinsiemi che vanno poi uniti a formare la struttura dell’Aquila.
Il modulo può comunqueessere mantenuto staccato.

Pilota della Marina Imperiale Giapponese

Il kit Tamiya in scala 1/16 raffigura un pilota da caccia della Marina Imperiale Giapponese del primo periodo di guerra, che indossa la tenuta di volo completa di giubbetto di salvataggio; può essere assemblato o a braccia conserte oppure con la katana impugnata nella mano destra. La dotazione si completa con gli occhialoni e i guanti da pilota.

Deutsche "Starfighter" (Parte II)

Il protagonista di questa seconda parte della panoramica di F-104 che hanno indossato le insegne tedesche del secondo dopoguerra è il solito kit Hasegawa in scala 1/48, ambientato negli anni tra il 1964 e il 1982, la mimetica adottata in questo periodo è conosciuta come "Norm 62", e riprendeva uno schema mimetico a splinter simile a quello che appariva sugli aerei tedeschi durante la II G.M..

Battlestar Galactica

La Base da battaglia stellare Galactica, fa parte di una delle dodici basi stellari costruite dalle Colonie di Kobol, ognuna in rappresentanza di uno dei dodici pianeti che costituiscono le colonie umane.
Il kit della Moebius Models è un imponente modello di 45 cm di lunghezza; il montaggio, abbastanza semplice e veloce, va comunque raccomandato a chi ha un minimo di esperienza.

Lockheed-Martin F-35 "Lightning II"

Vista la scala e prendendo spunto dall’articolo apparso su Sky Model, ho voluto aggiungere qualche cosa in più rispetto alla scatola.
Per prima cosa ho voluto aprire un paio di sportellini e ricostruito le pareti interne con il plasticard per poi dedicarmi all’abitacolo, usando le fotoincisioni di scatola e aggiungendo qualche cablaggio e tubo dell’Ossigeno.

Mikoian-Gurevich MiG 21 MF

Il kit contenuto nel Profipack 8231 di Eduard, è di buona qualità dove i vari pezzi e sottoinsiemi si assemblano senza particolare difficoltà e con ridotto uso di stucco a testimoniare la qualità dello stampo; la "difficoltà" maggiore è azzeccare la tonalità della mescola per i pannelli interni dell’abitacolo per risultare uguale al colore delle fotoincisioni.

The Clone Wars - l'Esercito dei Cloni

Questa parte è dedicata ai mezzi di terra e d’aria che i cloni hanno usato durate le cruente battaglie combattute contro i separatisti a partire dalla battaglia del Pianeta Geonosis in poi, fino ad arrivare al fatidico Ordine 66 che in pratica pose fine alla guerra con la distruzione dei Cavalieri Jedi e l’istaurazione del 1° Impero Galattico.

F-104DJ "Eiko"

Il kit in oggetto è un Hasegawa, scala 1/48 in edizione limitata e rappresenta un esemplare della verione biposto DJ in dotazione al 207° Hiko-Tai, con la possibilità di realizzare due esemplari diversi dello stesso reparto

AMX A-11 Ghibli

Il modello soggetto di questo articolo è il kit in resina della vecchia Cunarmodel, riedito e commercializzato dalla ItalianKit.
ha comportato un certo impegno realizzativo, un po’ per le dimensioni, un po’ per l’assoluta mancanza di particolari che sono stati tutti autocostruiti o "inventati".

Messerschmitt Me 163 Komet

Il montaggio del kit Meng in scala 1/32 fila via piuttosto "liscio", con un utilizzo limitato di stucco, solo la chiusura delle due semi-fusoliere richiede un po’ di lavoro di aggiustamento di tutto ciò che deve essere in esse contenuto.
Il tronco di coda può essere lasciato aperto con la costruzione dei due longheroni nei raccordi alari e la piastra inferiore.

