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German Panzer VIII Maus - Lauro Bonfà




Con le sue 188 Tonnellate di peso in ordine di combattimento questo Topolino superpesante fu il più grosso carroarmato tedesco costruito nella Seconda Guerra Mondiale.
Ne vennero assemblati solo un paio di esemplari oltre a diversi prototipi, e pare che abbiano preso parte agli ultimi combattimenti in Germania nel Maggio del 45.




I due esemplari furono rinvenuti dai sovietici nel poligono di Kummersdorf; uno di essi a tutt'oggi fa bella mostra di sè al Museo Russo dei mezzi corazzati di Kubinka.




Era un panzer mostruoso senza nessun valore tattico e strategico, armato con un cannone da 128mm e uno da 75mm più una mitragliatrice MG34 da 7,92.
Con una velocità massima di soli 20 Km orari su strada, non aveva nessuna possibilità di sfuggire ai Jabos Alleati allora padroni dei cieli europei anche perché mimetizzarsi era pressoché impossibile.




Il modello è della Dragon, in scala 1/35, con pochissimi pezzi nonostante la mole, i cingoli non sono per nulla laboriosi da montare, come lo scafo inferiore e quello superiore.
La torre,che una volta montata ha le dimensioni di un Panzer II ed è semplificata al massimo e come tutto il modello non crea problemi di sorta.




Ho chiuso l'interno dei vani motore anteriori e posteriori con del plasticard.
La mimetica è quella standard tedesca del periodo 43/45, senza esagerare con l'invecchiamento del mezzo e con un velo di polvere accentuato solo sul treno di rotolamento.




Non ho messo decal, perchè penso e deduco che negli ultimi mesi di guerra i carristi avessero altro a cui pensare.
Infine l'ho adagiato su una sempice basetta di legno che a mio modesto parere evidenzia e fa risaltare questo particolare e inusuale modellone.




Nella confezione erano inclusi anche quattro Panzerjager armati con panzerfaus e panzerschreh, che ho messo da parte per un utilizzo futuro.


Lauro Bonfà

[Gallery]

Gruppo Herring Mantova

18.04.2016




Commento di ezio bottasini [21/04/2016]:
Ciao Lauro, superbo ed imponente, anche senza ambientazione non perde nulla anzi, come hai detto tu esalta il modellone....
Bello, al prossimo Ezio

Commento di giovenco giuseppe [21/04/2016]:
questo enorme contenitore corazzato, direi anche ai imiti dell'inusuale, e, chiaramente, creato alla fine del conflitto con scarsità di tecnologia e materiali, con gli alleati alle porte di Berlino, e la Ruhr rasa al suolo, dimostra come i signori della guerra ( i produttori di armamenti ) vogliano speculare fino in ultimo con i loro prodotti, pur di immettere sul mercato qualcosa che gli renda - la testimonianza di Lauro è una nicchia nella storia dei corazzati ed è ampiamente giustificata la scarsa infangatura del mezzo, dato il suo ridotto impiego e, a quanto pare, la sua cattura durante la sperimentazione all'interno di un poligono di tiro; - mi tocca anche fargli i complimenti!!! Giuseppe

Commento di giampaolo bianchi [21/04/2016]:
complimenti lauro bellissima rappresentazione di un mezzo raro e poco conosciuto. Giusta la scelta della poca usura visto lo scarso utilizzo.
bravissimo-
un caro saluto.
giampaolo

Commento di Vito [21/04/2016]:
Ciao Lauro
Ottimo modello ed egregiamente assemblato e dipinto.
Complimenti Vito

Commento di Lauro Bonfà [22/04/2016]:
Grazie cari amici,è un grande piacere trasmettervi e condividere con voi i miei lavori, sapendo che attraverso la passione che condividiamo per la Storia e per il Modellismo riusciamo insieme a vivere momenti di puro e semplice interesse e divertimento anche culturale. Lauro.

Commento di Luca Navoni [22/04/2016]:
Ciao Lauro,

molto interessante il modello che hai scovato... ...non ne avevo mai sentito parlare, bella la mimetica a tre toni....

un saluto, Luca

Commento di Sandra [22/04/2016]:
Bravo Lauro,

mi piace sempre tanto la tua spiegazione storica e la documentazione che affianchi per facilitare anche chi come me non ha competenza nel settore, chissà che piano piano seguendo i tuoi bei lavori con articoli annessi mi faccia un po' una cultura...e di questo carro armato, dirò come te....che è un bel modellone!!!
Un caro saluto

Sandra

Commento di Lauro Bonfà [25/04/2016]:
Caro Luca, pensa che nessun ponte in Europa era in grado di sopportare il peso di questo enorme panzer, e che quindi era costretto ad attraversare i fiumi munito di impianti Snorkel.
A Sandra dico un Grazie di Cuore per due cose fondamentali, una per l'amicizia che mi regala da una vita, e l'altra per averci donato un Angelo come Chiara.

Commento di Antonio Tallillo [25/04/2016]:
E bravo Lauro...continua così nel cercare di non costruire modelli 'soliti'. In effetti c'era anche il Maus anche se non ha inciso per niente sulla storia della Panzerwaffe. In un paio di foto delle prime prove, per tentare comunque di sviare fotografi e spie, erano state dipinte dell falci e martello sui fianchi dello scafo in alto, ma sembra che nessuno ci sia cascato...

Ciao !
Antonio

Commento di maurizio ugo [07/05/2016]:
....ciao Lauro, caspiterina, hai scritto in poche righe una recensione di quello che era l'originale e che non sapevo, il modello con quella mimetica mi piace molto, ottimo il fatto di non aver esagerato con l'invecchiamento. Come sempre presenti cose interessanti e non blasonate che poco o tanto comunque sono state protagoniste di questo evento tragico che è stata la seconda guerra mondiale, tra tutti noi modellisti,nei nostri campi specifici, siamo riusciti a rappresentare parecchio della tecnica dell'epoca, e tu riesci ad andare ancora più a fondo...
In attesa di tue news, ti saluto maurizio



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