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MiG-31 "Foxhound" - Marco Vergani




Il programma MiG-31 nacque con lo scopo di realizzare, partendo dal progetto del MiG-25, un intercettore pesante, dotato di buona autonomia e potente armamento, che fosse in grado di difendere lo spazio aereo sovietico contro la minaccia rappresentata dai missili da crociera a lungo raggio ALCM trasportati dai B-52, ma anche dai missili Tomahawk (lanciati da sistemi terrestri, navi e sottomarini) e dai bombardieri classe Tornado e B-1B.
Partendo dalla cellula del MiG-25 Foxbat, i sovietici realizzarono un intercettore biposto, con motori più potenti, maggiore autonomia, una cellula rinforzata per consentire velocità supersoniche a basse quote, e un potente sistema d'arma.
Il prototipo del MiG-31, inizialmente designato Ye-155MP (MiG-25MP) volò per la prima volta il 16 settembre del 1975, ma lo sviluppo fu molto lento.
Il velivolo infatti entrò effettivamente in servizio soltanto nel 1982, e molte fonti ritengono che questo ritardo sia servito ai sovietici per fare tesoro dei risultati ricavati dall'analisi di un F-14A Tomcat ottenuto nel 1979, assieme ad almeno un missile Phoenix, dall'Iran, circostanza che è sempre stata ufficialmente smentita sia dalla MiG che dall'Iran.
Il MiG-31 Foxhound A è dotato di un sistema d'arma molto potente, basato sul radar Zaslon (codice NATO: Fash Dance) con antenna a scansione elettronica, portata di oltre 200 km e capacità di inseguire fino a 10 bersagli contemporaneamente ed ingaggiarne 4 mediante i grossi missili R-33 (AA-9 Amos) molto simili ai Phoenix americani.
Il radar Zaslon è in grado di ingaggiare bersagli che volano a solo 25 metri di quota, come i missili Cruise.
Inoltre un sistema di data-link consente di collegare tra loro fino a 4 MiG- 31, in maniera tale che – opportunamente distanziati – essi possono ";battere"; un fronte di ben 900 km!
Sono stati prodotti circa 450 MiG-31, e di essi 370 restano in servizio con le forze aeree russe, aggiornati allo standard MiG-31B Foxhound A.
Il caccia non è mai stato esportato.
Non ha avuto seguito, invece, la versione MiG-31M Foxhound B, che introduceva ulteriori miglioramenti ed i nuovi missili R-37 ancor più potenti degli R-33.
Il MiG-31 non è mai stato impiegato in eventi bellici.

[Fonte dati: www.aereimilitari.org].




Caratteristiche tecniche:

 Tipo:
caccia intercettore
 Equipaggio:
2
 Entrata in servizio:
1982
 Costo:
60 milioni US$
 Apertura alare:
13,46 m
 Lunghezza:
22,69 m
 Peso a vuoto:
21.820 kg
 Peso massimo al decollo:
46.200 kg
 Propulsione:
2 turboventola Aviadvigatel Solov’ev D-30F6 con post.
 Spinta:
da 93 a 152 kN/ciascuno
 Velocità max:
Mach 2,83
 Raggio d'azione:
720 km
 Autonomia:
3.300 km.
 Tangenza:
20.600 m
 4 piloni sub-alari e 4 sotto fusoliera per carichi esterni::
3 piloni per ala, 3 in fusoliera per carichi esterni:
- Missili aria-superficie
- missili aria/aria
- serbatoi esterni
 Cannone:
1 GSh-6-23 da 23 mm



