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Dassault Super Étendard Modernisé

Marco Vergani




Il Dassault Super Étendard (dal francese: super stendardo) è un aereo da attacco al suolo monomotore imbarcato sviluppato a metà degli anni settanta dalla ditta francese Avions Marcel Dassault-Breguet Aviation.
Impiegato dalla Marine Nationale anche nel ruolo antinave, ha partecipato, con le insegne della Aviación Naval argentina, alla guerra delle Falkland. Dal 1986 è stato sottoposto a diversi aggiornamenti, denominati standard, che lo portarono ad assumere la designazione definitiva di Super Étendard Modernisé.
La sostituzione dell'intera linea francese con i più recenti Rafale M è incominciata alla fine del 2010 nella Flottille 11F e si è completata nel luglio 2016 nella Flottille 17F.

Versioni:
  Super Étendard standard 1, 1978
  Super Étendard Modernisé standard 2 SEM, 1986
  Super Étendard Modernisé standard 3 SEM, 1993
  Super Étendard Modernisé standard 4 SEM, 1996
  Super Étendard Modernisé standard 5 SEM, 2008




Caratteristiche tecniche:

 Tipo:
aereo da attacco al suolo imbarcato
 Equipaggio :
1 pilota
 Entrata in servizio:
settembre 1978
 Lunghezza:
14,31 m
 Apertura alare:
9,60 m
 Peso a vuoto:
6.500 kg
 Peso max al decollo:
12.000 kg
 Propulsione:
1 turbogetto Snecma Atar 8k50
 Spinta:
49kN
 Velocità max:
1,12 Mach
 Autonomia:
1.800 km
 Tangenza:
15.500 m
 Raggio d'azione:
850 km
 Cannoni:
2 DEFA 552 da 30 mm.
 Piloni per carichi esterni:
6 sub-alari 1 sotto fusoliera per bombe e missili




Il kit
Insolitamente per un Kinetic, la scatola non è piena zeppa di stampi di colata. All'interno troviamo:
- 5 x canali di colata in plastica grigia;
- 1 x sprue per i trasparenti;
- 1 lastrina foto incisa
- 1 x grande foglio di decal;
- 1 libretto istruzioni formato da 20 pagine.

Cabina di guida
La cabina di guida è costituito da sette parti in plastica grigia, due trasparenti e una parte foto incisa. Sono inclusi due pannelli strumenti per il "SuE" oppure per la versione "SEM".
L'Head Up Display è costituito da una parte foto incisa, mentre l'obiettivo e lo schermo sono parti in plastica trasparente.
Il pozzetto del cockpit ha un buon livello di dettaglio, inclusa la pedaliera e la leva di comando, che potrebbero beneficiare di un maggior realismo con una buona verniciatura.
Il sedile Martin-Baker Mk.4 è costituito da sei parti, ma è privo di cinture di sicurezza e pertanto si dovrà usare la lastrina Eduard acquistata a parte.
Il parabrezza e il tettuccio sono elementi separati in modo che, quest’ultimo, possa essere posizionato aperto e sufficientemente cristallini.




