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Ferrari F1 Campioni del Mondo - Mario Galimberti

II Parte: 1975 - 1983




Nel 1975, dopo undici anni dall’ultimo trionfo, Niki Lauda e la 312 T (motore a 12 cilindri di 3000cc con cambio trasversale) riportarono a Maranello il doppio iride.
Il modello prescelto è il kit Tenariv in resina.
L’assemblaggio è molto semplice, e le maggiori difficoltà riguardano la colorazione della scocca e dell’ala posteriore, in quanto entrambi sono in un unico pezzo.
La scocca va verniciata di bianco nella parte superiore ed in rosso in quella inferiore.
Sul modello è presente una pannellatura in negativo che facilita la divisione dei due colori.
L’alettone invece è in metallo lucidato con le paratie verticali in rosso.
Ho iniziato col verniciare in rosso le paratie verticali, e dopo una adeguata mascheratura ho verniciato la parte orizzontale dell’ala con il Chrome Silver della Testor Model Master.



Ferrari 312T - GP Monaco 1975


Il 1976 vide Lauda secondo per un solo punto ma l’affidabilità della 312 T2 portò il quarto successo nella Coppa Costruttori.
Il modello è sempre della Tenariv ed i problemi di assemblaggio sono i medesimi della 312 T.
Fortunatamente nel foglio decal sono presenti delle parti bianche per l’interno della parte inferiore della fiancata e delle prese d’aria motore.



Ferrari 312T2 - GP Monaco 1976


Il 1977 vide ancora la 312 T2 che con Lauda conquistò nuovamente il doppio iride.
Dato che nei primi due GP venne utlizzato un parabrezza con delle prese d’aria differenti, ho deciso di realizzare entrambe le vetture.
I kits sono sempre della Tenariv e la metodologia di assemblaggio è la medesima dei due modelli precedenti.



Ferrari 312T2 - Brasile 1977



Ferrari 312T2 - Olanda 1977


Il 1979 vide nuovamente il doppio iride grazie alla 312 T4 guidata da Jody Scheckter.
Il kit è quello della Scale Racing Cars in metallo bianco.
Il modello non presenta particolari difficoltà di assemblaggio e l’unica nota riguarda l’ala posteriore che presenta la parte esterna delle paratie in rosso.
Come prima cosa ho realizzato una dima che mi ha permesso di poter ritagliare una decal trasparente nella misura esatta delle paratie.
Ho quindi verniciato il pezzo in Chrome Silver applicando poi la decal trasparente verniciata nello stesso colore della carrozzeria.



Ferrari 312T4 - GP Belgio 1979


Gli anni ’80 videro l’ascesa dei motori turbo e nel 1982 il titolo piloti sfumò per due gravi incidenti cui furono vittime Villeneuve e Pironi.
Ma la 126 C2 risultò la miglior vettura dell’anno imponendosi nella Coppa Costruttori.
Questa vettura, spinta da un motore 6 cilindri a V di 120º di 1500cc, è stata la prima monoposto sovralimentata da un turbocompressore a fregiarsi di un titolo iridato.



Ferrari 126 C2 - GP Olanda 1982


Questo è il primo kit di Tameo dedicato a questa monoposto, e permette di realizzare la vettura utilizzata nella seconda parte della stagione.
Il modello presenta un grado di difficoltà di assemblaggio piuttosto elevato tipico dei kits apribili della casa ligure.
Si inizia con la vasca dell’abitacolo dove si assembla il gruppo delle sospensioni anteriori.
Poi si procede con l’assemblaggio di un dettagliatissimo gruppo motore che una volta posizionato sul retro della vasca viene parzialmente coperto dalla scocca (che curiosamente è l’unica parte ad essere verniciata in rosso).
L’ala posteriore è composta dall’ala orizzontale in metallo bianco con le paratie fotoincise.
Per la tonalità metallica ho deciso di utilizzare il Bare Metal Foil ricoprendo queste tre parti prima dell’assemblaggio.
Nel 1983 la Ferrari schierò due monoposto, la 126 C2 B e la 126 C3.
René Arnoux rimase in corsa fino all’ultimo GP per l’iride piloti, ma il titolo andò a Piquet mentre il team italiano si impose nella Coppa Costruttori.



Ferrari 126 C2B - GP GP San Marino 1983



Ferrari 126 C3 - GP Germania 1983


Tron ha realizzato due kits relativi a queste vetture che presentano una insolita scocca in resina rossa con gli alettoni in resina nera e un set di fotoincisioni per le sospensioni.
L’unica modifica apportata riguarda il sedile del pilota che è stampato con il poggiatesta che ho prontamente eliminato.
Dato che questo accessorio era presente solo sulla vettura di Arnoux va completamente rimosso sulla vettura di Tambay mentre per quella di Arnoux ho preferito autocostruirlo sagomando opportunamente un pezzo di resina di recupero.


Mario Galimberti

29.12.2014

Mediolanum Modelling Club

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