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Il Giorno di San Crispino, 1415

Antonio De Carlo

La scena rappresenta un momento di una delle più importanti battaglie della Guerra dei Cento Anni che fu combattuta il 25 ottobre 1415 (nel “Giorno di San Crispino”) dagli eserciti inglese, sotto il comando di re Enrico V, e francese, comandato dal conestabile Charles d’Albret, passata alla storia con il nome di battaglia di Agincourt.
La battaglia ebbe luogo nella piana fra i paesi francesi di Agincourt, Tramecourt e Maisoncelle, su un terreno recentemente arato e reso pantanoso a causa delle piogge autunnali, che doveva aver duramente provato cavalli ed uomini in armatura.




Nel realizzare la scena ho inteso rappresentare il momento della battaglia in cui la cavalleria dell’esercito francese, si lancia contro le linee inglesi ma diventa bersaglio di una gragnola di frecce scagliate dai temibili longbow (arco lungo) degli arcieri inglesi, finendo con le cavalcature sui pali di protezione appuntiti e piantati nel terreno dagli arcieri stessi.
I cavalieri francesi disarcionati vengono poi massacrati dagli uomini d’arme inglesi.










Nella scena si distinguono un cavaliere francese, Ferry de Lorraine, disarcionato dal proprio cavallo colpito dalle frecce dei longbowmens inglesi e finito sugli acuminati pali da questi piantati nel terreno, sovrastato dallo scudiero inglese Thomas Chaucher che brandisce un pugnale.
Si distinguono, inoltre, il nobile francese Edoardo duca di Bar che nella battaglia rimase ucciso, il nobile inglese Robsert, un fante inglese ed un alabardiere francese.






Di seguito sono riportate le araldiche dei personaggi raffigurati nella scena.


I Want It

Edoardo, duca di Bar: arme d’azzurro crociato trifogliata aguzza seminato due barbi addossati d’oro.


Giostra Aerea

Robsert: arme di verde un leone rampante d’oro


I Want It

Carlo, duca d’Orleans: arme di Francia (d’azzurro tre fiordalisi d’oro), labello a tre pendenti d’argento (nella scena quest’araldica è rappresentata sulla bandiera finita nel fango).


Giostra Aerea

Croce di San Giorgio (sulla tunica del fante inglese): croce rossa in campo d’argento


I Want It

Ferry de Lorraine, conte di Vaudemont: arme d’oro interzato di rosso, tre aquile invertite d’argento.


Giostra Aerea

Thomas Chaucher, scudiero: arme partita per palo d’argento e di rosso interzato in banda controcaricata







Per comporre la scenetta ho utilizzato tre kit in resina prodotti dalla polacca M-Model e un cavallo Historex.
A parte il kit (due figurini) specificatamente dedicato ad Agincourt dalla ditta polacca, gli altri quattro figurini hanno subito delle modifiche più o meno importanti allo scopo di essere adattati alla scena.
La modifica più importante riguarda il figurino che rappresenta il Duca di Bar a cui sono state asportate e rimodellate, con una mescola costituita da due parti di Magic-Sculpt e una di plastilina, la testa, la cotta d’armi e le calzature.
Per poter raffigurare l’ovale del viso con i tratti somatici ho compresso una pallina di Das sul viso di una testa Nemrod e dal negativo che ne è risultato ho ricavato l’ovale del viso intorno al quale ho ricostruito l’elmo.




Il cavallo, per poter essere rappresentato morto, ha subito un taglio a livello delle articolazioni in modo da posizionare correttamente le zampe sul terreno, (sugli zoccoli sono stati costruiti i ferri con i relativi chiodi) e la ricostruzione della mandibola inferiore che ha permesso di raffigurare l’animale con la bocca aperta.
Sono stati inoltre modellati bardatura, sella, staffe, criniera, coda e… ”attributi”.




Il terreno fangoso è stato riprodotto in Das e, dopo essere stati posizionati i pali di protezione ottenuti da pezzi di rametti appuntiti, è stato ricoperto da un impasto costituito da colla vinilica, colore terra d’ombra naturale, nero e microsfere della Prochima.






Antonio De Carlo

[Gallery]

05.06.2008


Riferimenti:
Agincourt 1415” - Eserciti e Battaglie n. 64 - Edizioni del Prado
Basic Heraldry” - Friar & Ferguson - The Herbert Press




Nota: questo articolo è stato originariamente pubblicato nel sito superEva


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