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Standard Open
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MAUTO, Museo Nazionale dell'Automobile di Torino
Dal 2 aprile all'11 ottobre 2026

Ospitata presso il MAUTO – Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, la mostra "I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi" è sicuramente uno degli eventi automobilistici più significativi del 2026.
Curata dal trio Cavicchi, Donnini e Cilli, l'esposizione racconta una delle rivalità più affascinanti della storia del motorsport: quella tra Enzo Ferrari e i costruttori inglesi che, tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, rivoluzionarono la Formula 1 con idee innovative, telai leggeri e soluzioni tecniche destinate a cambiare per sempre il volto delle corse.


Enzo Ferrari li definiva con una punta di disprezzo "garagisti", accusandoli di assemblare vetture acquistando motori e componenti da fornitori esterni, lontani dalla filosofia della Casa di Maranello. Eppure proprio quei piccoli team inglesi – Cooper, Lotus, Brabham, McLaren, Tyrrell, Williams e altri ancora – riuscirono a mettere in discussione ogni certezza tecnica esistente. Dal motore posteriore all'effetto suolo, passando per l'impiego strutturale del motore e nuove concezioni aerodinamiche, scrivendo alcune delle pagine più rivoluzionarie della Formula 1 moderna.


La forza della mostra risiede proprio nel suo approccio narrativo. Non si limita a esporre vetture leggendarie, ma racconta lo scontro tra due filosofie progettuali e industriali: da una parte la tradizione, il prestigio e l'organizzazione della Ferrari; dall'altra l'inventiva, la rapidità decisionale e la capacità di innovare delle scuderie britanniche nate spesso in piccoli capannoni e officine.


Le ventidue Formula 1 esposte, rappresentano il cuore pulsante dell'evento, ogni vettura racconta una sfida, un'intuizione o una rivoluzione che ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di monoposto.
Eccole in rapida sequenza:
Ferrari Tipo 153 - 1958
Cooper T51 - 1959
Ferrari 156 - 1963
Cooper Maserati T81 - 1966
Brabham-BT24 - 1968
March 701 - 1970
Lotus 56B - 1971
Lotus 72D - 1972
Shadow DN1 - 1973
Tyrrel 005 - 1973
March 761 - 1976
McLaren M23 - 1976
Brabham BT45B - 1977
March 2-4-0 - 1977
Theodore TR1 - 1978
Arrows A1 MK2 - 1979 - Workaround (15 settembre 2024)
Ensign N180 - 1980
Lotus 88B - 1981
Williams FW07 - 1981
Brabham BT54 Turbo - 1985
McLaren MP4/5 - 1989
Ferrari F189 - 1989
L'esposizione, tuttavia, va ben oltre l'automobile: l'allestimento ricostruisce l'atmosfera della cosiddetta "Swinging London", immergendo il visitatore nel clima culturale della Gran Bretagna degli anni Sessanta e Settanta con fotografie, filmati, documenti e programmi di gara, il tutto documentato con sintetiche nozioni nelle pareti che fanno da contorno alla mostra.
Elemento affascinante della mostra è la straordinaria collezione di 28 caschi storici originali, testimonianze di un'epoca irripetibile della Formula 1, oggetti che raccontano la personalità dei piloti e l'evoluzione tecnica della categoria regina dell'automobilismo.

Percorrendo la galleria dedicata ai caschi, si osserva il profondo cambiamento che interessò la sicurezza tra gli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta: dai primi modelli semi-rigidi, essenziali e spartani, fino ai più sofisticati caschi integrali che avrebbero caratterizzato la Formula 1 moderna.
Ogni casco richiama alla memoria alcuni dei più grandi protagonisti del trentennio raccontato dall'esposizione.
I colori, le livree e le grafiche evocano immediatamente figure leggendarie come Jim Clark, Jackie Stewart, James Hunt e Ayrton Senna.


A completare questo suggestivo percorso contribuiscono quattro tute originali appartenute a Jim Clark (1965), Jackie Stewart (1972), Vittorio Brambilla (1972) e Riccardo Patrese (1978).

Particolarmente suggestiva è la presenza delle immagini di Rainer W. Schlegelmilch, opere d'arte che catturano l'essenza di una Formula 1 romantica e pionieristica e ci restituiscono l'atmosfera di un mondo in continua trasformazione.


Tra i pezzi in mostra, spiccano le sezioni dedicate alle locandine dei film d'epoca e alle riviste automobilistiche storiche.

Ciò che rende davvero interessante "I Nemici del Drake" è la capacità di trattare il motorsport come un fenomeno culturale e sociale oltre che sportivo.
Le monoposto non vengono presentate semplicemente come macchine da competizione, ma come espressione di un'epoca, di un modo di pensare e di una società in profonda evoluzione.
Le linee rivoluzionarie della Lotus 72, l'audacia progettuale della Cooper o l'efficienza delle McLaren diventano così simboli di una stagione irripetibile della storia britannica e mondiale.

La mostra riesce nell'impresa di celebrare la grandezza della Ferrari attraverso il valore dei suoi avversari più temibili. È una mostra coinvolgente, ricca di contenuti, capace di unire rigore storico, approfondimento tecnico e narrazione culturale.
Un'esposizione che racconta non solo una rivalità sportiva, ma un autentico cambiamento tecnologico e culturale che ha contribuito a plasmare la Formula 1 moderna.
Anche chi non segue abitualmente la Formula 1, troverà nella mostra un racconto coinvolgente fatto di innovazione, rivalità, intuizioni geniali e personalità straordinarie.

Per chi ama l'automobilismo storico, la visita rappresenta senza dubbio una delle mostre più interessanti ospitate a Torino negli ultimi anni, alcune vetture esposte sono raramente accessibili al pubblico... non perdetela!

16.06.2026
MAUTO, Museo Nazionale dell'Automobile di Torino
Corso Unità d'Italia 40, 10126 Torino, Italia
www.museoauto.com
Bravo Giacomo
un servizio molto interessante, con una carrellata di splendide foto.
Complimenti!
Dino
Da vedere assolutamente
Prossimamente ci andrò
BELLO!
GRAZIE !
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