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A-10A Thunderbolt II - Alby Starkiller




Agosto 2012, in occasione del mio 33esimo compleanno ricevo in regalo questo bellissimo Kit in scala 1:48 firmato Italeri.
Nel restare senza parole davanti a tale splendore (grazie Michele T.V.B.!), decido di aprire immediatamente con immensa gioia e curiosit à la scatola di montaggio, ma una volta aperta, mi ritrovo davanti ad un’immensa quantit à di pezzi di piccole, medie e grandi dimensioni. Sull’attimo mi è preso un colpo...
E tra me e me ho detto:"...qui mi ci vorr à una vita per riuscire a realizzare questo modellino!"
Preso dallo sconforto nel sapere che il mio tempo a disposizione per dedicarmici una volta ripreso il lavoro sarebbe stato esiguo, ho deciso così di sfruttare buona parte delle mie giornate di ferie estive per provare almeno ad iniziarlo.
Incredibile ma vero, dopo 11 giorni, o meglio dopo 11 lunghe notti, armato principalmente di pazienza e buona volont à, il Thunderbolt prende forma.




In queste undici nottate, mi sono sentito una via di mezzo tra un Vampiro ed un cavaliere della tavola rotonda, infatti, il grosso tavolo rotondo che ho in cucina di notte si trasforma nel mio tavolo da lavoro per i modellini e mi permette di sistemarci sopra tutto l’occorrente ed inoltre è la zona più lumeggiata di tutta la casa grazie ad un discreto lampadario centrale a neon.
Oltretutto, di notte questo tavolone rimane libero ed in cucina si respira aria colma di silenzio e tranquillit à, un vero toccasana per riuscire a mantenere alta la concentrazione.








Inizio col dire che questo kit è davvero ben realizzato, i vari pezzi sono privi di imperfezioni di stampaggio e la componente plastica è semplicemente ottima per la sua malleabile e flessibile consistenza.
Credo fermamente che i kit di montaggio Italeri, pur essendo sempre stati di ottima fattezza, siano ulteriormente migliorati nell’arco dell’ultimo decennio.



Il montaggio di questo A-10A è alquanto semplice, e grazie alla precisione dei vari componenti lo si riesce a costruire in breve tempo.
Ovviamente, una volta costruito all’80%, in quanto il restante 20% lo attribuisco al montaggio dei vari armamenti che colloco solo nella fase finale, la cosa più difficoltosa e lunga da realizzare che ho riscontrato è la colorazione.
E qui viene il bello, nel senso che NON volevo eseguire la solita livrea come la scatola propone e/o come più comunemente si può vedere in giro, con una doppia gradazione di colore verde ed inserti in grigio antracite, ma volevo dare a questo Thanderbolt una livrea più personalizzata.
Così dopo alcune ore di pura fusione della mia massa cerebrale ho esclamato: “EUREKA!!!" svegliando buona parte della mia famiglia ed anche qualche vicino di casa, decisi che e al posto del grigio, sarebbe stato molto più particolare il color stucco/antiruggine, che ho poi successivamente spruzzato con la bomboletta spray su tutto il modello come colore di base, mentre il resto della colorazione di tonalit à verde è stata eseguita completamente a pennelli.




Per l’appunto come da manuale: "l’ABC del giovine pittore", ho disegnato le linee guida prima di procedere al passaggio della colorazione a pennello.
Le foto sottostanti ne sono il chiaro esempio.




Attenzione a questa scritta sulla scatola: figure not included.
A differenza di altre case produttrici di kit come la superlativa Hasegawa o l’economica Revell che soventemente ne propongono la presenza, la mancanza dei figurini piloti è a mio avviso una vera e propria pecca che accomuna le scatole di montaggio targate Italeri, come se si desse per scontato che all’interno del cockpit non ci debba per default esser nessuno, ed essendo che per me è un piacere realizzare gli aerei in posizione di volo, la figura del pilota diviene essenziale.
Per questo fattore ho dovuto cimentarmi nel fai-da-te per ricavare da semplici soldatini di fanteria, un qualcosa che assomigli il più possibile ad un pilota.
Beh, Sì, esistono scatole che prevedono dei figurini pilota gi à ben plasmati e solo da dipingere, ma occorre sborsare altri soldi ed in più in agosto la maggior parte dei negozi sono chiusi per ferie e le spedizioni vanno a rilento.
E’ stato davvero bizzarro realizzare il pilota, togliendo, aggiungendo, e rimescolando tra di loro le varie parti di figurini che non c’entravano assolutamente nulla nel contesto dell’aereo in questione, permettendomi di realizzare una specie di Frankenstein-pilota.




