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IAI Kfir C7 - Roberto Colaianni

Modello AMK 1/48




Finalmente dopo tanti modelli fatti su commissione, sono riuscito a produrre qualche cosa da mettere in vetrina. Un progetto partito senza troppe ambizioni, realizzato "a puntate" in parte a casa in parte su un sito dove vado in trasferta per lavoro in maniera abbastanza continuativa, tanto che mi sono attrezzato anche con mini compressore e attrezzatura varia, accessori e autocostruzioni al minimo sindacale, puntando tutto sull’accattivante mimetica desertica a tre toni, tipica di alcuni velivoli Israeliani, che si sposa in maniera perfetta con le filanti linee del cugino mediorientale dei Mirage.
Veniamo alla lista della spesa:

  • Kfir AMK 1/48 gentilmente regalatomi dal collega e amico Gabriele.

  • Abitacolo Aires in resina

  • Cono di scarico e ruote Reskit

  • Antenne e Air Scoops Quickboost

  • Pitot Master

  • Remove befor flight in ebraico HGW

  • Pilota Reedoak

  • Set colori AK Real Color dedicati all’aviazione Israeliana

In corsa ho aggiunto:

  • Bombe a guida laser GBU-12 della Wingmann

  • Foglio decal Kfir Italeri, gentilmente procuratomi dagli amici di Fanatic Model via Italeri.

Modifiche:

  • Abbassamento Flap e alettoni

  • Realizzazione luci estremità alari in sprue trasparente

  • Realizzazione lente sensore missili Phyton in sprue trasparente, taglio e riposizionamento rolleron sulle alette degli stessi

  • Dettaglio carrelli e relativi vani con tubazioni in materiali vari



Il kit è molto buono, forse le linee di pannello sono troppo marcate, ma una ripassata con incisore sottile MRP, e abbondante carteggiata, hanno migliorato le cose. Il modello è relativamente semplice, per cui l’assemblaggio fila via abbastanza liscio, con incastri buoni e uso limitatissimo di stucco tranne, sorprendentemente attorno al pannello che ingloba il gobbone ventrale posteriore, che ha una fessura di mezzo millimetro tutto attorno. Fortunatamente la zona non è ricca di dettagli incisi o in rilievo, e si può carteggiare in relativa tranquillità.
Nel complesso i dettagli sono buoni con vani carrelli abbastanza dettagliati anche se con un rilievo insufficiente dei particolari, ruote, cono di scarico antenne e scoop sostituiti più per ricerca del massimo che per una reale necessità, il modellista medio può accontentarsi benissimo di una costruzione da scatola senza per questo rinunciare a ottenere un validissimo risultato.




Detto questo ho cominciato in maniera classica dall’abitacolo, assottigliato sul fondo al limite della trasparenza poiché interferiva col vano carrello, aggiungendo un po’ di cablaggi nella parte posteriore, il tubo ossigeno sul seggiolino, poi colorato a pennello con colori vinilici Vallejo/AK stencil del seggiolino compreso, in quanto il foglio decal non ne comprendeva.








Sia il vano anteriore che quelli posteriori sono stati arricchiti di un po’ di dettaglio riproducendo tubazioni varie principalmente in fili di ottone. Avrei voluto usare una maggiore varietà di diametri, ma il materiale che avevo a disposizione in trasferta era limitato.





Altro lavoro di modifica è stata la separazione di flap e alettoni per posizionarli nella posizione abbassata che spesso si vede in foto.




Con pezzettini di Sprue trasparente ho ricreato la lente dei sensori dei missili Phyton, a cui ho modificato anche le alette, abbassando le estremità mobili inglobanti i rolleron, e le luci di posizione sulle estremità alari.




I carrelli sono stati anch’essi dettagliati aggiungendo leverismi e tubazioni. Anche qua avrei voluto fare meglio, ma non avevo molti materiali a disposizione sul sito.