Fusoliera
La fusoliera, stampata in due parti, è compresa dal radome fino al timone verticale. Le due metà della fusoliera combaciano ed si fissano facilmente in quanto sono provviste di fori da una parte, e dei relativi perni dall’altra. Sono rappresentati anche i due sensori di coda sopra il bordo superiore, proprio sopra l'ugello del motore a getto. Le due prese d'aria sono due pezzi separati, mentre le aperture per le due prese d'aria ausiliari possono essere rappresentate aperte oppure chiuse.
É incluso l’intero canale del flusso dell’aria per il motore, composto da quattro parti.
La ripartizione del condotto è molto simile ai kit del Mirage III e del Kfir, sempre prodotti da Kinetic, mentre lo scarico del getto è un pezzo unico con qualche dettaglio del motore stampato all'interno.
Purtroppo non esistono dettagli in resina del lo scarico del motore relativo al SEM e pertanto ho usato quello da scatola... non è granché ma considerato che rimane all’interno della fusoliera... accontentiamoci!!
Un bel dettaglio è l’interno dei pozzetti degli aero freni, con la possibilità pertanto di lasciarli estesi, anche se, non sono riuscito a trovare le immagini di velivoli a riposo con gli aero freni aperti. Per il gancio d’arresto invece è un'altra questione considerato che, molto spesso, è posizionato verso il basso anche quando l'aeromobile è parcheggiato.
Nel kit il gancio di arresto è una parte separata e pertanto può essere lasciato abbassato per aumentare il realismo. Anche la sonda per il rifornimento in volo può essere lasciata estesa.
Ogni ala è formata da nove pezzi in plastica e una lastrina foto incisa riguardante gli aero freni alari.
Flaps e slats sono separati per poter aumentare il realismo dinamico del modello, il tutto evidenziato nel libretto istruzioni per quanto riguarda la posizione delle superfici di controllo in movimento.
Le istruzioni forniscono informazioni riguardanti l'angolo delle superfici di controllo a seconda delle situazioni.
La parte finale esterna dell’ala del modello può essere lasciata piegata per favorire lo stivaggio del velivolo come avviene nella realtà, ma ho preferito lasciarle estese, anche se dopo mi sono pentito in quanto ho deciso poi, a costruzione ultimata, di ambientare il modello sul ponte di volo ancorato alle catene e pertanto le ali ripiegate avrebbero fatto un altro effetto!!
Avevo qualche perplessità circa i perni che aiutano l'incastro delle ali con la fusoliera.
Ma ho dovuto ricredermi in quanto non si sono verificati problemi di sorta e tutto è andato liscio come l’olio.
Sulla parte inferiore delle ali ci sono praticati numerosi "pre fori" i quali si adattano ai vari piloni.
Il carrello anteriore è abbastanza complesso, costituito da ben sette parti, mentre quello principale è formato da due parti ciascuno.
Le ruote hanno pneumatici di plastica, separati dai mozzi ben dettagliati ai quali si adattano molto bene... buono anche il dettaglio degli interni dei portelli dei tre carrelli.
Vi è un eccellente gamma di carichi esterni inclusi nella scatola da "appendere" sotto le ali e la fusoliera e sono:
- 2 missili Exocet Missile con pilone; 
- 4 missili Matra MAGIC AAM con il pilone; 
- 2 serbatoi alari da 600 lt; 
- 2 serbatoi alari da 625 lt; 
- 2 dispenser Decoy Phimat;
- 1 flight refueling pod;
- 1 Damocle laser pod.

Ho voluto perforare le bocche dei missili per un realismo più autentico.
Le "depressioni" dei 2 cannoni sono belle e profonde. Gli stessi però sono stati rimossi e sostituiti da tubi in ottone di giusto diametro... così sono molto più realistici.




Il grande foglio decal è stato stampato dalla Cartograf.
La qualità è superba: ogni decal ha un’ottima densità di colore, mentre il registro della pellicola è minimo.
Kinetic ha generosamente fornito cinque opzioni di marcatura che coprono tre forze aeree differenti:

Super Étendard, Aéronavale – Francia 1980:
  Flottille 11 
  Flottille 14, sciolta nel 1991 
  Flottille 17 

Super Étendard Modernisé, Aéronavale - Afghanistan 2008: 
  Flottille 11 
  Flottille 17 

Super Étendard Modernisé, Aéronavale - Libia 2011: 
  Flottille 11 
  Flottille 17
Secondo le istruzioni ogni aeromobile di Flottille 17 porta l'emblema del dipartimento francese e della capitale amministrativa che corrispondeva con il numero del velivolo.
 
Super Étendard, Comando de Aviación Naval
- Argentina, 1980: 
Si può rappresentare uno dei quattordici aerei acquistati dal Comando de Aviación Naval dell’Argentina. Vi sono marcature per dei velivoli che hanno partecipato a missioni durante la guerra delle Falkland/Malvinas.

Super Étendard, forza aerea irachena, 1983-1985:
l'Iraq ha avuto in prestito cinque Super Étendard dalla Francia mentre l'Aviazione irachena aspettava la fornitura dei Mirage F.1 ordinati. 
I velivoli sono stati restituiti alla Francia nel 1985 e con le decal è possibile rappresentare uno di questi cinque velivoli.




