Editoriale

Perche' KitShow?

  Gli assi dell'aviazione

Aldo Buvoli
Aldo Buvoli New
Pietro Ballarini


I precedenti...

Vittorio Minguzzi
Giulio Reiner
Mario Visintini
Lydia Litvyak

  Quick Articles...

Il bivio (Sd.Kfz. 222)
"Il bivio" (Sd.Kfz. 222)
Paolo Tarantino

  Amarcord...

Cameron Highlanders 79th Rgt
Cameron Highlanders 79th Rgt
Andrea Negri

  Walkaround

FIAT "Mefistofele"
FIAT "Mefistofele"
Valter Vaudagna

  Un figurino passo passo

Enrico V


Enrico V

  Primi Passi ...

Sherman


Realizzare uno Sherman

Figlia del Sahara - Gianluca Giora




Ciao a tutti, ecco un altro mio busto storico che, ormai dovreste averlo capito, differisce dal senso comune di "storico" che ormai ha pervaso il modellismo.
Una figura che sembra ferma nel tempo da migliaia di anni, la donna berbera.
I Berberi, Imazighen nella loro lingua che significa "uomini liberi", sono quelle popolazioni del nord Africa degli odierni stati dell'Algeria, Marocco, Tunisia e Libia.
Gente del deserto insomma, che da migliaia di anni percorre le invisibili strade tra le dune del Sahara.
I primi cenni storici si trovano già nell'antico Egitto prima delle grandi dinastie nel 3000 a.c.
Arrivando fino a noi sono stati faraoni, scrittori, papi, santi cristiani e imperatori... una storia ed una cultura affascinanti.
Minoranze di lingua e cultura berbera sono anche i Tuareg, stanziati tra Mali e Niger.
Diventa difficile quindi dare un esatto identificativo al busto, sia come pittura che come scultura.



Quello che non è cambiato nel corso dei secoli e tra le varie tribù è la tradizione della donna di tatuarsi il viso ed i loro veli colorati.
Tra le migliaia di foto e di informazioni quindi mi sono fatto un'idea mia piuttosto che copiare spudoratamente da un'immagine.



Mi piaceva molto il velo dei Tuareg fatto di molte pieghe e con colori caldi, per richiamare un po' quella "sensazione" di deserto.
Per i tatuaggi stessa cosa, troppi e troppo diversi per sceglierne uno, ognuno con un suo significato, ma principalmente fatti sulla fronte (Sayala) o sul mento (Fula).



Non ho fatto foto di un passo a passo perché ero lanciato nella realizzazione, so che capirete cosa intendo!
Può essere una donna di 100 anni fa come di 1000, quindi non so dare una datazione storica precisa che tanto piace nelle basette dei figurini, avrei potuto scrivere 3000 a.c.- 2000 d.c. ma ho preferito chiamarla semplicemente la "Figlia del Sahara"... mi da più l'idea di qualcosa fermo nel tempo, magico e misterioso.



Come al solito spero che vi piaccia, se non come busto storico, almeno per la realizzazione.

Gianluca Giora

[Gallery]

08.01.2018



Commento di Francesco Sbarile [10/01/2018]:
Ciao, un altro piccolo capolavoro. La cosa che mi intriga di più dei tuoi lavori, oltre alle indubbie capacità di scultore e pittore, è che non sono MAI BANALI !!! Mi piace molto anche come hai colto l'impatto dell'ambiente attorno con i capelli mossi dal vento del Sahara. Molto molto belli anche i tessuti.
Francesco

Commento di PIETRO [10/01/2018]:
Bravissimo Gianluca.
ti sostengo pienamente nella rappresentazione dei POPOLI DELLA TERRA (prima che si 'globalizzino' anche loro).
lo sguardo della nomade è duro come l'ambiente che la circonda.
Pietro

Commento di Lauro Bonfà [10/01/2018]:
Molto interessante e magnificamente dipinta questa Venere del Deserto. Complimenti, Bravo Gianluca Bellissima Rappresentazione.

Commento di Dino Dall'Asta [10/01/2018]:
Splendida realizzazione !!
Complimenti vivissimi...
Dino

Commento di ezio bottasini [11/01/2018]:
Ciao Gianluca, mi associo pienamente in tutto quanto è stato detto dagli amici e colleghi modellisti (tra l'altro di altissimo spessore e capacità) che mi hanno preceduto. Anche a me piace moltissimo questa Tua realizzazione, vorrei avere la vena poetica di Giuseppe Giovenco per dire qualcosa di più di un "banale"...BELLISSIMA.
Alla prossima, un caro saluto Ezio

Commento di maurizio ugo [11/01/2018]:
...ciao Gianluca, non ho parole, se non complimentarmi per la tua opera, forse i lineamenti sono più moderni e figli di incroci generazionali, ma ciò non vuole essere una critica ma una mia M.O.P. (mia opinione personale...) ma opera veramente magistrale.
....un salutone maurizio

Commento di Enrico Calanchini [12/01/2018]:
Mi accodo ai pareri di chi mi ha preceduto.
Lo sguardo penetrante e inquietante che hai saputo conferire al bellissimo soggetto è di per se un capolavoro. Complimenti
Ciao Enrico


Puoi inserire un commento su questo articolo

    Nome

    E-mail

Visualizza la mia e-mail nel commento Si No


Avvertimi su eventuali aggiornamentiSi No