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Mikoian-Gurevich MiG 21 MF

Ezio Bottasini

Kit Eduard, scala 1/48 Profipack




Quando si parla di aerei russi/sovietici, il mio pensiero corre ai MiG (acronimo che designa lo studio di progettazione di Mikoian e Gurevich), e parlare di MiG, credo che il più famoso di essi sia il modello 21, anche se è uno di una lunga lista di macchine prodotte e inserite nelle forze armate dell’Unione Sovietica, del Patto di Varsavia e di tutti gli stati simpatizzanti con questo blocco (stati arabi, sud americani, sud est asiatico), quali il MiG 15, il MiG 17 e il supersonico MiG 19.
Il progetto del MiG 21 risale alla prima metà degli anni ’50; il primo di questi studi con ala a delta fu loYe-4, che fece il suo primo volo il 16 giugno 1955 e fu presentato un anno dopo presso l’aeroporto moscovita di Tushino.
Il primo modello ad entrare in produzione fu il MiG 21 F, a cui seguirono le versioni P e F-13; queste rappresentano la prima generazione di MiG 21 e restarono in produzione tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60. Successive versioni furono la PF, FL, PFM, R, S, D, N e PD; la produzione delle quali continuò fino la fine degli anni ’60. La terza generazione iniziò ad essere prodotta nel 1968 includendo ulteriori versioni quali M, SM, MF, SMT ed altre. Simultaneamente furono prodotte versioni bi-posto denominate MiG 21U, UM e US.
La produzione del MiG 21 terminò nel 1985, fu messo in servizio in più di 50 nazioni.
La NATO assegnò al MiG 21 il nome in codice "Fishbed"; fu il caccia supersonico prodotto in maggior numero; le nuove macchine venivano prodotte dalle linee di montaggio di Mosca, Gorky e Tbilisi; il MiG 21 F-13 fu anche costruito su licenza in Cecoslovacchia e le versioni FL, M e Bis in India dalla Hindustan Aeronautics Ltd.
L’Unione Sovietica produsse 10.645 esemplari di tutte le versioni, 194 furono costruiti in Cecoslovacchia e 657 in India.




Fuori dall’Unione Sovietica, il "21" volò con una lunga lista di nazioni in tutti i continenti ad eccezione dell’Australia.
Il MiG 21 partecipò ai combattimenti in Vietnam, nelle guerro Indo-Pachistane, con i colori cubani nella loro partecipazione in Angola e nelle guerre Arabo-Israeliane. Grazie al suo grande utilizzo, un alto numero di piloti si fregiò del titolo di "Asso" durante la guerra del Vietnam, il massimo di questi fu Nguyen Van Coc con nove abbattimenti.
Il MiG 21 servì come caccia bombardiere con l’Unione Sovietica ed altre nazioni fino agli anni ’80, quando il suo posto venne preso dal MiG 29 Fulcrum.
La versione MF, soggetto di questo kit è la versione da esportazione dell’SM, dove "M" significa "modernizovaniy e la "F" significa "forsirovannyi" cioè "aggiornato con postbruciatore".
Nella documentazione della fabbrica è identificato come Izdelje 96F; è potenziato con un reattore Tumansky R-13-300 con postbruciatore, equipaggiato con il radar Safir-21/RP22.
L’armamento era composto dal cannone da 23 mm a due canne GS-23-2L con 200 colpi e i piloni sub alari potevano trasportare diverse combinazioni di carichi di caduta o da lancio: bombe FAB da 500Kg, contenitori per razzi UB-16-57, missili R-3S, Ch-66, S-24 e R-60, incluso l’R-60M.




La NATO assegnò al MiG 21 il nome in codice "Fishbed J".

