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Storia delle cavallerie europee 1914 1918

Enrico Cernigoi, Itinera Progetti, 2022


   Per diverso tempo, molti – se non quasi tutti – gli appassionati di storia militare sono stati legati ad una visione della cavalleria molto standard per quanto riguarda il secolo scorso. Ovvero, sembra quasi che appena apparsa la mitragliatrice siano scomparsi come d’incanto cavalli e cavalieri, questi ultimi divenuti tutti piloti d’aviazione magari. E’ una visione semplicistica, che non tiene conto della continuità di idee e tattiche che pure continuò con la cavalleria sino – in alcuni paesi – alla seconda guerra mondiale, addirittura terminando solo con alcune cariche di cavalleria in Manciuria nel 1945. Anche i cultori della storia del carrismo faticano spesso a non considerare quei primi scatoloni d’acciaio come i protagonisti assoluti di tante battaglie, dimenticando che perlomeno al di fuori dei principali fronti di una guerra che fu veramente mondiale, ci fu spazio eccome per la cavalleria nei tradizionali compiti di esplorazione, collegamento e sfruttamento dei successi iniziali di un’offensiva.  


Storia delle cavallerie europee 1914  1918

   Questo recente prodotto si segnala sia per la qualità della trattazione e della stampa sia per l’approfondita disamina, in 158 pagine e poco più di 50 fotografie, delle organizzazione e delle tattiche di varie cavallerie, un titolo di merito è il parlare di teatri d’operazione meno conosciuti e di reparti dei quali non si è mai parlato molto, come per esempio quelli della cavalleria romena, serba e persino giapponese. Con l’aiuto di una decina di stampe a colori e cartine si possono agevolmente focalizzare molte azioni in dettaglio, da quelle del 1914, ancora quasi avvolte da un alone romantico, a quelle ad ampio respiro del Medio Oriente e del fronte orientale, dove i pochissimi carri armati e veicoli corazzati non rubarono mai troppo la scena al plurisecolare binomio cavallo – cavaliere.

In conclusione, si tratta di un libro utilissimo sia all’appassionato di storia che al figurinista, specie a chi ogni tanto vuole uscire dal banale e dal ‘già visto’. La ciliegina sulla torta è infatti rappresentata dalle ben 28 tavole a colori, molto belle artisticamente nonché dettagliate, a cura del sempre validissimo amico Pietro Compagni. Che con una oculata scelta ha inteso rappresentare una buona galleria di uniformi per tutti i gusti, si va dalle colorate divise di sapore napoleonico del 1914 a quelle ormai mimetiche del 1918.

Il libro è correntemente disponibile nel catalogo Milistoria, al costo contenuto di soli 30 euro, nonché nelle più fornite librerie (militari e non) ma anche richiedendolo direttamente all’Editore, che dispone di un catalogo senza dubbio ricco ed interessante.






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