Montaggio
Per questo kit ho acquistato il minimo indispensabile di after market e per la precisione:
- Lastrina foto incisa Eduard EDU 49776;
- Foglio mask per le parti in chiaro EX-519

Ho iniziato la costruzione, come al solito, dalla cabina di pilotaggio.
Dopo una colorazione eseguita con un colore grigio scuro, invecchiata quanto basta, ho incollato le fotoincisioni che riguardano le consolle laterali verticali ed orizzontali; segue un dry brush con un panno "sporco" di alluminio per mettere in rilievo tutti gli spigoli creando delle sfumature di luce!
Il cruscotto, che comprende il pannello della strumentazione, è stato incollato dopo averlo dipinto in nero opaco, incollate le relative foto incisioni e sempre "drybrushato" con dell’alluminio sugli spigoli per meglio evidenziarlo.
La vasca, una volta completata, è stata inserita in una semi fusoliera senza grossi problemi.
Il seggiolino in resina è stato dipinto anch’esso in grigio scuro, il sedile e lo schienale in olive drab, incollate le onnipresenti cinture in foto incisione e inserito nel vano abitacolo solo a costruzione finita.
Prima di chiudere le due semi fusoliere ho dovuto anche inserire lo scarico motore, i condotti di areazione del motore, le prese d’aria ausiliarie e il vano del carrello anteriore con il carrello stesso in quanto, una volta chiuse le due semi fusoliere, non vi era più possibilità di poterlo inserire nel vano stesso.
Lo scarico motore è stato sporcato all’interno e un pochino anche all’esterno con polvere di carboncino, al fine di creare quella sfumatura cotta dovuta ai gas di scarico roventi.
Gli interni dei pozzetti del carrello principale e anteriore, gli interni dei portelli stessi e le gambe di forza dei carrelli sono stati dipinti in alluminio.
Ho poi seguito dei "lavaggi" leggeri all’intero dei pozzetti dei carrelli e delle gambe di forza degli stessi con del nero opaco molto diluito, al fine di dare al velivolo un aspetto vissuto.
I martinetti pneumatici dei carrelli e quelli di chiusura dei portelli sono invece stati dipinti in argento lucido.




Colorazione, camouflage e marking
La mimetica classica del Super Étendard consiste in due toni di grigi con insegne a bassa visibilità.
Le istruzioni descritte sul libretto per la colorazione riportano i codici F.S. da usare, corrispondenti a questi colori:
- Superfici superiori in due toni di grigio F.S. 36118 dark grey e F.S. 35237 french bluegrey;
- Superfici inferiori in F.S. 35237 french bluegrey;

Nei codici riportati ho trovato corrispondenza nei colori acrilici Lifecolor e più precisamente:
- Superfici superiori F.S. 36118 dark grey UA 022, F.S. 35237 french bluegrey (UA145)
- Superfici inferiori in F.S. 35237 french bluegrey (UA145);

Prima della colorazione ho spruzzato su tutto il modello una mano di primer grigio Fine Tamiya.
Ho iniziato prima con le superfici inferiori e poi quelle superiori usando l’acrilico UA145 (french bluegrey) dato a pennello.

Plus Model

Per il dark grey invece è stato usato lo spray Tamiya TS66 al fine di creare quelle sfumature che a pennello è impossibile ricreare, previa mascheratura con i rotolini di patafix e nastro adesivo di carta.

Dopo due "mani sottilissime" di cera, la posa delle decal, i lavaggi per evidenziare i pannelli, la mano finale di cera, il tutto è stato sigillato con del trasparente opaco.

Figurino
Per quanto riguarda il figurino ho usato uno in resina marca Plus Model art. PLUSAL4058.
Chiaramente non è francese, ma si tratta di un pilota inglese del Bac Lightning.
Ero stanco di utilizzare i soliti figurini marca Plus Model usati per gli altri modelli e così ho voluto cambiare.
La tuta di volo è stata dipinta verde scuro ed poi ombreggiata in un verde più chiaro.
Per dare luce e profondità allo stesso è stato leggermente di nuovo ombreggiato con del bianco opaco con la tecnica del "dry bush".