Deutsche "Starfighter"

La Repubblica Federale Tedesca è stata la principale utilizzatrice di questa macchina con ben 916 esemplari, il 35% di tutti gli F-104 costruiti.
La prima Unità operativa equipaggiata con il 104 fu lo Jagdbombergeshwzder 31 "Boelke" (JaBoG 31), di base a Narvenick; volò con lo Starfighter dal 1962 al 1983.

"SLAVE I" versione Jango Fett

Il kit Fine Molds, non smentisce la precisione di stampo ed incastro, già verificata con altri modelli della serie Star Wars.
Il montaggio fila liscio senza un uso eccessivo di stucco, la difficoltà maggiore è la verniciatura che ha richiesto una realizzazione a "blocchi", nel senso che ho praticamente verniciato il modello quasi smontato.

Pilota Luftwaffe - Battaglia d’Inghilterra

Questo modello è basato sulle immagini dei piloti tedeschi che combatterono la Battaglia d’Inghilterra, nell’estate del 1940.
La divisa si compone dell’uniforme della Luftwaffe abbinata agli stivali di volo, al giubbetto salvagente; il kit è finemente scolpito con diversi particolari posti sulla giacca della divisa.

Giuseppe Cenni M.O.V.M (1915-1943)

Giuseppe Cenni, nacque a Casola Valsenio (Ra) il 27 febbraio 1915 e cadde in combattimento il 4 settembre 1943, ironia della sorte pare che, l’armistizio con gli Alleati, a quella data fosse già stato firmato in segreto ma non ancora esecutivo; l’inutile sacrificio della sua giovane vita, aveva 28 anni, gli valse la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, oltre alle 6 d’Argento e alla Croce di Ferro di seconda classe.

A-1 "Skyraider" (con Marco Vergani)

Il kit fornisce opzioni per i tre aerofreni (quello ventrale e i due laterali) che possono essere lasciati aperti o chiusi, mentre i flaps possono essere estesi oppure piegati.
Una caratteristica che è presente in questo kit sono i "tappi" di plastica nera da installare all'interno della linea di mezzeria ed entrobordo dei 3 serbatoi esterni e delle due bombe da 2000 lb.

Lockheed F-104 G Strafighter

Cari Amici, eccomi ancora a tediarvi con l’ennesimo "Spillone", e non sarà l’ultimo, quantomeno ne ho ancora quattro (di cui un biposto)
Il kit è l’ormai "pluridecantato" kit Hasegawa che come già detto e ripetuto è a detta di molti il migliore Starfighter in 48 sul mercato (sempre che si riesca a trovarlo).

"Corsair shoot down"

La storia di questo modello risale al lontano 2008, quando lo acquisii a parametro zero grazie ad uno scambio fatto allora con un amico modellista.
Ha aspettato pazientemente il suo turno di montaggio per circa quattro anni quando nel 2012 decisi di montarlo con le insegne di "Pappy" Boinghton, contenute nella scatola.

Falke con l'Esercito Mercenario

Dopo aver assemblato il kit Maschinen Krieger "Falke", ho trovato, in rete, il set A di figurini, appartenenti all’Esercito Mercenario, riferita a questa serie di Sci-Fi.
Il prezzo era interessante, al che l’ho preso con l’intento di rifinire la scena iniziata da scatola.

Messerschmitt Bf 110 C-3

Per dare un po’ di movimento all’aereo, ho sezionato le parti mobili dei piani di coda, ricostruendo i cardini di quelli verticali e, posizionandoli poi assieme agli alettoni, in posizioni plastiche; ho inoltre lasciato aperti sia il vano prodiero delle armi e tutto ciò che era possibile dei trasparenti per dare visibilità ai particolareggiatissimi interni.

