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Caproni Chiodi CH 1 - Enrico Calanchini




Il CH 1, caccia sperimentale progettato dall'ingegner Antonio Chiodi è costruito dalla Caproni Taliedo: il prototipo M.M. 237 vola con lo stellare Isotta Fraschini K 14 da 780 hp; basato per i test a Guidonia, a seguito di un incidente in rullaggio prima del decollo per cause non dovute al velivolo, i danni strutturali riportati non diedero seguito ad ulteriori sviluppi.
L'aspetto riportava ai Racer americani dell'epoca, era dotato ottime qualità velocistiche e ascensionali comparate a quelle del Fiat CR 32 suo concorrente.




Caratteristiche:
    Velocità massima: 440 km/h
    Lunghezza: 7,19 m
    Apertura alare: 8,6 m
    Primo volo: maggio 1935
    Armamento: 2 mitr. Breda Safat da 7,7 mm. nel muso




Il kit in scala 1:72 anch'esso unico è quello della scomparsa ditta d'oltralpe Dujin, privo di decals con istruzioni che comprendono però un utile trittico in scala.














Piuttosto basico è lo stampo in resina, che va arricchito con numerosi dettagli e colorato previe laboriose mascherature necessarie data la triplice cromaticità, che alcune correnti di pensiero interpretano bicolore.






I colori usati sono Vallejo Air, le decals di recupero, e i tiranti di filamenti di fibra ottica.






Commento di Valter vaudagna [09/01/2017]:
Ullallah...bravissimo e bellissimo
Ogni tanto qualcosa di diverso molto molto bello, non ci sono altri aggettivi

Commento di ezio bottasini [10/01/2017]:
Ciao Enrico, cosa dire, visto il punto di partenza e visto il traguardo di arrivo, semplicemente meraviglioso. Viste le tonalità di grigio del trittico, penso che tu abbia fatto la cosa giusta adottando il nostro meraviglioso tricolore. Bellissimo aereo e bellissimo modello praticamente sconosciuto; unico appunto, forse come concorrente viste le forme tiriferivi al CR42 e non al 32, che se non erro a quell'epoca (1935) già volava ed era prossimo alla guerra di Spagna; ma se sbaglio correggimi, non si finisce mai di imparare d'altra parte...
Un caro saluto e ancora tanti complimenti e Auguri di Buon Anno. Ezio

Commento di giovenco giuseppe [10/01/2017]:
bello ......... belllo ...................bellllllloooooooo !!!! questo mignon ti fa onore e conferma quanto la Regia avesse degli aerei perfettamente concorrenziali con le altre aviazioni ...... se fossi in te lo porterei fuori al guinzaglio, come status simbol di una classe privilegiata ..... ancora BELLLLLOOOO!!! bravo Enrico!!!!!

Commento di Dino Dall'Asta [10/01/2017]:
Complimenti vivissimi per come hai realizzato questo aereo decisamente vintage...

Commento di Giampaolo Bianchi [10/01/2017]:
Viste le dimensioni Lillipuziane e' Un Capolavoro. Veramente Giù il cappello.
Complimenti sinceri.
Giampaolo.

Commento di Navoni Luca [10/01/2017]:
Ciao Enrico,

bhe che dire...!? ...gran bel lavoro, visto le dimensioni.... ...davvero complimenti....

un saluto, Luca

Commento di Roberto [10/01/2017]:
Beh vedo che non sono l'unico a cui piace farsi male con le resine. Complimenti, bellissimo.

Roberto

Commento di Lauro Bonfà [10/01/2017]:
Complimenti Caro Enrico per aver estrapolato da questi pochi e orrendi pezzi di resina un interessantissimo modello di Italica memoria. Costruito, dipinto e dettagliato ottimamente.

Commento di Francesco Sbarile [11/01/2017]:
Magnifico lavoro su un altrettanto magnifico soggetto. Adoro gli aerei di questo periodo. Un milione di complimenti per la pulizia della verniciatura su questo microscopico soggetto.

Commento di maurizio ugo [13/01/2017]:
....ciao Enrico, non so se sei stato più bravo a finire il modello o coraggioso nell'iniziarlo, in ogni caso complimenti, grande piccola realizzazione italica.
Un caro saluto maurizio

Commento di Enrico Calanchini [22/01/2017]:
Grazie infinite, per gratificanti commenti, la Regia va esplorata nei suoi meandri più reconditi, poiché vi si celano chicche modellistiche molto accattivanti, testimoni di un periodo seppur denso di ombre, ricco di progetti audaci e interessanti anche se si era poveri di mezzi economici per potersi misurare con altre aviazioni. Sono perciò sempre alla ricerca di kit italici del periodo anche se di scarsa fattura, cercando di riprodurli al meglio delle mie possibilità manuali.

Enrico



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