Ambientazione del modello
Per la basetta ho utilizzato la solita cornice in legno, delle dimensioni di 25 x 30 cm. senza lastra di vetro.
Ho fatto tagliare al reparto falegnameria del Leroy Merlin di Caponago un rettangolo di legno, altezza 1 cm. di dimensioni adeguate, al fine di eliminare l’effetto "vasca".
Considerato che il SEM è esclusivamente un velivolo usato dalla Marine Nationale ho voluto inserirlo in un contesto adeguato, un ponte di volo anche se, sicuramente, mi sono complicato la vita.
Come ponte di volo ho usato un sottilissimo foglio di plastica della Evergreen, dove sono state tracciate linee trasversali e longitudinali per stabilire l’esatta posizione dei punti di ancoraggio.
Una volta definiti la posizione degli stessi ho eseguito tutti i fori previsti usando il mio fedele Dremel; chiaramente i fori errano della circonferenza giusta in quanto poi andavano "riempiti" con i punti di ancoraggio foto incisi marca Brengum ( purtroppo ho trovato solo quelli utilizzati dall’US Navy e non quelli francesi, leggermente più grandi).
Una volta terminati tutti i fori, il foglio di plastica Evergreen è stato incollato al rettangolo di legno che a sua volta andrà poi incollato alla basetta stessa.
Il foglio, anzi in questo caso il nostro ponte di volo, è stato poi inciso creando dei rettangoli, incollati tutti i punti di ancoraggio nei fori previsti ed infine dipinto usando un grigio abbastanza scuro.
Per fare una corretta colorazione della segnaletica orizzontale che si trova sopra un ponte di volo, ho fatto delle ricerche sul web, scaricando le foto più significative.
Le stesse sono state eseguite, previa mascheratura con carta di giornale e nastro adesivo di carta le zone interessate, con uno spray bianco opaco comprato in ferramenta.
Anche la riga tratteggiata in segmenti gialli e rossi è stata eseguita nel modo seguente: prima ho eseguito la striscia in colore giallo a spruzzo e poi è stata mascherata per eseguire i segmenti rossi eseguiti sempre a spruzzo.
Prima di procedere al definitivo posizionamento del modello, il ponte di volo è stato debitamente invecchiato e opacizzato con del normale trasparente spray opaco comprato in ferramenta.
Per quanto riguarda le catene di ancoraggio, sono state comprate in un negozio di hobbistica "Filo di Arianna" ubicato vicino a un centro commerciale.




Onestamente le volevo più piccole ma purtroppo ho trovato solo queste (per il prossimo modello, il Rafale M, spero di trovare qualcosa meglio).
Sono state prima unite ai tre carrelli, quello anteriore e i due principali, con un sottilissimo filo di ferro, poi finalmente il modello è stato saldamente posizionato sul ponte di volo inserendo delle spine nelle ruote del carrello principale.
Onestamente non sapevo come creare il fissaggio delle "catene" ai punti di ancoraggio e dopo alcuni tentativi andati a male ho deciso di procedere in questo modo poco ortodosso: ho praticato un piccolissimo foro nei punti di ancoraggio scelti per fissare le "catene" inserendo nello stesso un sottile filo metallico facendo passare in quest’ultimo la maglia finale della "catena" stessa.
Il filo metallico è stato poi tagliato quasi a "raso" del ponte di volo e leggermente piegato a uncino in modo da fissare ben saldamente le "catene".
Infine, il rettangolo di legno... sorry... il nostro ponte di volo, finalmente ultimato, è stato incollato al fondo della basetta con del mastice universale.

Profilo del Super Étendard Modernisé




Conclusioni
Tutto considerato si tratta di un buon modello e devo dire che Kinetic ha lavorato bene.
Se non altro è un aeromobile particolare, non troppo rappresentato da noi modellisti e comunque dopo il Mirage 2000-5F e il Mirage 5F non poteva mancare, sempre appartenente alla famiglia Dassault.
Con il SEM volevo concludere la "saga francese" degli aeromobili più famosi ma, ricordando che il buon "Giaba" quando a suo tempo gli avevo inviato il Rafale M da pubblicare mi aveva "tirato le orecchie" facendomi notare che, secondo lui, era stato fatto un pò di fretta... volevo rimediare!!

