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F8 E Crusader - Massimo De Luca

Kit Academy 1/72




Universalmente noto tra i suoi equipaggi con il nomignolo di "ultimo dei pistoleri" proprio a sottolineare la presenza di 4 bocche da fuoco e contemporaneamente il senso di rammarico di come il suo successore ne fosse, invece, completamente sprovvisto.
Primo caccia imbarcato a reazione con caratteristiche pari, se non superiori, ai suoi colleghi terrestri.
Alla fine venne sostituito dal pur ottimo Phantom ma, secondo me, in un momento (conflitto in VietNam) durante il quale, forse, proprio grazie alle sue caratteristiche, avrebbe potuto rivelarsi prezioso, anche in seno all’Usaf risultata spaventosamente priva di un velivolo similare nel suo pur vasto arsenale.






L’essere infatti un velivolo monoposto, con armamento a basso profilo tecnologico (soli missili AIM9), ma, soprattutto, dotato di ben 4 cannoni, secondo me, questo avrebbe sicuramente fatto felici i piloti USA impegnati contro i MiG 17-19 e 21 Nord Vietnamiti.
Questi ultimi infatti dovevano essere affrontati seguendo le regole di ingaggio dettate da Washington le quali imponevano agli equipaggi di effettuare il riconoscimento visivo dell’avversario, sfociando pertanto, conseguentemente, in dogfighting ravvicinati dove i missili, a volte, risultavano inutilizzabili per via delle distanze ridotte.
Tenuto conto che tra i piloti USAF (ma anche Us navy e Marines) si contavano ancora molti veterani della 2^ GM e Corea, quindi avvezzi al classico combattimento manovrato, ecco perché i cannoni avrebbero davvero fatto comodo in tante spinose situazioni, come in effetti tanti piloti ebbero a confessare al colmo della frustrazione, dopo magari aver lanciato i 4 Aim 9 (o peggio Aim4) in dotazione sui loro F4 e tutti andati tristemente a vuoto!




Detto ciò, poi a me poi il Crusader, con il suo aspetto smilzo e slanciato, è sempre piaciuto!
Il kit Academy è stupendo e vale tutti gli Euri spesi: incisioni finissime, ma non invisibili, e ottimi particolari. Le linee generali sono davvero ben catturate.




Il montaggio fila via liscio e ci vuole giusto un po’ di attenzione nel verificare bene l’incastro dei pezzi vani aerofreno e carrello affinché non lascino troppo gap tra le semifuoliere. Il resto è ordinaria amministrazione… se poi volete strafare resina e fotoincisioni non mancano in commercio.

Colorazione

Diciamo subito che il Crociato è un soggetto visivamente accattivante e già solo il fatto di aver fatto parte dei reparti US NAvy e Marines (se poi invece siete modellisti dai gusti più raffinati dei miei e vi piace francese allora dovrete affrontare qualche modifica) ci fa subito pregustare la possibilità di mostrare le insegne vistosissime e colorate del periodo!
Tra le tante, in particolare, ci sono quelle del VMFA 235 "Death Angels" dei Marines con le sue vistosissime, patriottiche e "yankeeissime" stelle bianche in campo rosso sulla presa d’aria del muso. Spettacolare!!! Uno dei soggetti che ho sempre sognato di avere in vetrina! Inoltre questo reparto durante le operazioni in Viet Nam non badava molto alla pulizia dei velivoli ed ecco quindi ulteriori possibilità, una volta tanto, per spremere a fondo i nostri aerografi!!!




Per il resto la colorazione è la classica Light gullgrey su bianco (per me Gunze H325 e Tamiya Xf2).




Per il "vissuto" ho lavorato tutto di postshading dopo aver dato i colori base.
Successivamente ho iniziato a fare passaggi con l’aerografo (bassa pressione,in maniera random utilizzando un miscuglio di marrone e nero diluitissimo al 95%) su tutte le zone insistendo di più nei sottosquadri e lungo i pannelli.
Questo garantirà delle variazioni tonali sulla livrea da ottenersi non solo modificando, nei passaggi successivi, la percentuale di miscela tra nero e marrone ma anche usando altri toni tra i quali un po’ di clear blu trasparente.
E’ un lavoro un po’ lungo ma alla fine ripaga in termini visivi.
So anche che esistono delle mascherine stencils in commercio per eseguire tali lavori di variazione tonale ma per ora riesco ancora a farlo a mano libera.
Piccolo consiglio però è quello di provare prima su un modello vecchio per evitare finiture troppo psichedeliche.
In certi casi infatti, a volte, non si percepisce nulla del lavoro di velatura ma poi invece la luce solare e la foto digitale esaltano alcune sfumature altrimenti invisibili.