Lockheed TF-104 G

Con la diffusione degli aviogetti da caccia prese piede la pratica di sviluppare una versione biposto a doppi comandi per facilitare l’abilitazione dei piloti; in molti casi, poi, il biposto, manteneva in tutto o in parte le capacità operative del monoposto.
Nel caso dello Strafighter, la necessità di un biposto fu particolarmente sentita dato che, innegabilmente, la macchina era piuttosto "difficile".

Lockheed-Martin F 35 A

Il tanto discusso F 35, caccia-bombardiere che insieme all’F 22 Raptor è definito come caccia di 5ª generazione è ormai atterrato sui nostri tavoli da lavoro.
Diverse case produttrici si sono cimentate nel produrlo; prima la nostra Italeri in scala 72, poi la cinese Kitty Hawk in 48, terzo il qui presente kit Hasegawa.

The Clone Wars II parte

L’intercettore leggero Delta-7, più comunemente conosciuto come "Jedi starfighter", in quanto i Cavalieri dellìOrdine Jedi, lo hanno ampiamente usato durante le guerre dei cloni nel 22 BBY, era costruito dalla Kuat System Engineerig.

The Clone Wars - I parte

Inizia con questo una serie di articoli dedicati ai mezzi apparsi nella serie animata realizzata in computer grafica, creata dalla Lucasfilm Animation (con la sua divisione Lucasfilm Animation Singapore) e da Lucasfilm Ltd.
Le guerre dei cloni possono essere definite un midquel tra l’episodio II "L’attacco dei Cloni" e l’episodio III "la vendetta dei Sith".

Lockheed F 104 G "Starfighter"

Cari amici, eccomi anch’io ad illustrare questo meraviglioso kit dello Starfighter che, come già detto da Massimo De Luca nell’ormai lontano maggio 2011, è il miglior kit dello Spillone in 48 che ci sia in circolazione.
L'ho realizzato con la mitica livrea antiflash integrale, usata per breve tempo in quegli anni, recante i colori della 4º Aero Brigata con il Cavallino sulla deriva verticale e con l’identificativo ottico 4-5.

Eurofighter EF-2000 Typhoon

Malgrado la fama e la diffusione dei kit Revell, personalmente mi sarei aspettato qualcosa di più da un kit relativamente nuovo, sia in termini di precisione che di incisione.
Numerosi pezzi si presentano con bave e imprecisioni dello stampo; i raccordi, soprattutto quelli alari sono imprecisi e richiedono una notevole dose di stucco.

Divagazioni... in scala 1/32

Da poco tempo mi sto avvicinando ai figurini, un po’ per diversificare i soggetti, anche se chi nasce aeroplanaro muore aeroplanaro, un po’ ed è la cosa più importante è che mi diverto un "casino" a fare gli omini; certo non sono all’altezza, modellisticamente parlando ma, siccome vorrei migliorare questa branca...

Messerschmitt Me 262

Il Me 262 fu un bimotore a getto da caccia con ala a freccia sviluppato e prodotto dall’azienda tedesca MesserschmittAG durante la seconda guerra mondiale; impiegato dalla Luftwaffe durante le fasi finali della guerra.
Detiene il primato di essere stato il primo caccia operativo della storia con motore a getto, nonché il primo caccia bireattore.

Messerschmitt Me 163 "Komet"

Il Me 163 "Komet" fu un caccia intercettore con motore a razzo prodotto dall’azienda tedesca Messerschmitt AG.
Fu l’unico aereo razzo operativo ad adottare questa soluzione propulsiva durante la seconda guerra mondiale.
Costruito in circa 300 esemplari, riuscì ad abbattere una decina di aerei alleati.

Maschinen Krieger

Il kit Hasegawa è confezionato in una scala piuttosto inusuale (1/20), ciò dovuto probabilmente anche alle piccole dimensioni che la macchina avrebbe nella "realtà", circa 6 metri di lunghezza per 4 di larghezza; è stampato in fine negativo con una ricchezza di particolari che solo una scala grande può permettere.

