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Ecto 1 - Ghostbusters - Luca Navoni




Questo sarà un articolo fuori dagli schemi del modellismo, ma rientra in quelli del collezionismo; dovete sapere che fin da bambino sono sempre stato appassioato dalla LEGO e l'altra settimana facendomi un giro in centro nella mia città, ho voluto dirigere la mia destinazione in un negozio rivenditore specializzato.
Ora la LEGO ha raggiunto livelli secondo me molto avanzati, riuscendo a riprodurre soggetti quasi perfetti e similari al vero; devo ammettere che trovatomi dentro a quel negozio sono "tornato bambino" e quasi non riuscivo più ad uscire e la mia attenzione è caduta sulla scatola della famosa ECTO 1 dei Ghostbusters; mano al portafoglio ed eccola qua ora fa parte della mia collezione.




Un po' di storia
La Ecto 1 è l'automobile utilizzata dai Ghostbusters come veicolo d'emergenza ed è conosciuta anche come Ectomobile.
Il modello è una Cadillac Ambulance Miller-Meteor limo-style endloader combination del '59, versione prodotta dalla Miller-Meteor di Piqua, Ohio, che aveva la licenza per modificare i veicoli Cadillac nelle versioni ambulanza, carro funebre e limousine.
In questo caso, si tratterebbe di una versione custom della Futura combination limousine-ambulance, che prevedeva l'utilizzo della piattaforma e lo chassis delle ambulanze, insieme con alcuni elementi delle limousine come le portiere posteriori e le superfici vetrate.






Difatti, negli Stati Uniti, questa particolare combinazione era usata dai Pronto Soccorsi come ambulanza, mentre la sigla Futura identifica la versione; alcune repliche circolanti, data la scarsa reperibilità dell'originale, usano la molto simile versione Eureka, che si differenzia principalmente nella parte posteriore.
Per i Ghostbusters, l'auto si presenta bianca con ali rosse, logo del fantasma barrato sulle portiere anteriori, lampeggianti blu e varie apparecchiature sperimentali sul tetto; monta anche una sirena con un suono distinto, che si differenzia da quelli della polizia o delle ambulanze.








Spostiamoci sul set... " motore - ciak - azione..."
Per il film, la macchina fu modificata appositamente da Stephen Dane, accreditato nei titoli di coda come hardware consultant.
La Ecto 1 compare per la prima volta nel film del 1984; l'idea di base era stata sviluppata da Dan Aykroyd durante la stesura della sceneggiatura e, com'era solito nelle abitudini dell'autore, era un'idea molto elaborata e complicata che dovette essere ridimensionata per il film.
Secondo lo script originale la Ecto 1 non era solo un veicolo di emergenza, ma era capace di compiere viaggi inter-dimensionali e addirittura infrangere le barriere spazio-tempo.
La descrizione la vedeva nera, con lampeggianti bianchi e porpora, che davano al veicolo una sorta di aura violacea, successivamente, tutto lo script venne rivisto, e la Ecto 1 divenne un veicolo d'emergenza che doveva accompagnare gli acchiappafantasmi per le strade di New York, senza trovate fantascientifiche; anche il colore venne scartato perché girando di notte, la macchina sarebbe stata poco riconoscibile e difficile da vedere.
La prima apparizione è in una scena dedicata solo all'auto: Ray Stantz (uno degli acchiappafantasmi) si presenta alla caserma con la Cadillac ancora nera, appena acquistata per la "modica" cifra di 4.800 dollari, presentandola esclamando "... c'è da sistemare le sospensioni, la frizione, l'impianto elettrico, la trasmissione, la scatola dello sterzo, le fasce elastiche, la marmitta e altre sciocchezze....."




Nella scena della "Chiamata", la Ecto viene vista per la prima volta in azione. Nel film, venne usata una sola auto per rappresentare la Ecto, cosa molto rischiosa nelle produzioni cinematografiche, poiché in caso di guasto o perfino di incidente, questo causerebbe notevoli ritardi alle riprese e conseguenti guai alla produzione.
Quasi uno scherzo del destino, nella scena nella quale Ray e Winston chiacchierano percorrendo il ponte di Brooklyn, quando la macchina viene inquadrata con veduta aerea, durante le riprese la macchina "morì" (come commentò ironicamente Harold Ramis) l'inconveniente riguardava solo la meccanica per fortuna, e la macchina venne riparata per poter essere usata nelle scene successive.
L'originale Cadillac Ambulance del 1959, dopo le riprese, venne lasciata nel retro degli Universal Studios per parecchi anni, in stato di abbandono.
Nel 2008 un team si è dedicato al restauro dell'auto, riportandola alla sua originale bellezza.
Nel 1989, nel sequel Ghostbusters II, la Ecto 1 si presentò come un'auto molto trasandata, sporca, con la marmitta rotta e senza le coppe delle ruote.
Questo era dovuto alla crisi che albergava nella squadra degli acchiappafantasmi, che ormai non si dedicavano più alla cattura di spettri.
In seguito al ritorno negli affari, la loro auto viene marcatamente ristilizzata;