Come regalo per il mio compleanno, che scade a fine dicembre, la mia dolce metà ha voluto a tutti i costi regalarmi un kit, pertanto ho preso la "palla al balzo" e la scelta è caduta sul Rafale M della Hobby Boss, concludendo in bellezza la "saga francese" degli aeromobili più famosi.

Per finire, un ringraziamento speciale va all’amico Ezio autore della scaletta, che ringrazio pubblicamente su questo forum.




Le immagini e le informazioni tecniche sono state tratte da wikipedia.

Questo modello ha vinto il premio speciale nella mostra concorso svoltasi a Giussano (MB) in data 11 e 12 marzo 2017





Marco Vergani

[Gallery]

22.02.2017






Commento di ezio bottasini [23/02/2017]:
Carissimo Marco, ottimo modello, naturalmente dal vero, visto che ho questo privilegio, è meglio.
Ci stai abituando a realizzazioni sempre migliori.
Attento alla besetta però perche si stanno sollevando i pannelli del ponte di volo.
Grazie della citazione per la scaletta, da un tocco di colore, ormai questi aerei in toni di grigio.....
Complimentoni al prossimo.
Ezio

Commento di giampaolo bianchi [23/02/2017]:
Carissimo Marco anche stavolta un lavoro di livello superiore. Tutto splendido..il modello..l'ambientazione. .e l'articolo veramente esaustivo.peccato solamente che manchino le foto della cabina che immagino realizzata magnificamente.
Un caro saluto.
Giampaolo.

Commento di Massimo "Pitchup" [24/02/2017]:
Ciao Marco
Davvero stupendo, l'ambientazione poi dà un tocco di vissuto eccezionale. Per i ponti di volo io preferisco incollare un foglio di carta abrasiva come pavimento e poi spruzzare il colore (vedi harrier Gr.3). Per il resto rinnovo la mia ammirazione per la tua arte.
Massimo "Pitchup"

Commento di giovenco giuseppe [24/02/2017]:
ritengo che presto prenderai il volo per la base di Digione!!!!! bello, bello ed ancora molto bello!!!! .... certo che fa la differenza è la scaletta!!! ... beh, puoi sempre migliorare - con orgogliosa umiltà - Giuseppe

Commento di Enrico Calanchini [24/02/2017]:
Indubbiamente una realizzazione di ottimo livello, ben presentata e descritta come si conviene.
Complimenti ciao Enrico

Commento di Luca Navoni [24/02/2017]:
Ciao Marco,

bello, bello, bello.....!!! ...tutto magistralmente realizzato....molto d'effetto anche l'ancoraggio con le catene....

...curiosità...!? ...ma ti hanno dato qualche marchetta per le varie pubblicità di negozi che hai posto nel tuo articolo....!!??

...un saluto e un abbraccio, Luca

Commento di Marco Vergani [25/02/2017]:
Grazie a tutti, come sempre troppo buoni ..al prossimo, il Rafale!
Un abbraccio.
Marco

Commento di Vito [25/02/2017]:
Ciao Marco
Splendida realizzazione , per il mio personale gusto modellistico trattandosi di un velivolo imbarcato e un po' troppo "pulito " anche il ponte!
Comunque un buon lavoro.
Vito

Commento di Marco Vergani [26/02/2017]:
Grazie Vito e .... congratulazioni e auguri .... neo papà.!!
Un abbraccio alla piccola ...
Marco

Commento di maurizio ugo [15/03/2017]:
....ciao Marco, ottima realizzazione di un modello interessante e famoso, che ha visto il suo impiego in diversi conflitti, Iran/Iraq, Falkland o Malvinas che dir si voglia e sempre presente in tutti gli altri, con i colori francesi.
Davvero un bel modello, bravo!!!!
Un salutone, maurizio

Commento di marco vergani [21/03/2017]:
Caro Ugo,
ti ringrazio tanto per il tuo bel commento ... a proposito ho sistemato i pannelli del ponte di volo che si erano leggermente alzati, come mi aveva fatto notare il buon Ezio.
Per onore della cronaca questo modello ha vinto il premio speciale nella mostra modellistica svoltasi a Giussano (MB) il 12 marzo u.s.
Un abbraccio.
Ciao, Marco



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