Dornier Do 335 "Pfeil"

Il kit della Tamiya è del consueto stampo di elevata qualità a parte i piani mobili di ali e piani di coda solidali con lo stampo che in questo caso non ho sezionato anche perché ho posto il pilota all’interno dell’abitacolo, pensando che il pilota poteva aver già messo le parti mobili in linea di volo, evitandomi così la difficile, in questo caso, sezionatura delle stesse.

Heinkel He 162 "Salamander"

L’Heinkel He 162 "Salamander", chiamato anche Volskjäger (caccia del popolo), era un caccia monomotore a getto prodotto dall’azienda tedesca Heinkel Flugzeugwerke AG ed impiegato dalla Luftwaffe durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, introdotto quando ormai le risorse tecnologiche tedesche erano compromesse dal risultato della controffensiva alleata.

Orion III Space Craft

L’Orion III, il "Clipper spaziale" che compare in alcune immagini di 2001 Odissea nello spazio, avrebbe dovuto essere, secondo le idee di allora, uno space shuttle commerciale per trasporto di merci e passeggeri dalla Terra alle stazioni spaziali orbitanti, punto di partenza per proseguire il viaggio verso le basi lunari permanenti.

Chance Vought F4U Corsair

Questo famoso caccia statunitense prodotto dalla United Aircraft Corporation, fu impiegato principalmente nella Seconda Guerra Mondiale e durante la guerra di Corea.
Fu il miglior caccia imbarcato su portaerei della guerra, anche se dimostrò straordinariamente efficace anche con base a terra ed imbattibile nell’attacco al suolo.

Atlantis, l'ultimo Shuttle

Lo Space Shuttle, ufficialmente conosciuto come: Space Trasportation Sistem (STS), è stato il primo sistema di lancio riutilizzabile e di navette spaziali della NASA.
Lanciato in orbita per la prima volta il 12 aprile 1981, ha portato a termine le sua ultima missione il 21 luglio 2011, dopo trent’anni costellati di successi e di drammi.

Armamento difensivo del SM.79

Il mitragliere è una miniatura in resina della MMA in scala 1/32, comprata a Novegro nel settembre 2012 che appena vista mi ha ricordato papà (anche se non era mitragliere), ma il fatto di essere inserito in una sezione di fusoliera del 79 ha fatto scattare la molla dell’acquisto.

Savoia Marchetti S.M.79

Il modello del S.M.79 illustrato in questo articolo è il Trumpeter in scala 1/48, modello assolutamente non per principianti che racchiude in se notevoli difetti, primo fra tutti la scarsità di particolari sia interni che esterni, se non si vuole troppo "faticare" si può montare da scatola tutto "chiuso" perdendo però dettagli e movimento,

X-Wing e Jedi Starfighter

Ho voluto realizzare Rosso 3 pilotato da Biggs Darklighter, abbattuto nella Battaglia di Yavin, fecendolo sorvolare a bassa quota la superficie della Morte Nera.
La superficie è stata realizzata applicando un foglio di plasticard sopra una basetta di legno alla quale ho poi incollato...

F-104 Starfighter

Queste poche righe non vogliono essere un ennesimo commovente ricordo dello "Spillone", già tanto è stato scritto a proposito e per tutti noi che lo abbiamo toccato, visto in celo e in terra, non serve scrivere per rinnovare il suo imperituro ricordo; vogliono essere invece una piccola sintesi di quanto questo aereo per noi modellisti che lo hanno in simpatia...

Charles Lindberg

Nacque a Detroit il 4 febbraio 1902, fin dell’infanzia fu attratto dalla meccanica più che dalle materie scolastiche.
Nel 1918 entrò nella scuola di ingegneria dell’università dell’Wisconsin ma la lasciò senza terminare gli studi; appassionato di aerei si iscrisse alla scuola di volo della Nebraska Aircraft Corp. dove nel 1922 ricevette il battesimo del volo.