Una volta terminata la colorazione, giunge il momento di applicare le decals, e qui ahimè, Italeri commette a mio avviso uno spiacevole errore in una delle parti più caratteristiche di questo aereo, cioè la sua particolare “bocca", che per l’appunto la si voglia assomigliare ad una bocca di squalo o di chiss à quale lucertolone preistorico (spazio alla fantasia).
L’errore consiste purtroppo nelle due decals proposte a comporre tale bocca, che non riescono una volta applicate a congiungersi frontalmente, lasciando uno spazio interrotto.
Così per ovviare a tale errore, ho pensato di dipingere la parte mancante con un finissimo pennello e con l’ausilio di uno stuzzicadenti.
Penso di aver ottenuto un risultato che si distingua di poco da quello che realmente sarebbe dovuto essere stato se le due decals si fossero congiunte, ad ogni modo giudicate voi dalle foto che seguono.




Per concludere, debbo ammettere che è stato davvero molto piacevole realizzare questo kit pur essendo alquanto impegnativo e non privo di errori, ed ho inoltre potuto constatare che anche un principiante come me può riuscire a creare questo aeromodello con risultati soddisfacenti.
Proprio per quest’ultima cosa, penso alla possibilit à futura di costruire un altro Warthog (facocero), come in gergo piloti viene comunemente chiamato l’A-10, ma con colorazione ed armamenti completamente diversi e magari in scala 1:32.











Buon proseguimento e buon modellismo a tutti.


Alby Starkiller
[Gallery]
28.09.2012


Commento di Ezio Bottasini [19/10/2012]:
Ciao Alby, avevo già visto questo tuo articolo alla sua uscita ma non mi ero soffermato molto, non male, soprattutto visto che è fatto a pennello, peccato un minimo di sfumatura tra un colore e l'altro avrebbe valorizzato il modello, tale effetto si può realizzare anche senza aeropenna, un po' di patafix e le bombolette Tamyia (peraltro un po costose). Il mio commento però è riferito al cosiddetto effetto "silvering" delle decalcomanie applicate su fondo opaco, effetto che si può ovviare dando una mano di lucido trasparente a verniciatura finita, prima di applicare le decal (si può usare anche della comune cera per pavimenti, l'ottimo sarebbe l'introvabile e mitica Future, ma va bene anche la Livax 20 carati, io personalmente uso questa, un litro vai avanti anni e, dopo l'applicazione delle decal una passata (a questo punto a bomboletta di opaco trasparente (sempre se non hai l'aerografo), prova e vedrai il cambiamento dei tuoi modelli, tanto più che i trasparenti esaltano i colori, in altro momento possiamo parlare degli effetti invecchiamento.

Carissimi saluti Ezio

Commento di Alby Starkiller [22/10/2012]:
Ciao carissimo Ezio,
sì, in effetti questo è stato un mio brutto errore, che ahimè ho commesso anke in altri modelli, ma questo in particolare, l'effetto silvering si è venuto a verificare solo gg dopo...inizialmente su smalti acrilici lucidi, le decals applicate erano pressochè perfette, poi non sò per male insano motivo pare che il trasparente opaco che ho utilizzato nel finale, ha fatto reazione con le decals e dopo essersi asciugato per bene, mi ha dato come risultato ciò che vedi... cmq terrò conto dei tuoi ottimi consigli per il futuro. ti ringrazio per il costruttivo commento. un caro saluto. a presto.

Commento di Gianni [14/03/2013]:
Ciao Alby , a me personalmente piace parecchio questa tua realizzazione .
Bravissimo
Gianni

Commento di Alby Starkiller [16/05/2013]:
Grazie 1000 Gianni! :)


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