Il kit
Il kit viene venduto in una scatola bella e robusta.
All'apertura della confezione, si nota immediatamente che si tratta di un prodotto di qualità. La scatola è piena fino in cima con una combinazione di più canali di colata individualmente insaccati e diverse sotto-scatole contenenti le parti della fusoliera inferiore anteriore e posteriore, il cono anteriore e le armi. Una rapida occhiata ai canali di colata di colore grigio medio mostra un'eccellente qualità di stampaggio con un bel dettaglio della superficie, nessun segni minimi di perni di espulsione.
C'è una piccola lastrina in PE e le parti trasparenti sono contenute su un unico canale, e sono ben modellate e cristalline senza imperfezioni.
Ci sono due fogli di decal, per gli stencil, le armi e i profili, ben 7, tutte però con schema grigio standard.
Il libretto di istruzioni è stampato su carta di buona qualità e la sequenza costruttiva sembra logica e ben illustrata.
  La suddivisione delle parti affronta i problemi di allineamento: l'ala superiore monopezzo stabilisce il piano orizzontale; le code verticali e gli strakes inferiori sono stampati con sezioni della fusoliera posteriore.
Le alette del bordo anteriore e posteriore sono fornite in posizione neutra o piegata con alette per l'allineamento.
I componenti del vano ruota principale si attaccano ai tronchi di aspirazione e sono ugualmente dettagliati.
Il carrello anteriore invece deve essere installato nel suo alloggiamento durante l’assemblaggio dello stesso, altrimenti non potrà più essere messo in posizione successivamente. Il tutto poi deve essere fissato all'interno della fusoliera.
  Le gambe dell'ingranaggio principale sono dotate di metà esterne che racchiudono un puntone interno. Sarebbe fantastico se il puntone fosse fatto di metallo, ma è di plastica e non aggiunge resistenza alla parte. Nel complesso, il carrello è l'aspetto più debole di questo kit in termini di esecuzione e resistenza finale.
Io però sono stato fortunato perché sono riuscito a reperire il kit con le tre gambe del carrello in metallo.
AMK ha superato se stessa con l'ingegneria della fusoliera anteriore, modellando la sezione della cabina di pilotaggio come una parte. La cabina di guida scorre nel muso, fornendo un assemblaggio forte.
  La cabina di pilotaggio presenta una rappresentazione accurata della disposizione dei pannelli e delle pareti laterali. Tuttavia, non sono fornite decalcomanie per i quadranti piatti; Per ovviare a ciò ho acquistato le fotoincisioni pre-colorate di Eduard, riguardanti proprio il MiG-31 BSM.
I seggiolini K-36 sono molto belli anche se, le dimensioni, mi sono sembrati un tantino ";fuori posto";, ovvero le basi sembrano troppo larghe, ma comunque si sono adattate molto bene al pozzetto. Non vengono fornite le imbracature, ma ho optato sempre per le fotoincisioni Eduard.
Oltre ai flap alari, il kit comprende diverse opzioni: piani di coda posabili e timoni separati, cinque opzioni per la sonda di rifornimento.
  Le linee dei pannelli sono ampie, dai bordi morbidi e profonde. Ciò rende evidenziare i dettagli con gli appositi lavaggi in modo molto facile, anche se, forse, sarebbero potuto essere più fine e delicate.
Il MiG-31 ha solo una mimetica color grigio, anche se questi velivoli, visto la zona operativa, si sporcano e subiscono sempre un degrado dovuto gli agenti atmosferici, come tutti del resto. L’importante non è esagerare, anche se a me non piace molto farlo.
La mia confezione è una Lilited Edition e pertanto all'interno troviamo, oltre al normale materiale di una normale scatola:

  • stampi del kit in grigio chiaro;

  • Stampo trasparente per parabrezza, cupolino, luci varie e HUD;

  • Stampo per carichi esterni;

  • Piccola lastrina foto incisa;

  • scatoletta in plastica contenente i tre carrelli e il tubo di Pitot in metallo.

Lo stampaggio, come prima precisato, è eccellente.




Montaggio
Ho voluto acquistare come after market questi kit di dettaglio, e precisamente:

  • Lastrina foto incisa Eduard EDU-FE752;

  • Mask EDU-EX489;

Ho iniziato la costruzione, come al solito, dalla cabina di pilotaggio.
Il livello di dettaglio del pozzetto è discreto ma si può aumentare il realismo usando la lastrina foto incisa Eduard sopra menzionata.
Ho voluto usare al massimo la lastrina foto incisa della Eduard, ";asportando"; tutti quei pannelli stampati sul modello e sostituirli con quelli foto incisi della lastrina stessa; un lavoro altamente di ";precisione";...
Per quanto riguarda la colorazione interna dell’abitacolo, ho usato il colore n. 1 di Mister Paint ";Russian cockpit turquoise";. Una volta colorato ho posizionato tutte le belle foto incisioni Eduard, che interessano i pannelli laterali e i due cruscotti.
La vasca, una volta completata con la verniciature e la posa di tutti i dettagli foto incisi è stata inserita facendola scorrere nella struttura del muso.




Per quanto riguarda invece i seggiolini in plastica del kit sono stati colorati in neutral gray, invecchiati, arricchiti dalle foto incisioni delle cinture di sicurezza e, inseriti come al solito, a costruzione finita.




Gli interni dei pozzetti del carrello principale e anteriore sono stati dipinti in alluminio opaco, in aircraft gray (H57) le gambe di forza dei tre carrelli, mentre l’interno dei sportelli sempre in alluminio opaco.
Ho poi seguito dei ";lavaggi"; all’intero dei pozzetti del carrello principale con del nero opaco molto diluito, al fine di dare al velivolo un aspetto vissuto.