Tanto tempo fa in una galassia... VII

Il Twin Ionic Engine meglio conosciuto come TIE Fighter, è un caccia multiruolo da superiorità spaziale di piccole dimensioni, armato con due cannoni laser SFX L-s1, non dotato di scudi ma costruito in lega di acciaio al titanio, capace di una velocità di 100 MGLT (megalight), la stessa velocità del T-65 X-Wing Fighter, avente come equipaggio un pilota.

I "Picchiatelli"

Benché il nome "Stuka" sia sinonimo di Blitzkrieg ed evochi le immagini della Luftwaffe in piena azione, i tedeschi non erano stati i primi ad impiegare lo Ju 87 nel teatro del Mediterraneo.
Gli italiani avevano sviluppato un proprio modello di bombardiere in picchiata alla fine degli anni ’30; il bimotore Savoia-Marchetti SM 85 era stato progettato in risposta alla...

"Le aquile del Sol Levante"

Nel 1937 durante il conflitto cino-giapponese, si poté vedere poco riguardo alle caratteristiche degli aerei nipponici e prima della seconda guerra mondiale era opinione generale che l’aviazione militare giapponese fosse di modesta entità.

F. Baracca e Il cavallino rampante

Tanti piloti divenuti assi hanno legato il loro nome ai caccia SPAD VII e XIII.
Per noi italiani quello che subito torna alla memoria è sicuramente Francesco Baracca; forse più che lui ci si ricorda del suo emblema personale "il cavallino rampante" che oggi adorna le "rosse di Maranello".

Italian Beaufighter

il Bristol Beaufighter Mk I, di questo articolo, è un soggetto unico, in quanto solo un "Beau" (nomignolo del Beaufighter), venne catturato intatto in condizione di volare durante la Seconda Guerra Mondiale dal personale della Regia Aeronautica.

Battlestar Galactica (II) - Cylon Raider

L’Incursore Imperiale Cylone è un’importante elemento costitutivo delle macchine belliche Cyloni.
Questo manovrabile apparecchio da attacco, è pilotato da tre Centurioni (soldati), Cyloni ed è potenziato da due turbo motori con capacità di operare sia nello spazio che in atmosfera.

50 anni di Tricolore nei cieli

Il 1° marzo 1961, sei potenti F-86E Sabre, al comando del capitano Massimo Scala, atterrarono sulla pista della base aeronautica di Rivolto, dopo il rituale saluto con l’imperiale a 90 e il looping; nasce così la prima formazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale italiana (P.A.N.), nota con il nome di Frecce Tricolori.

Tanto tempo fa in una galassia... VI

L’airspeeder T-47 (o più comunemente conosciuto come Snowspeeder), della Incom Corporation era un aeromobile civile divenuto famoso durante la Guerra Civile Galattica per essere stato riadattato ad uso militare dall’Alleanza Ribelle.

FIAT G.91 "Il piccolo Sabre"

Il Fiat G.91 ha costituito un programma importante per l’industria italiana che con esso ha conseguito anche un discreto successo economico.
Sul piano militare, invece, i risultati dimostrati dalla macchina sono stati un po’ diversi dalle aspettative iniziali.

Horten Nurflügels

I fratelli Horten erano convinti assertori delle ali volanti e degli aeroplani senza piani di coda e in questo senso si erano creati una solida esperienza, realizzando prima della guerra una serie di alianti sperimentali; dei vari progetti e modelli sperimentali quello che si avvicinò maggiormente alla realizzazione, fu l’Horten Ho IX.

Tanto tempo fa in una galassia... V

Il Millenium Falcon è una delle astronavi cardine della Trilogia classica di "Guerre Stellari"; questo trasporto Corelliano ha la reputazione di essere una delle navi più veloci e meglio equipaggiate della galassia ed è probabilmente la più famosa.

