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Mustang P-51D Mk III - Massimo De Felice

Kit Eduard - Scala 1/48




Il North American P-51 Mustang, tra i più celebri caccia della storia, è un progetto statunitense al quale la Gran Bretagna contribuì in modo determinante, soprattutto nelle fasi iniziali del suo sviluppo. La versione “D”, considerata il Mustang definitivo, introdusse importanti miglioramenti, tra cui il tettuccio a bolla e la fusoliera posteriore ribassata, che aumentarono sensibilmente la visibilità del pilota.




La Eduard, con la linea ProfiPACK offre un kit completo e pensato per ottenere un modello di alto livello già “da scatola”, all'interno troviamo stampate in plastica di ottima qualità, una lastrina di fotoincisioni per il cockpit, maschere per canopy e ruote, oltre a un ricco foglio decal per sette versioni, tutte riferite a velivoli della RAF.
Ho utilizzato il set appartenente al Capitano Reginald Albert Wild del 112 Squadron "Shark Squadron" che operò da un campo di volo avanzato denominato Creti LG (Landing Ground), situato nella zona della Val di Chiana, in Toscana nell'estate del 1944.
Wild era un pilota australiano e iniziò a pilotare il Mustang Mk.III il 1° giugno 1944 come leader della sezione "Flight A" dopo una lunga esperienza sui Kittyhawk dove ottenne tre abbattimenti confermati.


Mustang P-51D Mk III © RAF 112 Squadron tribute site

© RAF 112 Squadron tribute site: raf-112-squadron.org


Oltre alla "bocca di squalo", caratteristica identificativa tradizionale di tutti i velivoli del 112° Squadrone, il suo Mustang presentava una caricatura del personaggio Wimpy (il Poldo di Braccio di ferro) dipinta sul lato sinistro del muso, oltre all'insolito codice identificativo "?" già utilizzato precedentemente sui Kittyhawk ed ereditato dal suo vecchio comandante, l'asso Billy Drake.






Il cockpit è uno dei punti di forza del kit. Già senza aftermarket si ottiene un livello di dettaglio molto elevato, grazie anche alle fotoincisioni colorate che riproducono strumenti e cinture con grande efficacia.






Anche i vani carrello e le altre aree secondarie sono ben realizzati, con una resa che soddisferà la maggior parte dei modellisti senza necessità di integrazioni.










Il montaggio è buono, ma richiede attenzione, le fotoincisioni, pur rappresentando un valore aggiunto, aumentano leggermente la complessità, rendendo il kit più adatto a modellisti con un minimo di esperienza.
Nel complesso, però, il lavoro è appagante e ben progettato.
Per i colori del velivolo, ho utilizzato un mix tra Tamiya e Gunze.






I figurini sono Usaf pilot e personale di terra della ICM, sempre 1:48 dipinti con colori Vallejio.






Il 112 Squadron si trasferì a Creti ad inizio luglio 1944, restandovi per circa due settimane prima di avanzare ulteriormente verso nord.
La base fu allestita subito dopo la liberazione della zona per permettere ai Mustang Mk.III di colpire le difese tedesche che si stavano riorganizzando sulla Linea Gotica; fu una delle prime basi dove i nuovi Mustang iniziarono a operare a pieno regime dopo aver abbandonato definitivamente i Kittyhawk a giugno.
Ho cercato di riprodurre l'ambientazione di allora con una semplice costruzione su base in polistirolo e coperta poi con stucco e terra, colorata con colori ad aerografo e erba sintetica applicata con applicatore elettrostatico, semplice ed economica.





Commento di PIETRO [05/05/2026]:

Ciao Massimo.
Bel lavoro, Complimenti.
Ancora una settimana e poi bisognerà dare una spuntatina all'erba della pista 😉



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