F8 E Crusader © Massimo De Luca

Di seguito poi, in alcune zone, con un pennellino 000, ho passato dei tratti in grigio più chiaro e anche giallo ocra per simulare rattoppi, graffi e usura dovuti allo smontaggio/rimontaggio dei pannelli.




Un paio di doverose "botte" ("botta": termine da me utilizzato per indicare passaggi veloci con giusto 3 o 4 colpi di aerografo ) di nero opaco anche sulle bocche di fuoco e, in ultimo, un bel lavaggio con bruno Van dyke scuro (tono di lavaggio da me molto amato specie sui velivoli Usnavy).




Piccola variazione rispetto ad altri modelli: ho trasgredito ed aggiunto un pilota perché volendo rappresentare una caratteristica del velivolo, cioè l’ala mobile ad incidenza variabile alzata, ho visto che la cosa avviene a motori accesi, quindi, con pilota a bordo (pippe mentali.. scusatemi). Non mi piace molto però la sua riuscita, dell’incarnato del volto in particolare.


F8 E Crusader © Massimo De Luca

Detto questo, in conclusione, ma non dopo aver ulteriormente ancora consigliato ai 72 isti questo kit, posso finalmente mettere in vetrina questo soggetto da me davvero agognato da tempo, visivamente molto accattivante, colorato e spettacolare!




Saluti a tutti i lettori di kitshow e agli amici del Forum "Modeling Time" per il loro prezioso apporto critico/documentale ma, soprattutto morale, durante questo lavoro.




Commento di Angelo Battistelli [02/12/2020]:

Ciao Massimo. Assemblaggio preciso, colorazione interessante, sapiente invecchiamento. Al prossimo.
Saluti Angelo


Commento di Michelangelo [03/12/2020]:

molto ben fatto ed accurato! 10 e lode per la realizzazione.


Commento di ezio bottasini [03/12/2020]:

Ciao Massimo, ennesimo "piccolo" capolavoro, la tua dimestichezza con l'aerografo, fa certamente la differenza tra modelli "normali" e modelli "super"... e con questo penso di aver detto ciò che penso di questo tuo lavoro... La "...mentale" sull'incarnato del pilota in 72... beh è giusto mentale...
Ciao alla prossima lezione di verniciatura modellistica.
Ezio


Commento di Enrico [03/12/2020]:

Ciao Massimo
Rimango sempre impressionato dalle tue tecniche per invecchiare il modello, mai eccessive e pur ben apprezzabili e di grande effetto. Non nego che cerco sempre di imitarle ma per adesso sono ben lontano dall'originale.
Complimenti e a presto
Saluti cari

enrico


Commento di giampaolo bianchi [03/12/2020]:

ti dico solo grazie per questa lezione di alta tecnica modellistica e pittorica.. sei proprio un gran maestro.
giampaolo


Commento di Marco Giuli [03/12/2020]:

Mi piace. Lo trovo molto realistico.
La pavimentazione della base è un pannello di "Forex", vero?


Commento di Dino Dall'Asta [04/12/2020]:

Complimenti!!
Un lavoro davvero eccellente.
Dino


Commento di Massimo M De Luca [04/12/2020]:

Ciao a tutti
Grazie, grazie davvero per i commenti!!!
Quanto alla basetta è semplicemente la base in MDF di una cornice fotografica incollato poi, dopo essere stato verniciato, alla cornice stessa. saluti a tutti... e visto che ci siamo, con l'occasione, vi auguro buone festività!
Massimo M. "Pitchup" De luca


Commento di Gianni [04/12/2020]:

Bellissimi Massimo un super lavoro complimenti
Gianni


Commento di Valter vaudagna [05/12/2020]:

Azz....gran bel modello..👏👏👏👏👏👏👏


Commento di Vito [08/12/2020]:

Semplicemente fantastico 👏👏👏👏



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