Curtiss P-40, il "falco guerriero"

Il P-40 fu l’evoluzione del Curtiss P-36, conosciuto anche come Hawk 75, a cui fu applicato un motore in linea raffreddato a liquido, al fine di migliorare l’aerodinamica e conseguentemente le prestazioni e a cui venne implementato l’armamento.
Il prototipo XP-40 effettuò il primo volo di prova il 14 ottobre 1938.

Battlestar Galactica (I) - Colonial Viper

Il Galactica è una base da battaglia stellare la cui principale forza di difesa è costituita dalle squadriglie Viper, i caccia stellari monoposto dalle linee pulite ed altamente maneggevoli, capaci di combattimenti manovrati con virate strette e cambi di direzione repentini grazie ai razzi direzionali posizionati nel muso.

Bell P-39 Airacobra

Virtualmente ogni teatro di operazioni ha visto le capacità operative dei circa 10.000 Airacobra che sono stati prodotti durante la II G.M.
Armato con un cannone che sparava attraverso il mozzo dell’elica e con ulteriori sei mitragliatrici, questo “pestifero” piccolo caccia produceva un volume di fuoco superiore ad ogni altro monomotore della sua categoria.

Tanto tempo fa in una galassia... IV

Il montaggio di questo secondo modello, è stato se possibile anche più esaltante del primo che, confezionato da scatola senza modifiche, non mi aveva dato modo di fare ricerche per una versione alternativa come per “Rosso 2”.

Focke-Wulf FW 190 A

L’FW 190 fu uno dei migliori intercettori multiruolo della sua epoca, grazie alle eccellenti prestazioni e di un armamento temibile.
Il primo prototipo dell’FW 190 A volò il 1° giugno 1939, dopodiché venne avviato il lavoro di sviluppo che avrebbe portato alla configurazione definitiva dell’apparecchio.

North American F-86 E Sabre

Nel 1954/55 ben 180 Canadair CL-13 (F-86 E), in parte dismessi dalla RAF furono consegnati all’A.M.I., che li mantenne in servizio fino al 1964.
Questi velivoli erano stati ricondizionati e immatricolati con codici canadesi e all’atto della consegna recavano le stelle americane sulla mimetica inglese e i serial number canadesi.

Junkers Ju.87 Stuka

È estremamente difficile dare un giudizio sullo Stuka, aereo ritenuto come l’arma segreta dei successi tedeschi e giudicato irrimediabilmente superato in quanto troppo facile preda della caccia nemica.
Entrambi questi giudizi, però, sono stati veri; teniamo presente che stiamo parlando di una macchina evolutasi in un’epoca in cui gli aerei militari subivano mutamenti e migliorie rapidissime.

General Dynamics F-16

Questo aereo è stato considerato come l’equivalente moderno dei grandi caccia del passato, come lo Spitfire o lo Zero: così è stato definito il General Dynamics F-16 Fighting Falcon, agilissimo, sofisticato e potente multiruolo, sicuramente uno dei migliori in assoluto della sua categoria.

... in una galassia lontana... III

Il ritornello che fa da titolo a queste mie poche righe e che fa da anteprima alla descrizione di ogni episodio della saga di Star Wars, che non mi stancherò mai di definire “Pietra miliare della fantascienza cinematografica”, e che fa di noi “strafans” di essa una piccola schiera di persone che vorrebbero emulare le gesta dei protagonisti che ci hanno entusiasmato fin da giovani e che personalmente mi esaltano ancora oggi.

MiG 31 Foxhound

Il kit, in scala 1/72 della Mastercraft-KOPRO, è formato da tre blocchi di pezzi più i trasparenti ed un blocco aggiuntivo di missili opzionali.
Lo stampo non è “pulitissimo” presentando una serie di bave che necessitano di un certo lavoro di preparazione ma una volta asportate permettono di apprezzare la discreta precisione dello stampo e delle pennellature in negativo presenti sulle superfici.

20.07.1969 - "Moonlanding!"

