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Il kit

La Revell mi lascia sempre meravigliato, dalla bellezza dei suoi ultimi stampi, sia che essi sono aerei o carri. Il modello, si monta senza nessuna preoccupazione, i pezzi s’incastrano perfettamente e la quantità di dettaglio è ottima. Ho utilizzato lo stucco unicamente per le taniche di carburante che sono separate in 2 gusci. Il libretto delle istruzioni è nitido chiaro e scomposto in maniera logica. Le versioni rappresentate sono bene 3: un’appartenente alla NVA 9° Panzerdivision nel 1988, la versione della 3° Panzerdivision “Saladin” durante l’operazione Desert Storm nel 1991 e per finire una versione Finlandese operante nel 1988 con uno schema a 3 colori. L’unica nota negativa è data dai codici dei colori Revell, anche perché non avendo un gamma vasta di colori a volte devono fare le percentuali di 2 o 3 colori per arrivare ad ottenere l’esatto F.S.




Colorazione

Ho usato esclusivamente colori della Lifecolor, dati a pennello impiegando una tecnica che consiste in Dry Brusching seguiti da filtri di colore. Per prima cosa ho dato una mano di Spray nero della Citadel su tutto il modello, che serve sia ad evidenziare eventuali difetti d’assemblaggio, sia per preparare una base alle ombre sul modello. In seguito dopo aver atteso che il nero si asciugasse ho dato con un pennello n°3 o 4 piatto un dry brusching generale in bianco su tutto il modello per prepararlo alle luci. Sotto allego il prospetto dei vari passaggi:

  1. Colore Spray base nero
  2. Dry brushing Bianco
  3. Dry brushing colore base
  4. Primo filtro scuro
  5. Prime luci in dry brushing
  6. Secondo filtro scuro
  7. Terzo filtro scuro selettivo
  8. Seconde luci in dry bruchino
  9. Quarto filtro scuro
  10. Quinto filtro scuro

Prima di dare l’ultimo filtro, ho steso sul modello del trasparente lucido in spray della Vallejo e dopo sono passato alla posa delle decals aiutandomi con l’ammorbidente della Gunze. Solo a questo punto ho dato l’ultimo filtro, seguito dal trasparente opaco della Model Air Vallejo stavolta dato ad aerografo. In pratica da come potete vedere, per ottenere un solo colore ci sono voluti 10 passaggi ognuno con un colore diverso. Naturalmente lo stesso procedimento è stato utilizzato anche per i serbatoi esterni.

Per terminare la fase di colorazione, ho applicato su i cingoli e le ruote, della polvere di gessetti per artisti, diluita con normale acquaragia esportando la quantità in eccesso con un pennello una volta essiccata.




Figurini

Il carrista è stato prelevato da una vecchia scatola Esci, dedicata alle forze del patto di Varsavia di molti anni fa, il beduino con il cammello appartiene invece ad una confezione dell’Airfix.

La colorazione dei figurini è avvenuta, dopo una pulizia delle linee di fusione effettuata con una lama ben affilata e passando velocemente i pezzi su di una candela accesa per eliminare eventuali sbavature della plastica morbida. Dopo di questo ho dato una prima prospettiva alle luci ed ombre utilizzato dello spray nero per le zone inferiori, uno spray grigio per le zone di luce media ed uno spray bianco per la luce zenitale. La colorazione è avvenuta con acrilici della Lifecolor sempre con una tecnica di Dry Brushing però stavolta differente da quella del carro.












Diorama

Mi sono servito di una basetta di legno rotonda della Amati. Sopra ho preparato della pasta per modellare, testurizzando il tutto con uno spazzolino di ferro. Il tutto è stato dipinto ad aerografo.

Per le palme ho utilizzato come partenza una scatola già pronta, siccome le foglie erano in plastica, ho dovuto tagliarle e ricostruire il tutto con dell’alluminio per alimenti da cucina, mentre per il tronco, non ho dovuto fare altro, che dipingerlo in dry brush con mani di diverso marrone dopo una base di nero.






Fausto Muto

f.aust@tiscalinet.it

09.06.2007

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Commento di Ezio Bottasini [11/07/2024]:

Ciao Fausto, da neofito carrarmataro ho ancora tanto da imparare per realizzare dei mezzi decenti, i tuoi me sembrano molto belli e mi riferisco anche ai precedenti apparsi su questo sito. In che scala è? 72, 48?
Complimenti
Ezio




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