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Kit Hasegawa - Scala 1/72

Ho iniziato, come molti di noi modellisti di lunga data, con i kit che si trovavano un po' ovunque, persino dal fruttivendolo. Airfix era senza dubbio il più diffuso dalle mie parti, ma acquistavo spesso anche modelli Revell, Frog, Heller e Matchbox: erano le marche che più mi accompagnarono da ragazzino. Altre case produttrici comparivano di tanto in tanto sugli scaffali dei negozi più votati al modellismo che al prosciutto, ma, tra i prezzi decisamente più alti e la distanza da casa, dovevo arrendermi e accontentarmi delle classiche bustine da 200 o 300 lire, da colorare con ciò che trovavo in casa.
Altre marche asiatiche però invadevano i mercati, e quelle giapponesi sembravano di un altro mondo e per certi versi lo erano; questa scatola del 1974 fa vedere il livello che avevano già i giapponesi allora.
Kit in negativo e decisamente ancora meglio oggi di certi prodotti decisamente più recenti, dettagli di interni molto definiti rispetto agli standard dell'epoca, precisione nell'accoppiamento dei pezzi ottimo e per i modelli giapponesi, un buon assortimento di kit introvabili nei cataloghi occidentali che giravano nelle nostre mani.
Dopo i ricordi passiamo al presente: questo kit l'ho ottenuto da un amico insieme a molti altri vecchi e anche parecchio mal becciati, come si dice a Genova, (messi male), ma era un'opera buona e allora si parte: il montaggio rapido e veloce non ha portato via molto tempo, le decals erano inutilizzabili e ne ho cercato un foglio compatibile con la versione, trovate e arrivate valutata la versione delle disponibili, per questa che vedete.

Ho dovuto preparare i colori, ma ho impiegato più tempo a cercare i riferimenti che a costruire il modello. Alla fine, però, sono riuscito a trovare le codifiche ANA richieste dalla versione che avevo scelto tra quelle disponibili. Trattandosi di una classificazione ministeriale ufficiale americana, esiste una corrispondenza tra i codici ANA e i Federal Standard, e a quel punto non ho più avuto particolari difficoltà nel riprodurli. Una delle versioni previste per questo velivolo era in livrea metallizzata, ma ho preferito variare un po'. Sperando di aver interpretato correttamente i colori indicati nelle istruzioni delle decalcomanie.
In un momento di sconforto, è stato tutto rivettato da me con un ago da macchina da cucire pur essendo ben inciso, due rivetti il più possibile in scala, male non fanno alla finitura.













I modelli di questa serie sono ottimi per fare esperienza e imparare le basi; quindi, li consiglio senz'altro ai neofiti a patto di sperare in decals decisamente migliori. D'altronde, l'età si fa sentire: dal 1974 a oggi, chissà quante ne ha viste quel foglio di decals. In ogni caso, il modello è stato montato e archiviato, e questo è ciò che conta.
Un kit vetusto a cui hai dato decisamente nuova vita. Gran bel lavoro complimenti.
Saluti cari.
Enrico
Ciao Maurizio, quanti ricordi hai risvegliato con le tue frasi iniziali. Anch'io ho, dei 12 P47, nelle varie versioni in vetrina, a memoria, almeno tre Hasegawa come il tuo, fatti però all'epoca.
Hai fatto veramente un bel modello, le dacal trovate dono poi molto accattivanti.
Molto bello, al prossimo.
Ezio
Buon inizio anno a tutti voi, grazie dei vostri sempre cari commenti, la mia volontà è quella di rendere i modelli rappresentativi di come erano, non sono bravo a modificarli tanto, mi accontento di spremere il kit fino a sfruttare il massimo disponibile ma solo con qualche piccola modifica, ma nulla di più, ho sana invidia quando vedo Vostri modelli particolareggiati a 1000, ma cercare di emularvi, non mi renderebbe ai vostri livelli e oltre a un incremento di improperi, non arriverei, fa piacere comunque che conoscendo il kit, abbiate apprezzato il lavoro svolto.
Maurizio
Tutto bene fatto!
Bravo Maurizio.
Ottimo modello!
Complimenti per la realizzazione.
Dino