I precedenti...
Guardia reale, Prussia 1806
Bersagliere in Africa 1942
The Explorer
Trebuchet, 1460
Cav. Toscano XIII Sec.
Giulio Cesare, 52 A.C.
Centurione romano
Cavaliere Medioevale
Fuciliere Borbonico, 1743
Centurione Romano, 110 a.C.
Beneito - 04/2013 
Young Miniatures - 06/2012
Andrea Miniatures 05/2012
Pegaso Models - 04/2012
Métal Modèles - 11/2011
Panzerkampfwagen Panther
Italian Tanks of WWII
The Belgian Army in WWI
Women at War
Gli animali e la guerra
Commonwealth AFV Crew
Spring 1945 on the italian front
Raduno Assoarma
Raduno Carabinieri
Moto Guzzi 500 "Nuovo Falcone"
Raduno Bersaglieri
Raduno Aeronautica e Aviazione
Raduno Arma di Cavalleria
Tenente Autoblindate Somalia
Raduno Alpini
Bicicletta Bianchi carriola
Mostra Raduni
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Fase 1 - Prime realizzazioni
Fase 2 - Creazione Edificio
Fase 3 - Edificio e selciato
Fase 4 - Frontone casa
Fase 5 - Retro facciata
Fase 6 - Nuovo portico
Fase 7 - I personaggi del diorama
Fase 8 - Ultimi Soggetti
Fase 1 - Preparazione dei pezzi
Fase 2 - Incollaggio
Fase 3 - La pittura
Aspettando Modellismo Che Passione 
Torino, 1-2 Giugno 2013

VIIª Mostra a Cumiana - 2012
Modelli Premiati

Vª Mostra di Volvera - 2012
Modelli Premiati
Figurini
Mezzi Militari
Velivoli
Medaglia commemorativa

3ª Mostra a Cuorgnè - 2012
Modelli Premiati
Velivoli
Mezzi militari e diorama
Figurini

Phoenix Model Contest - 2012
Modelli Premiati
Velivoli
Mezzi militari e diorama
Figurini

Au Petit Soldat 2011
Modelli Premiati
Master Open
Master Pittura
Standard Open
Standard Pittura
Basic

