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FIAT G.50 AS - Sierra Charlie

Kit Flying Machines scala 1/48

Il G.50 che ho riprodotto, rappresenta un esemplare appartenuto alla 150º Squadriglia del 2º Gruppo Autonomo, 6º Stormo Caccia Terrestre, dislocato nel 41’ in Libia.
Il padre della persona che me l’ha commissionato, ci volò durante quei giorni/anni nefasti...
Poter visionare il suo libretto di volo originale e le foto che lo ritraevano vicino al suo G.50, mi hanno fatto provare delle emozioni eccezionali, indimenticabili.
Aldilà delle caratteristiche tecniche del velivolo, che sicuramente sono note a tutti, preferisco parlare del kit...




Diciamo subito che a mio avviso la Flying Machines, benché faccia pagare i suoi kit un occhio della testa, rimane una marca scadente sotto ogni punto di vista: stampi approssimativi, dettagli mancanti e decals insufficienti... comunque sia qua dobbiamo cimentarci!
Partendo dall’abitacolo, ho inserito particolari come caverie, piccole tubazioni, pezzi di fotoincisione che avevo "da magazzino"; i pannelli delle strumentazioni sono arricchiti dalle leve di riarmo delle due SAFAT, dell’attuatore del carrello, alcuni tasti e un paio di maniglie sulla cappottatura strumenti.
La parte superiore degli stessi è costituita dalla fotoincisione applicata su di un foglietto di acetato su cui sono stampati i particolari delle lancette, tacchette, ecc.; quella inferiore invece è un pezzo in resina.
Montato il seggiolino, però, scopro che le misure degli stampaggi, non sono corrette, la barra comando non ci sta’... ho rifilato il seggiolino nella sua scanalatura centrale anteriore, ampliandola.






Per particolareggiare maggiormente il modello, ho intagliato le superfici mobili dei piani di coda e della deriva, in modo da renderle "mobili" appunto! La cosa si è rivelata abbastanza semplice perché tutte e tre le parti sono divise in due pezzi speculari.
Ho rimosso lo sportello di accesso di sinistra, anche questo sarà aperto nel display.
Meno male che un dio stucco esiste... perché ne ho impiegato veramente molto!
All’unione delle semi-ali con la fusoliera... altra magagna: queste, nella loro parte superiore, in corrispondenza della radice, si rivelano corte, regalandomi una disunione di quasi 2mm!!!!
E vai di filler a riempimento… e giù di stucco a quintali.
Carta abrasiva 1000 rigorosamente bagnata, altrimenti non sarebbe bastata una vita per livellare il tutto, ed infine riportato in negativo nella totalità.
Ciò si è reso necessario perché gli intagli delle pannellature erano troppo soft in partenza e poi per l’enorme lavoro di cartavetraggio ovviamente.






Mi butto sul motore doppio stellare da 14 cilindri, il FIAT A74 RC.38 da 840 CV.
Qua ci si diverte, perché blocco motore e cilindri sono separati ed in resina.
Ma diciamo finisce tutto qua, se non ci si mette un po’ di inventiva!
Ho ricreato, le canne porta aste dei bilancieri, le candele ed i cablaggi elettrici e quindi, invecchiato/sporcato il tutto.
Effetto ruggine ed olio fresco della AK Interactive, polveri a secco della Tamiya Weathering Master e graffiature del metallo con il solito pennello impregnato di alluminio semi-essicato.




Dopo aver steso su tutta la fusoliera un fondo color alluminio, che mi servirà per l’effetto di scrostatura (scraping) alla fine, procedo con la livrea desertica: le foto di repertorio poi confrontate con altre documentazioni di proprietà della persona che mi ha commissionato questo lavoro, parlano di piccoli spot ravvicinati, su base giallo desertico superiormente e di grigio azzurro chiaro inferiormente.
I colori sono i soliti della Regia.
Le marche degli stessi variano magari, io ho usato Gunze per gli spot di marrone mimetico 2 e verde mimetico 2 e Lifecolor, per le basi di giallo mimetico 3 e grigio azzurro chiaro.
La croce di deriva bianca non sarà a decal, bensì di colore.
Lungo lavoro di mascheratura con lo scotch!
Normalissimo Aerografo con ugello da 0,30 per le basi e l’IWATA CM SB con ugello da 0,18 per gli spot.




Parte inferiore terminata. Carrello montato con la linea freni, fasci applicati, e weathering in completamento.
Qui ho usato anche lavaggi tinta giallognola.
Pare tutto a posto, in realtà ho avuto un brivido, quando, prima di infilare la cappottatura motore sullo stesso, precedentemente fissato alla fusoliera, mi sono ricordato che durante la medesima fase sempre su di un G.50 1/48 della Flying Machines, questa stramaledetta cappottatura in resina, era incredibilmente più stretta rispetto il diametro totale del motore finito... (ho dovuto limare tutte le scatole punterie dei cilindri quella volta).
La fortuna è dalla mia: tutto liscio!




Decals, vetri e sportello montati con qualche aggiuntina.




Diorama minimale, su basetta in legno scanalata ai lati in modo da inserire la teca in plexiglass da 3mm fatta a mano.






Un ringraziamento speciale al Sig. M.A. per l’occasione concessami nel realizzare uno dei velivoli con cui suo padre combatté nei cieli dell’Africa Settentrionale Italiana.


Sierra Charlie
[Gallery]
03.02.2014



Commento di ezio bottasini [04/02/2014]:
Ciao Christian, per un amante di aerei della R.A. come me, non può che far piacere vedere un tale modello, pur lo scadente,dal punto di vista operativo G.50; come hai detto giustamente tu i Flyng Machines, sono sempre una sfide che a mio modesto parere hai affrontato e superato alla grande. Ottima la resa pittorica e ambientale come pure il montaggio, riuscendo a superare i limiti di base del kit.
Se mi posso permettere una piccola critica, personalmente avrei inserito un figurino o due a completare la scena; da quando l'amico Marco mi ha "contagiato" con l'ambientazione dei modelli, l'inserire delle "persone" nel diorama lo rende sicuramente più convincente ma sicuramente più completo.
Ciò comunque non toglie nulla alla precisa realizzazione di questo bellissimo G.50.
Ciao Ezio

Commento di Sierra Charlie [10/02/2014]:
Ciao Ezio, grazie.
Ti dico la verità avrei aggiunto pure io il pilota, e magari anche altro, ma è stata la persona che me lo ha commissionato a non volere nulla di più di ciò che vedi! un peccato effettivamente....

Commento di Marco Manzo [11/02/2014]:
complimenti per la qualità del lavoro, e per il risultato ottenuto da un kit di basso livello!

Commento di Gianni [19/02/2014]:
Dopo tutto questo lavoro di stucco molto faticoso e appagante vedere il risultato ottenuto...tranne qualche caso raro in cui tutto fila liscio , il sudore del modellista viene sempre ripagato.
Complimenti
Gianni

Commento di maurizio ugo [28/10/2015]:
....della serie meglio tardi che mai.... ciao Sierra Charlie, vedo solo ora un bel lavoro su un modello molto difficile, conosco la marca, e ti capisco, ma vedo anche lo stimolo a finire un "ricordo" per le persone care del pilota, doppi complimenti allora... per il modello e lo spirito con cui l'hai eseguito, rendendo gloria anche a un velivolo non proprio all'altezza su cui combattere...
un salutone maurizio

Commento di Sierra Charlie [01/11/2015]:
Grazie Maurizio per l'appoggio!!!!



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