This is only one small step for a man, a giant leap for a mankind
Con questa frase l’astronauta Neil Armstrong, il primo uomo della storia a posare il piede sul nostro satellite, faceva avverare uno dei tanti sogni dell’uomo inerenti il volo e lo spazio.

Tanto tempo fa in una galassia... II

Cari colleghi modellisti, nella prima parte di questo articolo, avevo affermato che la voglia di restaurare il mio vecchio T-65 della AMT-ERTL, era stata scartata.
Allora non mentivo, però questa voglia si è risvegliata, vedendo sulla rete alcune immagini di altri T-65 ed in particolare quelle del T-65 “mimetizzato”...

Messerschmitt Bf 109

Il Messerschmitt Bf 109, più comunemente conosciuto come Me 109, non ha bisogno di tante parole per essere presentato.
Tra i tanti primati di cui gode, uno tra tutti immortala la sua fama: nei nove anni di vita operativa dal 1936 al 1945, nelle due guerre in cui fu utilizzato, la Guerra Civile Spagnola e le 2° Guerra Mondiale...

Gli assi italiani della 2° GM

Vorrei dedicare queste poche righe a tutti gli aviatori che hanno dato la loro vita nei cieli del mondo durante l’ultimo conflitto mondiale (1939-1945), in particolar modo ai nostri connazionali, poiché noi Italiani troppo spesso ci dimentichiamo dei nostri Eroi.

Me 262 Sd.Kfz. 2 Me 262 Sd.Kfz. 2 Il Flyer decolla Der Rot Baron
La Folgore italiana Restaurare i modelli 17 dicembre 1903: il Flyer decolla Der Rot Baron, un nome, un uomo, una leggenda
Carlo Emanuele Buscaglia Tornado AMI X-wing Lockheed F-104 Starfighter
Carlo Emanuele Buscaglia: l’asso dell’S-79 Tornado AMI - “Operazione Desert Storm” Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana… Il “Cacciatore di stelle” (Lockheed F-104 Starfighter)

Mi chiamo Ezio Bottasini,
sono un neofito di questo sito, anche se mi sono avvicinato al modellismo all’età di 13 anni, quasi per scherzo, ma l’entusiasmo per le “cose” che volano che mi ha trasmesso mio papà (arruolato in aeronautica durante l’ultimo conflitto mondiale), è progredito fino a diventare una passione.
Costruire i miei modelli, a prescindere dalla bellezza o meno della realizzazione modellistica, è generalmente frutto di una ricerca iconografica e storica che in taluni casi è stata impegnativa e non priva di difficoltà nel reperire il materiale necessario.
La mia predilezione va ai caccia della II G.M. (ed in genere agli aerei di quell’epoca, soprattutto Italiani e tedeschi), e agli aerei dell’A.M.I. di tutte le epoche.

La mia collezione è suddivisa in tre parti:

  1. I modelli in scala 1/72, quelli che all’inizio del nostro hobby, rappresentavano la maggioranza dei kit allora disponibili (parlo dell’inizio degli anni 70); oggi mi affido a questa scala solo per la rappresentazione storica dell’evoluzione del mezzo aereo (a parte il Flyer dei fratelli Wright che non mi risulta esistere in questa scala).
  2. Gli F-104, che avendone collezionati 50 (sia in 72 sia in 48), li considero una collezione nella collezione.
  3. I modelli in 48, che vista ormai l’età che avanza, mi cimento sempre più a realizzare, avendo delle dimensioni più consone ad un “vecchietto”. Unica controindicazione il limitano numero di esemplari a causa del nostro nemico: lo spazio, sempre esiguo, anche per chi come me ha la fortuna di poter destinare la mansarda a museo.
In conclusione, visto che sono aperto a commenti, critiche e suggerimenti che servono sempre per migliorare, vi invito a contattarmi a seguito delle pubblicazioni dei miei lavori.

Ezio Bottasini