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Tornado 6-32, 6° Stormo (I) - Roberto Colaianni




Si tratta dell’ennesimo modello costruito su commissione per un collega, che mi ha richiesto specificamente il 6-32 con livrea commemorativa per le 1000 ore di volo effettuate a favore dell’ISAF in Afghanistan.
Ho dovuto decidere se affidarmi al vecchio Italeri o al nuovo Hobby Boss. Avendo preso l’impegno per una costruzione praticamente “ da scatola” ho preferito privilegiare il modello Orientale, principalmente per i carrelli abbastanza dettagliati, la presenza di rivettature sulle superfici, flap, slat, diruttori e inversori di spinta separati.
Anche se solitamente i velivoli in area di parcheggio hanno “tutta la biancheria dentro” ho preferito sacrificare il realismo e “movimentare “ l’aspetto del modello che la colorazione mono grigio tende di per se a rendere piatto.
Se dovessi farne uno per me, forse partirei dall’Italeri con qualche accessorio di aftermarket..




Il Tornado Hobby Boss era attesissimo, tutti si aspettavano il Tornado “DEFINITIVO”, ma così non è stato, ci sono molti errori piuttosto gravi nelle forme del velivolo.
Modellisticamente parlando sono di bocca buona, non mi faccio fisime per errori di forma lievi, ma trovarsi con la paratia alle spalle del seggiolino del pilota inclinata a 45° e il seggiolino stesso praticamente verticale, cosa che mi è saltata all’occhio al primo montaggio a secco della vasca, mi fa pensare ad una progettazione superficiale a dir poco, per non palare dei condotti delle prese d’aria mancanti del tutto e attraverso le quali si intravedevano gli scatolati dei vani carrelli ed il sistema di rotazione dell’ala.
Oltre al kit ho utilizzato i seguenti accessori:

  • Foglio decal Tauro Model
  • Scaletta foto incisa Flight Path
  • Piloti e ground crew tratti da set US Navy Hasegawa/Fujimi ( anche questa è una licenza poetica, essendo le tenute di volo e quelle del personale di terra ben diversa da quelle AMI)<
  • Filo spinato Eduard in scala 1/35.

Non avendo fatto particolari modifiche ho pensato che scattare molte foto durante la costruzione, sarebbe stato inutile.
Le uniche modifiche apportate sono state le seguenti:

  • Modica dell’inclinazione del seggiolino del pilota per farlo aderire alla paratia posteriore, l’inclinazione ottenuta è eccesiva ma il lavoro è stato abbastanza sbrigativo.
  • Autocostruzione dei condotti delle prese d’aria con…. nastro da disegnatore pitturato con colla vinilica!!!
  • rimozione delle due antenne a lama sulla deriva.
  • autocostruzione di un ‘ antenna conica dietro il vano carrello anteriore.
  • autocostruzione di due antenne a lama anteriormente il parabrezza.
  • sostituzione degli steli degli attuatori aerofreni con sezioni di spillo.
  • installazione di un secondo pod BOZ sul pilone esterno ( il kit ne prevedeva uno solo, in quanto i velivoli Inglesi e Tedeschi ne montavano uno solo ) gentilmente prelevato da analogo kit e regalatomi da un’ amico.
  • installazione di pod da ricognizione prelevato da kit Rafale Revell, leggermente modificato.
  • autocostruzione delle cinture dei seggiolini con nastro Tamyia (omettendo le fibie)
  • ripasso linee di pannellatura con incisore e rivetti con spillo.

Vista la colorazione monocromatica piuttosto chiara, ho voluto sperimentare un nuovo approccio all’evidenziazione delle pannellature, effettuata con della china nera PRIMA di cominciare la verniciatura vera e propria.






Pannelli evidenziati a china prima della colorazione…






… e dopo l’applicazione del colore di base.

Il colore di fondo è un acrilico Gunze (334) velando successivamente, con vari grigi Tamyia, i diversi pannelli.




Diversificazione dei diversi pannelli.

I petali degli inversori di spinta e i coni di scarico sono stati dipinti con diversi toni di Metallizer Model Master.


Tornado 6-32, 6° Stormo © Roberto Colaianni



Inversori di spinta dipinti con Metallizer Model Master.

Una mano ad aerografo della fedelissima cera Emulsio Facile ha preceduto l’applicazione delle decal.






Buon modellismo a tutti.

[Fine prima parte, vai alla seconda]

Roberto Colaianni
[Gallery]
GAMS Udine

Nota: questo articolo è stato stato originariamente pubblicato nel sito superEva

Commento di Riko [08/09/2012]:
Ciao Roberto, navigando in internet in cerca di suggerimenti mi sono imbattuto sul tuo articolo e le foto del tuo splendido Tornado, che meraviglioso ha tutta la sua grande tridimensionalita'.Ed e' proprio questo il punto che non riesco a superare; il mio Tornado che non riesco a finire non brilla certo per tridimensionalita' e non capisco come si deve fare per dare evidenza alle pannellature. Quindi dovrei intervenire prima della verniciatura con del colore ad olio diluito e poi una volta asciutto...... ma quanto tempo ci vuole? E poi il colore non si stacca? Insomma puoi darmi qualche utile suggerimento, grazie.

Commento di Roberto Colaianni [08/09/2012]:
Ciao,

Dammi un paio di giorni che ti scrivo tutto.
Poi posto come commento, o se preferisci mandarmi la tua mail, scrivo direttamente al tuo indirizzo.

Roberto.

Commento di Giaba [07/10/2012]:
Ciao Riko,
ho chiesto a Roberto di rendere pubblica la risposta al tuo quesito e ne e' venuto fuori un "piccolo" articolo tecnico.
Lo potrai leggere al seguente link
Grazie per la tua pazienza.

Giaba


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