Il kit contenuto nel Profipack 8231 di Eduard, è un kit di buona qualità dove i vari pezzi e sottoinsiemi si assemblano senza particolare difficoltà e con ridotto uso di stucco a testimoniare la qualità dello stampo.
In esso, oltre alle otto stampate di pezzi del modello, sono comprese:
 - due lastrine di fotoincisioni, una a colori per i dettagli dell’abitacolo e una in metallo naturale per i dettagli esterni e del terminale della turbina del reattore;
 - un foglietto di mask per le parti trasparenti;
 - due lanciarazzi sub alari in resina.

Gli unici aftermarket acquistati per la realizzazione di questo kit sono:
 - Must 48061 tubo di pitot
 - Plusmodel 4029, pilota
 - Plusmodel Al4037 scaletta

Le piastre per la realizzazione della pista sono un gentile omaggio dell’amico Marco e derivano dal set ICM 48321 "Soviet PAG-14 Airfield plates.
Come dicevo il montaggio non ha particolari difficoltà; lo stucco necessita in minima misura alla radice delle ali ed altri pochi punti.
La "difficoltà" maggiore è azzeccare la tonalità della mescola per i pannelli interni dell’abitacolo per risultare uguale al colore delle fotoincisioni; la mescola l’ho ottenuta con parti 1:1 tra l’H25 sky blue e l’H46 emerald green della linea Gunze Hobby Color; ho provato a fare la stessa mescola con i corrispettivi colori (H48 e H2) dei miei amati Humbrol senza ottenere lo stesso risultato, morale usate i Gunze... l’unica cosa è che per essere simili alle fotoincisioni si ottiene una tonalità un po’ scura rispetto all’originale.




All’interno dell’abitacolo, all’interno del trasparente principale e sopra la palpebra del cruscotto, foto alla mano, ho aggiunto tubi, tubetti, maniglie e cablaggi.




Ho aggiunto anche, usando due pezzetti piatti di recupero da una lastrina di fotoincisioni, le palpebre sopra agli strumenti in quanto non presenti.


Altre aggiunte in scratch, sono stati cablaggi e tubetti dell’impianto idraulico del carrello principale e di quello anteriore, inoltre l’aggiunta sui portelli principali del carrello, delle scritte di servizio, viste in foto, come pure sulla parete interna del pozzetto di destra.








Il difficile è stato il montaggio del pitot della Master, costituito da sei pezzi in ottone: il tubo principale, la sonda terminale e le quattro alette; il tubo principale sostituisce la parte una plastica del kit, di cui si mantiene il supporto che va applicato in fusoliera; alla parte terminale che deve essere inserita nel tubo principale, vanno applicate in croce, mantenendole sfalsate tra loro le quattro alette, che non vogliono mai stare al loro posto durante il montaggio; alla fine in qualche modo sono riuscito a farlo stare insieme.
La verniciatura è stata eseguita con i consueti smalti Humbrol; dopo aver dato a bomboletta il primer Tamiya grigio fine e dopo aver seguito un preshading con il nero, le superfici inferiori sono state verniciate ad aerografo con l’H 65 (corrispondente all’H67 Gunze) schiarito e ulteriormente desaturato al centro dei pannelli; le superfici superiori, dopo mascheratura delle inferiori, ho steso l’H84 (corrispondente al Gunze H71 come da schema) Mid stone e successivamente, dopo mascheratura con patafix, l’H149 dark green (corrispondente all’H302 Gunze), entrambi desaturati all’interno dei pannelli.
Il terminale del reattore è stato verniciato, dopo mascheratura delle parti di fusoliera limitrofe) con le lacche Alclad: una prima passata con ALC-115 stailess steel, a cui delle velature verticali con ALC-403 trasparent blue e ALC-104 pale burnt metal; infine sulla parte prossimale alla fusoliera ho steso l’ALC-112 steel.




Il serbatoio supplementare è stato verniciato con ALC-101 alluminium e invecchiato tramite tecnica drybrush con H53 gunmetal Humbrol miscelato a polvere di grafite.
L’interno dei pozzetti dei carrelli è stata ottenuta dando l’H78 interior green di fondo, successivamente schiarito con più passate, prima con l’H31, poi con l’H28 per dare una tonalità più chiara che si avvicinasse maggiormente alla realtà.
I pannelli dielettrici sono stati verniciati con l’H76 come pure i cerchioni dei carrelli.




