Editoriale

Perche' KitShow?

  Quick Articles...

Il bivio (Sd.Kfz. 222)
"Il bivio" (Sd.Kfz. 222)
Paolo Tarantino

  Gli assi dell'aviazione

Vittorio Minguzzi
Vittorio Minguzzi
Pietro Ballarini


I precedenti...

Giulio Reiner
Mario Visintini
Lydia Litvyak
Richard Bong

  Amarcord...

Cameron Highlanders 79th Rgt
Cameron Highlanders 79th Rgt
Andrea Negri

  Walkaround

FIAT "Mefistofele"
FIAT "Mefistofele"
Valter Vaudagna

  Un figurino passo passo

Enrico V


Enrico V

  Primi Passi ...

Sherman


Realizzare uno Sherman

M3A1 Stuart - Riccardo Casati

1st Armored Division - Tunisia 1942




Storia.
L'M3 e L'M5 furono dei carri armati leggeri prodotti negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Il nome Stuart venne attribuito al mezzo dall'esercito britannico.
La designazione ufficiale presso le forze armate statunitensi era quella di Light tank M3 o Light Tank M5. Presso gli equipaggi britannici era conosciuto anche come Honey.
Armamento primario: 1 cannone da 37 mm M6; armamento secondario (M3-M3A1): 1 mitragliatrice da Browning M1919A4 da 7,7 mm coassiale - 2 mitragliatrici da 7,7 mm in caccia in postazioni laterali - 1 mitragliatrice da 12,7 mm per la difesa contraerea.
Corazzatura: massimo 38-51 mm a seconda delle versioni, l'M5A1 che era la versione migliorata aveva una corazza più inclinata e da 67 mm.




L'M3 venne impiegato in grandi numeri durante l'operazione Torch, lo sbarco sulla costa algerina e del Marocco, verso la fine del 1942.
Su questo teatro operativo gli M3 costituivano la massa delle forze corazzate.
Dopo la disastrosa battaglia del passo Kasserine, dove si scontrarono con i carri tedeschi, il Comando U.S. Army decise di sciogliere i suoi battaglioni di carri leggeri e di inserire una compagnia di questi carri all'interno dei battaglioni di carri medi. Il compito che veniva affidato agli M3, e in seguito agli M5, era quello di fungere da veicoli da ricognizione o di appoggio.
Nel teatro di guerra europeo però l'M3/M5 ebbe sempre un ruolo secondario in quanto non si rivelò in grado di combattere ad armi pari con i carri che vi erano utilizzati.
Nel Pacifico lo Stuart si dimostrò più che adeguato al proprio compito. Le caratteristiche peculiari di questo fronte, la rarità di carri armati avversari e di armi controcarro, lo rendevano idoneo a svolgere il ruolo di supporto alla fanteria.




Realizzazione.
Il carro è un M3A1 stuard della Academy, il kit e fatto bene e molto particolareggiato, non mi ha dato particolari problemi nell'assemblaggio ad eccezione dei cingoli che vanno montati maglia per maglia, incollati e adattati alle ruote del carro prima che la colla si secchi, se no risulterebbero rigidi e non più adattabili ad esse.
La verniciatura l'ho eseguita con colori acrilici Ammo di Mig modulando il colore con diversi toni di Olive Drab per ottenere le zone d'ombra e quelle di luce.
Successivamente con un colore grigio scuro e un pennellino molto fine ho creato delle zone di usura e graffi, operazione che va fatta con accuratezza tenendo conto delle zone che teoricamente sono più esposte ad usura senza però esagerare, poi un po' di ruggine qua e la.
Per bloccare tutto ho dato una mano di trasparente satinato che serve per proteggere la base acrilica e darmi così modo di lavorarci sopra con smalti e olii.
Infatti l'effetto polvere l'ho realizzato con un colore a smalto di Ammo, Light Dust che è un beige molto chiaro; il carro va lavorato a settori stendendo lo smalo uniformemente su tutta la superficie con pennello o aerografo, quando questo è asciutto al tatto, di solito dopo pochi minuti, si interviene con un pennello piatto e morbido inumidito con white spirit (ragia) e piano piano con delicatezza si leva lo smalto riportando alla luce la base e spingendo il colore Light Dust negli angoli e nei recessi del carro dove si suppone che la polvere si possa depositare; finito questo lavoro ho dato una mano di trasparente opaco per fissare il tutto.