Colorazione, camouflage e marking
Il modello rappresenta un MiG-31 BSM codice individuale ";rosso 38"; dell'aeronautica russa VVS. Il camouflage dei MiG-31 è interamente verniciato in grigio standard relativamente chiaro.
Per la colorazione ho di nuovo usato un colore M- Paint e precisamente il numero 1879 "; MiG-31 traffic grey – overall coat";, dedicato espressamente per questo velivolo.
E’ la prima volta che uso questi colori, i quali vanno dati solamente ad aerografo, e mi sono trovato molto bene, anche perché, volendo, possono essere usati così senza diluirli.
Prima ho spruzzato su tutto il modello una leggera mano di primer grigio Fine Tamiya e poi ho evidenziato tutte le pannellature eseguendo un preshading, usando un grigio scuro Gunze.
La colorazione ha portato via abbastanza tempo, primo perché il modello ha dimensioni di tutto rispetto e secondo perché ho dato mami molto leggere al fine di mettere in evidenza tutte le pannellature.
Ho infine desaturato tutti i pannelli evidenziando i bordi con del grigio leggermente più scuro dell’intero camouflage.




Per quanto riguarda invece al zona scarico motori è stata prima colorata in steel (H18), per poi passare a delle velature leggere in burnt iron (H 76). Infine i bordi dono stati sfumati appena appena in nero opaco.
Dopo due ";mani sottilissime"; di trasparente lucido, ho posato le decal, dei nuovi lavaggi per evidenziare ancora i pannelli e mano finale sempre di trasparente lucido.
Infine il tutto è stato sigillato con del trasparente opaco Gunze H20 steso ad aerografo.
Alla fine non ho poi desaturato i pannelli in modo ";pesante"; tenendo conto che il velivolo reale è inserito in un ambiente operativo rigido come quello russo, decisamente poco soleggiato, i colori hanno meno occasione di sbiadire.
La dotazione tipica di missione dei MiG-31 consiste in quattro missili aria-aria Vympel R-33 (designazione Nato AA-9 Amos) installati sotto la parte inferiore della velivolo, ed hanno una gittata max di 110/120 Km nonché quattro missili (due per semi-ali) tipo Molniya R-60 (designazione Nato AA-8 Aphid) e Vympler R-77 (designazione Nato AA-12 Addler).
Pertanto ho scelto di rappresentare il modello con questa varietà di carichi.

  • quattro R-33 sotto la fusoliera;

  • ai due piloni alari, su ogni ala, 1 missile R-60 e un missile R-77.

I carichi esterni sono molo belli e pertanto ho voluto rappresentarli al meglio con una colorazione molto attenta e accurata.




Figurino
Per quanto riguarda il figurino del pilota è stato preso dalla banca pezzi e, se la memoria non mi inganna, dovrebbe essere di marca Aerobonus.
E’ stato dipinto prendendo spunto da immagini trovate sul web.
Per dare luce e profondità agli stessi sono stati leggermente di nuovo ombreggiati con gli stessi colori, però più chiari ed anche con del bianco opaco, usando la tecnica del "dry bush".




Ambientazione del modello
Per la basetta ho utilizzato la solita cornice in legno, delle dimensioni di 25 x 30 cm senza lastra di vetro.
Ho fatto tagliare al reparto falegnameria del Leroy Merlin di Caponago un rettangolo di legno, altezza 1 cm di dimensioni adeguate, al fine di eliminare l’effetto ";vasca";; è stato coperto con il biadesivo su cui sono stati incollati dei rettangoli di cartone di spessore 2/3 mm, al fine di riprodurre la pavimentazione in cemento. È stato poi ricoperto con il pigmento della Tamiya 87115 ";pavement effect light gray";, leggermente carteggiato con carta abrasiva finissima ed evidenziate le linee di unione tra un rettangolo e l’altro con del nero opaco diluitissimo.
Dopo la formazione della segnaletica orizzontale bianca che delimita la pista eseguita a spruzzo, previa mascheratura della zona interessata, la superficie è stata leggermente ";invecchiata"; e sporcata.
Un lavoro inutile in quanto ho poi deciso di ricreare una pista innevata e pertanto tutto è andato coperto dalla neve, che altro non è che bicarbonato tenuto insieme da spruzzi di lacca per capelli.
In uno spazio an angolo ho voluto creare un cumulo di neve e anche la traccia dei pneumatici delle ruote dei carrelli sulla pista innevata. Forse sono un pò troppo evidenti … pazienza!!
La base di legno è stata poi incollata al fondo della basetta con del mastice universale.
Una volta incollata la base è stato posizionato il modello tramite delle spine inserite in due ruote dei carrelli principali.