La basetta è composta dal solito pezzo di multistrato di 2 cm di altezza misura 30x25, dopo aver applicato i "plates" e dopo averli rifilati i bordi sporgenti, ho incollato con colla vinilica alcuni sassolini e sabbia fine, applicando poi dei ciuffetti di erba da fermodellismo.




Per dare un po’ di movimento, il serbatoio ventrale è stato posizionato su un supporto a lato pronto per essere istallato e si è avvicinata la scaletta per l’ingresso del pilota nell’abitacolo.




La piccola storia del MiG 21 è liberamente tradotta dal frontespizio del manuale di montaggio, le foto sono, come di consueto, eseguite da mia figlia.

Buon... MiG... a tutti!

Ezio Bottasini

[Gallery]

14.03.2016



Commento di Vito [17/03/2016]:
Caro Ezio
Davvero un bel modello e per chi come me lo ha visto dal vivo
Posso assicurare che è ancor più realistico.
Bravo e secondo me a giussano meritava di più
A presto Vito

Commento di Roberto [17/03/2016]:
Ciao Ezio, sempre meglio, non riesco a trovare nulla che non va. Per cui ti faccio i miei migliori complimenti. Davvero ben realizzato, forse potevi osare un po' di più con l'invecchiamento, visto il soggetto, ma è meramente una questione di gusti personali. Bravissimo!.

Roberto

Commento di Marco Vergani [18/03/2016]:
come al solito visto dal vero è ancora più bello ....
se non sbaglio ha vinto il terzo premio ... complimenti.
ciao, marco

Commento di Lauro Bonfa' [18/03/2016]:
Gran bel lavoro caro Ezio complimenti per il lavoro interno e il superdettaglio dell'abitacolo. Bella e molto realistica sia la mimetica che il diorama,in pratica un lavoro come al solito eccellente. Lauro

Commento di Dino Dall'Asta [18/03/2016]:
Ennesimo modello eseguito impeccabilmente.
Sempre complimenti alla tua maestria...
Dino

Commento di Giampaolo Bianchi [18/03/2016]:
Complimenti Ezio. .a parte il bellissimo lavoro ti ringrazio x la descrizione tecnica sulle mescola dei colori e della pittura ..da voi maestri c'è sempre da imparare.
Un caro saluto.
Giampaolo.

Commento di Francesco Sasso [18/03/2016]:
Ciao Ezio, sinceri complimenti per questa tua ottima realizzazione, come sempre ricca di particolari.. davvero bravo.
Un saluto, Francesco

Commento di Luca Navoni [19/03/2016]:
Ciao Ezio,

complimenti.... ....bellissimi i dettagli dell'abitacolo e molto bella anche la mimetica....

un saluto, Luca

Commento di ezio bottasini [21/03/2016]:
Cari amici sempre troppo buoni, volendo imitare (ancora una volta), l'amico Roberto, non sono assolutamente un maestro, ma solo Ezio, la cosa che ho imparato, cercando di emulare chi è più capace di me (e ho ancora tanta strada da fare), è "provare", è l'unico modo per tentare di realizzare qualcosa di più di quello che la "SCATOLA" offre.
Un grazie a tutti e al prossimo. Ezio

Commento di maurizio ugo [24/03/2016]:
....ciao Ezio, come sempre un bel modello, molto rappresentativo del velivolo vero e del suo ambiente.....
mi piace molto, bravo, e con questa occasione, colgo l'occasione di augurare a te e a tutti gli amici di KITSHOW, una buona Pasqua.
maurizio

Commento di massimo "Pitchup" [08/04/2016]:
Ciao Ezio... un modello davvero stupendo! Il Mig21 è davvero un soggetto che non tradisce mai le aspettative. Ottima esecuzione di tutto l'insieme.
Bello l'"Ivan" a corredo.
Massimo "Pitchup"



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