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Firenze 1° Settembre 1944 - Paolo Solvi

Oggi Vi parlerò di una scenetta sviluppata con il tempo e mentre recuperavo dei kit di figurini della seconda guerra mondiale in 1/35.



Mi è sempre piaciuto rievocare la liberazione d'Italia utilizzando, come è realmente accaduto, dei civili diventati soldati.
Dopo aver ricevuto i kit della Nemrod ossia i partigiani Francesi, ho cominciato ad elaborare l'idea; avevo già da tempo i due bimbi della Dough's che volevo utilizzare ma erano difficili da inserire in un contesto militare; quale migliore occasione se non una espressione di gioia per l'avvenuta liberazione?



Vedendo infine il figurino della Model Victoria lo associai subito alla mia realizzazione e quindi lo aggiunsi alla scenetta finale.
Ora dovevo studiare come ambientare e distribuire i personaggi senza dover occupare troppo spazio e senza che si coprissero l'uno con l'altro.
Mi sono ricordato di avere una porzione di strada in resina che era su due livelli: ottima direi.
La mia idea era quella di rappresentare i militari (chiamiamoli così) in atteggiamento vigile ed allo stesso tempo rilassato.
I bambini con la loro gioia e spensieratezza avrebbero corso in mezzo a loro come per raggiungere un qualcosa di bello, piccola metafora per la libertà.



Ho quindi provato a secco tutti i personaggi; trovata la giusta posizione ho apportato delle piccole modifiche ai partigiani francesi della Nemrod ossia ho sostituito una testa ad uno dei due personaggi che calzava un elmetto non adatto allo scenario Italiano e all'altro ho limato via la fascia che rappresentava la bandiera Francese e fornito delle armi adatte agli italiani, il tutto naturalmente dietro consiglio dei soci del mio club in special modo del mio presidente.
Non restava che preparare tutti i pezzi per la loro pittura.
Visi ed incarnato come al solito sono stati dipinti ad olio il resto con acrilici.
Per i colori dei vestiti ho fatto riferimento ad alcune foto di vecchi vestiti e comunque ho preferito dipingere il tutto con colori piuttosto sobri adatti sia dall'epoca che dal clima di austerità che esisteva durante la guerra.
Ho cercato di spezzare il grigio del terreno variando i colori tra marciapiede e sede stradale ed impreziosendo il tutto con dei manifesti dell'epoca fascista strappati bruciati e gettati in terra.



Una scenetta molto carina che mi ha dato soddisfazione sia dal punto di vista della realizzazione che da quello storico e perché no anche dal punto di vista dei riconoscimenti sotto forma di premi speciali e medaglie.
Vi consiglio di provate ad utilizzare kit già esistenti; molte volte con poche modifiche potremmo realizzare dei pezzi unici.



Paolo Solvi
[Gallery]
[Non solo figurini militari]
Gruppo Modellistico GPF Firenze
16.05.2011



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