La colorazione è cominciata in modo classico dal ventre, cercando di sfruttare la plastica scura del kit per creare già da subito le prime variazioni cromatiche. Ho usati il set AK Real Color dedicato alle mimetiche israeliane di secondo tipo. Alcune scrostature sono state create strofinando pannetti abrasivi grana 1500 fino a far trasparire la plastica sottostante. Dove l’effetto era troppo marcato, ho attenuato con velature di colore di base molto diluito, spruzzato a bassissima pressione Colature e sporco sono state realizzate con colori a olio e matite acquarellabili date dopo aver opacizzato il tutto con trasparente MRP.






Le poche foto a colori reperibili, di Kfir operativi, sembravano mostrare aerei abbastanza puliti e colori affatto sbiaditi. Per cui ho limitato desaturazioni varie, immaginando oltretutto di vedere il soggetto in una tipica assolata giornata israeliana con luce al massimo che vivacizza i colori. Ho preso spunto invece da aerei nei musei all’aperto per creare qualche colatura e trafilature di olio idraulico sulle superfici mobili, in prossimità della radice del’ala, e sui pannelli di ispezione al centro di essa.
La mimetica è stata eseguita partendo dal sabbia, per passare poi al verdino, e infine al marrone, usando la ben nota tecnica dei rotolini di Patafix.




Per ogni colore ho effettuato delle leggerissime variazioni scurendo il bordo dei pannelli, e schiarendone il centro, il tutto deve essere quasi impercettibile, trattandosi di aerei sempre ben tenuti.
Al fine di limitare l’uso di decal ho dipinto gran parte delle walk away, le bordature rosse degli aerofreni, tutti i trattini bianchi posti sul bordo d’attacco e in fusoliera e le insegne di nazionalità.
L’invecchiamento è stato eseguito in gran parte con matite acquarellabili.










Il lavoro è terminato con il classico passaggio di lucido-decals-opaco. Basetta interamente autocostruita, ispirandomi alla foto di un F-15, con la variazione dello stemma di reparto e della bandiera israeliana dipinti ad aerografo sulla parete, che era desolatamente monocromatica e spoglia.










Dal Medio Oriente e tutto, alla prossima. Shalom!

Roberto "Target" Colaianni
e-mail roberto.colaianni@alice.it

12.01.2023

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Commento di enrico [12/01/2022]:

Azz...e meno male che non ti sei impegnato! Bellissimo lavoro,complimenti. Prima o poi un velivolo IAF lo devo fare anch'io le mimetiche sono fantastiche.
Saluti cari


Commento di VALTER [12/01/2022]:

Come sempre lavoro encomiabile e 👍👍👍 non c'è che dire


Commento di Maurizio [13/01/2022]:

....grande Roby!...


Commento di Ezio Bottasini [13/01/2022]:

Ciao caro Roberto, come sempre un lavoro impeccabile, la mine desertica israeliana poi è una delle mie preferite.
Bellissimo.
Un caro saluto, Ezio


Commento di Giampaolo [13/01/2022]:

Meno male che non avevi tutto "nel sito".. manca solo che l'aereo decolli.. un lavoro splendidamente realizzato, specialmente, secondo il mio modesto parere, nella parte pittorica.
Grazie.
Giampaolo.


Commento di EMANUELE IEMMA [13/01/2022]:

Ottima realizzazione...risultato eccellente...complimentissimi


Commento di Massimo "Pitchup" [14/01/2022]:

Ciao Roberto
Ma quant'è bello 'sto Kfir!!! Realizzazione stupenda, livrea fantastica da vero maestro.
I colori AK ho letto che, a volte, hanno tonalità "strane" rispetto ai collaudati Gunze. in questo caso però mi sembrano ci abbiano azzeccato.
Massimo "Pitchup"


Commento di Roberto [06/02/2023]:

Grazie a tutti dei commenti positivi,
Sono molto contento vi sia piaciuto.
Salutoni,
Roberto.




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