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De Havilland DH 98 Mosquito PR Mk XVI

Maurizio Ugo

Kit Airfix - Scala 1/72




Kit favoloso, come favoloso era il velivolo originale, caratteristica la costruzione lignea, insieme a due possenti motori, che hanno creato un bellissimo filante, veloce e polivalente aereo.
Il Mosquito PR.XVI fu una versione da ricognizione fotografica ad alta quota del celebre “Wooden Wonder” britannico.
Entrato in servizio nel 1944, fu impiegato soprattutto sopra la Germania e territori occupati per fornire immagini strategiche decisive negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale.




Il kit, abbastanza recente, è nel complesso molto ben realizzato: gli incastri sono precisi, i dettagli presenti dove servono e l’assenza delle pannellature è corretta, trattandosi di un aereo costruito in gran parte in legno. Presenta inoltre alcune soluzioni di montaggio davvero interessanti, soprattutto per quanto riguarda i carrelli principali. Proprio questi ultimi, però, nascondono anche quello che per me è stato il difetto più fastidioso dell’intero kit.

Seguendo le istruzioni passo dopo passo, Airfix propone infatti un’idea brillante: i carrelli principali, composti da numerosi pezzi, vengono assemblati utilizzando come “dima” l’ala superiore corrispondente. Senza incollare i carrelli all’ala, si ottiene così un allineamento perfetto, lasciando alla colla tutto il tempo necessario per fare presa con le posizioni già fissate e corrette. Completata questa fase, si aggiungono i dettagli rimanenti e i carrelli vengono messi da parte.

Si procede poi con il montaggio delle gondole motore, delle ali, della fusoliera e del resto del modello. Qui arriva un’altra chicca davvero apprezzabile: le coperture temporanee dei vani carrello, già pitturati ma ancora privi dei carrelli, fornite con appositi pezzi contrassegnati dalla scritta “mask”. Questa soluzione permette di verniciare l’intero modello senza dover mascherare manualmente gli interni dei vani carrello: una trovata semplice, elegante e utilissima.


...ma, come spesso accade, c’è un “ma”.


Al momento di installare i carrelli precedentemente assemblati, i montanti posteriori non entrano nelle rispettive sedi. A questo punto ho iniziato a invocare il santo del giorno – Santo Stefano – per poi estendere l’invocazione all’intero calendario liturgico. Alla fine, l’unica soluzione è stata tagliare alcuni millimetri dei montanti posteriori e fissare saldamente i carrelli con abbondante ciano nei fori predisposti vicino ai motori, riuscendo comunque a salvare l’aspetto generale.

Altro giro di improperi è arrivato con il montaggio delle ruote principali. Queste presentano due fori che dovrebbero agganciare i perni delle gambe dei carrelli, consentendo una leggera rotazione per posizionare correttamente la parte schiacciata del pneumatico a terra, simulandone il peso. Peccato che i perni risultino troppo corti per permettere questa manovra. Ho quindi dovuto incollare le ruote con la parte schiacciata rivolta verso l’alto, non visibile, e successivamente intervenire io stesso con una deformazione a caldo sul modello finito per rappresentare correttamente il peso sui pneumatici.






Comunque a parte questi “problemi”, confermo un kit veramente bello, non consigliato a neofiti per questi due problemi descritti, anche se risolvibili alla grande con un po' di esperienza.
I colori, come quasi sempre, sono fatti da me, come anche i trasparenti lucidi e satinati, colla e liquido per decals. 
Decals disponibili per due versioni, un Mosquito della U.S. Air Force e quella realizzata del 60° Squadrone del Sud Africa Air Force con base a San Severo (Foggia) nel gennaio del 1945.














Maurizio Ugo

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04.02.2026 (Modello realizzato a dicembre 2025)

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Commento di Ezio Bottasini [04/02/2026]:

Ciao Maurizio, come è noto, non sono un fan degli aerei e dei mezzi in genere dei Figli di Albione... ma apprezzo i modelli ben riusciti e il tuo è molto ben riuscito.
Ottimo lavoro.
Al prossimo
Ezio



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