Il corpo del figurino è della Royal Model, ho sostituito la testa e una mano (quella con la cartina geografica) con quelle della Alpine.
La verniciatura è con colori Lifecolor che come già detto in passato sia per somiglianza cromatica alle divise che per opacità trovo ottimi.






La basetta l'ho rialzata con del polistirene rivestito con compensato poi stuccato e levigato.
Dopo averla verniciata e protetta con del nastro carta ho steso sopra di essa della colla vinilica e a pezzi del Das che piano piano ho modellato per creare le dune.
Ho steso ancora colla vinilica e ho spolverato sopra della sabbia fine; una volta che il tutto è seccato con colori acrilici beige e ocra ho fatto dei lavaggi ripetuti per dare colore alla sabbia , dopo aver posizionato il carro e il figurino ho messo una bandiera americana a 48 stelle sulla sinistra della basetta, lo stemma della 1a divisione Armored sulla destra e il modello del carro con la foto che lo ritraeva così come era durante l'operazione Torch in Tunisia nel 1942 sul davanti.






Spero vi piaccia...

Riccardo Casati

[Gallery]

20.09.2016




Commento di Francesco Sasso [21/09/2016]:
Ciao Riccardo, rinnovo anche qui su Kitshow i miei complimenti e la mia ammirazione per questo tuo lavoro. Veramente stupendo.. l'effetto polvere molto realistico.
Ho avuto il piacere di osservarlo dal vivo a Varese e aspettavo di leggere il tuo articolo.. ancora tanti complimenti.
Un abbraccio
Francesco

Commento di ezio bottasini [22/09/2016]:
Ciao Riccardo...MI PIACE...veramente bellissimo, mettigli uno sfondo fai le foto in b/n e ripubblicale, non si capirebbe che un modello, spero di vederlo a Varedo.
Ciao a presto

Commento di giampaolo bianchi [22/09/2016]:
Caro Riccardo l'ennesimo lavoro da gran Maestro del modellismo..perfetto in tutto..bellissima anche la realizzazione del figurino. Ti ringrazio per la dettagliata esposizione delle tecniche da te utilizzate che, per quanto mi riguarda, sono fonte di apprendimento.
un abbraccio.
Giampaolo.

Commento di Dino Dall'Asta [22/09/2016]:
Ti rinnovo i complimenti per questo tuo lavoro, estremamente realistico!
A presto.
Dino

Commento di Lauro Bonf [22/09/2016]:
Complimenti Caro Riccardo, un lavoro stupendo, bello il carrettino,costruito, dipinto e invecchiato in modo molto realistico. Molto bello anche il figurino, con una posa rilassata e realistica. E infine il diorama che trovo stupendo e ottimamente eseguito.

Commento di giovenco giuseppe [23/09/2016]:
... molto fine la sabbia insinuata tra le ruote ed i cingoli!! un dioramino talmente spensierato che allontana il fragore della guerra con le sue crude realt - mi piace!!!!! Giuseppe

Commento di Vito [23/09/2016]:
Ciao Riccardo
Ennesima dimostrazione modellistica di altissimo livello.
Che dire di pi ....
Provo un pizzico di invidia nel vedere i tuoi lavori
A presto Vito

Commento di Luca Navoni [26/09/2016]:
....che dire....!!!??? ....ottimo lavoro.... ....invecchiatura ed usura rendono il mezzo impeccabile.... ....il figurino realistico al massimo e la sabbia sembra posata dal vento.... ....davvero complimenti....

un saluto, Luca

Commento di maurizio ugo [16/10/2016]:
.....ciao Riccardo, gran bel lavoro d'insieme, piccolo carro ma sicuramente grandi soddisfazioni ai concorsi....preparati una carriola per i premi.....
un abbraccio maurizio



Puoi inserire un commento su questo articolo

    Nome

    E-mail

Visualizza la mia e-mail nel commento Si No


Avvertimi su eventuali aggiornamentiSi No