sulle portiere compare il nuovo logo, che viene applicato anche sul cofano, il tetto viene riempito di nuovi elementi, tra i quali lampeggianti multicolore, posti su più livelli uno sopra l'altro, due parabole, un altro nucleo di lampeggianti, due schermi luminosi che fanno scorrere la scritta "We believe you - Call JL5-2020" e "Call me" sui parafanghi anteriori e scritta "Call JL5-2020" sui parafanghi posteriori, strisce gialle e nere sulla fiancata e sotto il portellone del bagagliaio, faretti di posizione adiacenti gli specchietti retrovisori, nuovi pneumatici della BF Goodrich e nuove coppe per le ruote.




Location
La pellicola si svolge a New York ma è stata girata sia a New York sia a Los Angeles.
Il quartier generale degli acchiappafantasmi è costituito da due caserme dei pompieri (entrambe costruite nel 1912): l'esterno appartiene alla caserma Hook and Ladder numero 8 nel quartiere Tribeca di New York; l'interno, invece, è di un'altra caserma al 225 East Fifth Street di Los Angeles.
Nel film viene così descritta da Egon: "C'è un grave logoramento di tutte le strutture portanti, impianti idrico ed elettrico del tutto inadeguati alle nostre esigenze e il circondario sembra una zona smilitarizzata… Questo edificio dovrebbe essere evacuato".
L'interno della caserma è stato usato come set cinematografico in una scena di Grosso guaio a Chinatown (1986) e in alcune scene di The Mask (1994).
A New York sono state effettuate anche delle riprese nella Biblioteca pubblica di New York (nella parte iniziale), al Lincoln Center, alla Tavern on the green (demolita nel 2010) e al 55 di Central Park West in un edificio del 1929 nell' Upper West Side che, dopo il film, è stato rinominato "Ghostbusters Building"; il palazzo, in realtà, non è un grattacielo e la maggior parte dei piani che si vedono nel film sono un effetto ottico, anche il tempio di Gozer collocato in cima era una costruzione realizzata dal famoso scenografo ed art-designer John deCuir.

Torniamo al modello....
Come vi ho accennato nella prefazione, appena rientrato a casa, "...come un bambino..." ho disposto tutti i pezzi sul tavolo e mi sono messo all'opera.






come penso voi tutti sappiate, in questi articoli non serve colla e nessuna modifica del kit, ma solo tempo per il montaggio; la scatola comprende il kit della macchina e i quattro personaggi: Egon Spengler, Peter Venkman, Ray Stanz e Winston Zeddemore.
Queste sono alcune foto del modello assemblato, se si pensa che è LEGO, direi molto fedele all'originale.








mentre questi sono i figurini, li ho voluti affiancare ai veri;






però la mia vena da modellista è uscita e ho deciso di porre il veicolo in una vetrinetta per l'esposizione e ho pensato di personalizzare la basetta sottostante utilizzando foto del film con i quattro attori che interpretano i Ghostbusters, un po' di nastro adesivo gialo/nero e qualche altra immagine ritagliata dalla scatola del modello.... ed ecco qua cosa è saltato fuori.




Conclusioni
La LEGO continuerà sempre ad emozioarmi; direi che questo va oltre al modellismo al quale vi ho un po' abituati, però credo che per staccare la spina dal quotidiano sia un'ottima soluzione di "svago"...




Un saluto a tutti!

Luca Navoni

[Gallery]

27.04.2015





Commento di maurizio ugo [30/04/2015]:
..hhahahahhaahah grande Luca...sei stato chiaro e preciso nella descrizione e belin, non ti possiamo nemmeno criticare sul montaggio del kit..... i LEGO non si possono criticare.... bell'idea!!!!
....un salutone maurizio

Commento di Riccardo casati [01/05/2015]:
Fantastico Luca bellissimo lavoro mi hai fatto tornare in mente quando da piccolo giocavo con i lego ...bellissimo

un salutone Riccardo

Commento di Luca Navoni [04/05/2015]:
Sono riuscito a tirar fuori il bambino che è in voi..... ahahahahah.....!!!! ;)

Un salutone, Luca



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