10ª Mostra a Pinerolo - 2011
Velivoli militari
Mezzi militari
Diorami
Figurini

Modellismo che passione 2011
Elenco Modelli Premiati
Velivoli Militari e Civili - Master
Mezzi Militari - Master
Figurini
Republic Star Destroyer
Attacco alla diligenza
Ultimi ritocchi
M-50 Sherman
Carlo Di Rudio
McDonnel Douglas F-15E
Battlestar Galactica II
Dornier Do 335
Il libro degli gnomi
Conquistadores
Arado Ar 234
Guerriero Crow
Base per diorami
ASU-85
50 anni di Tricolor
Museo IIGM di Felonica
MDD F4E Phantom II
AB 41
Heinkel He 219
La terra promessa
Waterloo 1815
Tanto tempo fa... VI
Damigiane
KV-1 e KV-1E
Nicolas Chauvin
Il Balilla Peppino
FIAT G.91
Junkers Ju 87 B
6 Panzer Division
Gladiatori
Leopard 1A1NO
Vietnam War
Hetzer
La struttura tubolare della fusoliera, riprodotta in rilievo sui fianchi interni, risultava decisamente piatta, per cui è stata spianata completamente, sono state applicate le decal a losanghe fornite da scatola, velate con un color crema acrilico per simulare il lato posteriore del tessuto stampato.
6.te Panzer Division
Il diorama è nato da un’idea di Italo, il quale mi ha proposto di creare una scenetta nella quale lui doveva occuparsi della colorazione dei figurini e io della realizzazione di un piccolo veicolo, con l'obbiettivo di partecipare al concorso di Ingolstadt (D) a Maggio 2011. [Prima parte] - [Seconda parte]
Sono partito dal relativo kit Roden, secondo me di una qualità che si pone a metà strada tra i modelli di grande serie e gli short run: ha però il pregio di avere una certa quantità di parti opzionali per meglio riprodurre la configurazione richiesta e una discreta riproduzione del motore Mercedes.
Come sempre faccio, ho cominciato a costruire tutti i mezzi, i figurini ed il diorama più o meno contemporaneamente, questo mi da la possibilità di differenziare la tipologia dei lavori per non annoiarmi e mi permette di avere i mezzi in avanzato stato di preparazione per poter meglio dimensionare il diorama e posizionare gli stessi.
Ed eccomi a pubblicare finalmente quello che, almeno dal punto di vista affettivo (se si può parlare di affetto nei confronti di un pezzo di plastica), considero “il mio modello”.
Non è una realizzazione recente, l’ho costruito nel lontano 2007, quando ancora il mio unico contatto col resto del mondo modellistico era rappresentato da Model Time e qualche altra rivista.
Un discorso a parte merita la mappa gialla dell’Afghanistan.
Premettendo che ero alla mia prima esperienza di autocostruzione di decal.
Mi sono fato ripulire elettronicamente l’immagine dello stemma, per poi poterlo stampare su foglio trasparente Tauro, l’operazione sembrava avesse avuto successo,...
Sono nato a Gorizia nel 1964, vivo da sempre a Udine. Nel 1983 mi sono diplomato come perito aeronautico all’ istituto tecnico A.Malignani sempre a Udine.
Dal 1984 ho servito per tre anni come ufficiale di complemento alla Scuola militare di paracadutismo di Pisa.
Dopo essermi congedato, nel 1988, ho trovato impiego in un’ azienda del gruppo finmeccanca che produce aerei teleguidati, diventando pilota di radibersagli, praticamente pilota di aerei senza pilota.
Ho praticato per diversi anni paracadutismo sportivo, palla a volo e pesca in apnea.
Attualmente sono sposato, ho una figlia di quasi 7 anni ed un figlio di 4 che ogni tanto mi emulano, costruendo qualche aeroplanino in 1/72 (solo i miei figli, non mia moglie, no so se l’ avete capito).
Dopo avervi anoiato con la mia storia veniamo all’ attività modellistica.
Ho cominciato da bambino, con i mitici blister dell’ Airfix, montati in un pomeriggio e colorati di sabbia, marrone, verde e azzurro, si costruiva proprio bene quando non si conosceva il Federal Standard!
Ho continuato con tutti i modelli allegati all’enciclopedia Storia dell’ aviazione, la navi in 1/600 dell’ Airfix che credo di aver fatto tutte, per poi passare ai caccia imbarcati della US Navy in 1/48. Tutti gli aerei da me costruiti, fino ad allora, sono ormai finiti vittima della più potente arma antiaerea al mondo: la mamma armata di panno per spolverare.
Verso i 19 anni, quando ho lasciato casa dei miei ho smesso di costruire.
Quando ho mollato la manualità non mi mancava, ma non avevo avuto quei contatti con il mondo modellistico che ti permettono ti imparare qualche cosa di nuovo.
Modelli costruiti rigorosamente da scatola, nessuna modifica o autocostruzione, pittura eseguita rigorosamente a pennello.
Dry brush, lavaggi a olio, gessetti da artista erano tutte tecniche a me totalmente ignote.
Se non ricordo male, nel 2003, dovevo subire una piccola operazione ad un ginocchio, mi aspettavano tre settimane di convalescenza, così, contagiato da alcuni colleghi di lavoro, modellisti piùo meno praticanti, mi sono comprato un modello che mi aveva affascinato: l’ U-boot VIIC Revell in 1/72, una decina di colorie 4 pennelli.
In tre settimane era finito, naturalmente, anche se costruito con le tecniche di 20 anni prima, mi sembrava un capolavoro, che però, dopo qualche annetto, ha perso parte del suo fascino ed ha subito un “restauro” descritto in un articolo già pubblicato su questo sito.
Poi ho scoperto Model time, Corazzati, i fascicoli della serie invecchiamento dei mezzi imilitari, i libri della Oprey.
A quel punto gli orizzonti del modellismo mi si sono aperti!
Due anni or sono i primi contatti con il GAMS di Udine e i primi concorsi, dove sono anche riuscito ad ottenere qualche riconoscimento.
Attualmente cerco di impormi di costruire una nave (preferisco sommergibili e motosiluranti, le scale grandi insomma), un aereo (principalmente caccia a pistoni in 1/32) ed un carro in 1/35 ( mezzi tedeschi della 2 GM), giusto per non annoiarmi.
Non sono un metodico, uso colori a smalto e acrilici, faccio le scrostature con la matita argento, a pennello o dando un fondo alluminio e scrostando la mimetica con uno stuzzicadenti, le colature le tiro a pennello con colori a olio o a spruzzo con lo Smoke Tamiya, insomma, non riesco a fare mai due modelli impiegando sempre le stesse tecniche e credo di essere anche fortunato, perché non sperimento mai su carcasse ma direttamente sui modelli buoni, e anche se ci sono andato vicino, non ho mai combinato nulla di irreparabile.
Non sono un fanatico di resine e foto incisioni, se non si vedono non le metto, questo mi permette di risparmiare tempo, un bene prezioso che, al pari di tanti colleghi modellisti, mi difetta.
Per contro la pittura e l’invecchiamento estremo mi affascinano, e non parlo solo di mezzi corazzati, quando partecipo ai concorsi mi rendo conto che i miei aerei e i miei mezzi navali sono i più sporchi, scrostati o arruginiti di qualunque altro. Non so se questo venga sempre apprezzato, ma a me piacciono terriblmente così, e, anche se ogni tanto ci provo, non riesco mai a smettere di invecchiare prima di aver raggiunto il limite del plausibile.
Ultimamente, poi, tendo ad autocotruirmi, almeno per gli aerei in scala maggiore, gli stencil per le insegne di nazionalità.
Comunque, piu di tante parole, contano le foto dei modelli che troverete pubblicate in questa galleria, spero vi possano interessare, buon modellismo a tutti.
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Roberto “Target” Colaianni e-mail roberto.colaianni@alice.it |