Profilo del MiG-31




Conclusioni
Un lavoro abbastanza complesso vista anche la non semplicità e soprattutto le dimensioni veramente generose del modello.
Un caro saluto a tutti e ricordate... io resto a casa.
Buona quarantena a tutti!!

Marco Vergani

[Gallery]

01.05.2020




Commento di Alby Starkiller [01/05/2020]:

Ciao Marco,

I Mig hanno sempre un fascino impressionante, almeno per come la penso io, ma altrettanto impressionante è l'accuratezza dei particolari che hai dato a questo modellino di alto livello di difficoltà.
Mi piace anke l'ambientazione. Minimal.
Ma d'effetto...facendo risaltare il velivolo ma nel contempo lo pone in una giusta collocazione ambientale.

Complimenti.

Un salutone da Alby.


Commento di enrico [01/05/2020]:

Caro Marco uno splendido modello ed un articolo completo ed utile, ho anch'io la stessa scatola e terrò questo lavoro come punto di riferimento quando deciderò di realizzare il foxhound .
Un caro saluto e buon 1° Maggio

enrico


Commento di ezio bottasini [03/05/2020]:

Ciao caro Marco ottimo lavoro e articolo estremamente esaustivo. Da quando poi sei un pensione il livello dei tuoi lavori aumenta a vista d'occhio.
Spero prima i poi di poter tornare a vederli dal vivo.
Un caro saluto Ezio. Io non posso restare a casa....😷😷😷


Commento di Massimo M De Luca [05/05/2020]:

Ciao Marco
Enorme questo velivolo!!
I colori sono davvero azzeccati e la neve rende davvero bene il senso di un freddo inverno russo.
Ottimo!
Massimo "Pitchup" De Luca


Commento di giampaolo bianchi [06/05/2020]:

TUTTO SPLENDIDO..ARTICOLO ESAUSTIVO,IL MODELLO E L'AMBIENTAZIONE.

COMPLIMENTI
GIAMPAOLO.


Commento di Roberto Colaianni [06/05/2020]:

Ottimo lavoro Marco, veramente ben resa la colorazione del monogrigio, che rischia sempre di apparire "noiosa" se non adeguatamente differenziata. Se posso permettersi un consiglio, un ulteriore passo, su modelli monocromatici, consiste nel differenziare anche il colore di alcuni pannelli, se tale effetto e' presente sul soggetto vero, per farli apparire non solo piu', chiari o piu scuri, ma anche di tonalita' differenti. Tale effetto si puo' ottenere in due modi, o tramite preshading, colorando alcuni pannelli di azzurro, marroncino ecc... o dando velature leggere di grigi piu' chiari e scuri, addizionati di una goccia di azzurro, verde marrone dove appropriato. Per esempio zona motori inferiore, tendenzialmente un po di marrone. non serve velare uniformemente l'intero pannello, sii puo velare solo il bordo anteriore per simulare olio che fuoriesce, oppure a chiazze, per simulare sporco generico.
Ringraziami del consiglio solo dopo che avrai ben compreso quanto avrai speso in nastro per mascherare e tempo😂😂.
Ciao e complimenti ancora.


Commento di marco vergani [06/05/2020]:

Grazie a tutti per i commenti e a Roberto anche per il consiglio. Speriamo di non aprire un mutuo per acquistare tutto il materiale necessario!!
Speriamo che l'apertura di questa nostra Italia porti buone cose!
Al prossimo lavoro.
Un abbraccio virtuale a tutti.
Marco


Commento di Valter [06/05/2020]:

Ottimo il consiglio di Roberto... per il nastro ti consiglio di visitare qualche fai da te... io ne ho trovato uno che costa un decimo del Tamiya ed è esattamente uguale come adesivita e precisione... i prodotti da modellismo non esistono, sono prodotti commerciali che vengono venduti dalle ditte di modellismo a un prezzo 10 volte superiore... Complimenti per il modello. 👍👍


Commento di Roberto Colaianni [06/05/2020]:

Valter, per I lavori grossolani uso prodotti da brico, deadesivizzati passandoli sui jeans, per il fine mi sono abituato al Tamiya, e per pigrizia non mi sono mai avvicinato ad altri prodotti, anche se ho amici che colorano caschi e altri lavori fini di carrozzeria, che usano prodotti professionali 3M o simili. Comunque ormai ho una produzione modellistica molto ridotta.




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