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Henry V - step by step - Marco Berettoni

Nelle fasi che seguono, vedremo la realizzazione passo passo di un figurino medievale con la realizzazione dei metalli e della araldica come temi dominanti.
Tutte le varie fasi sono accompagnate dalle relative immagini.
I colori usati sono acrilici Vallejo, salvo alcuni casi in cui ho impiegato i colori Andrea, indicati dalla (A).
Il kit utilizzato è l'Enrico V in scala 54mm della Crecy Models.

Indice

  1. Fase 1 - Preparazione del pezzo per la pittura
  2. Fase 2 - Realizzazione delle parti metalliche
  3. Fase 3 - Assemblaggio/finitura delle parti metalliche
  4. Fase 4 - Realizzazione delle parti in tessuto
  5. Fase 5 - Realizzazione dell'araldica
  6. Fase 6 - Realizzazione dell'incarnato
  7. Fase 7 - Realizzazione di tutti gli altri elementi (elmo, armi, cinte, fibbie)
  8. Fase 8 - Ambientazione
  9. Fase 9 - Sporcature e figurino finito

Fase 1 - Preparazione del pezzo per la pittura

Per prima cosa, una volta presa visione di tutte le parti che compongono la nostra miniatura e provati tutti gli incastri, si procede alla eliminazione delle linee di fusione mediante l'impiego prima di un cutter e poi di una lima ed infine di carta vetrata fine e bagnata.
E' anche conveniente pulire poi tutti i pezzi con una paglietta od una spazzola metallica.
A questo punto avremo ottenuto due risultati: quello di avere eliminato tutte le imperfezioni e quello di avere già le parti metalliche della armatura ad un buon grado di lucentezza.




Fase 2 - Realizzazione delle parti metalliche [Torna all'Indice]
Si preparano le parti per l'assemblaggio, praticando con un trapanino a mano dei fori per imperniare tutte le parti più grandi, come testa, gambe, braccia e soprattutto i piedi per il fissaggio alla base.
Una volta praticati i fori si inseriscono i perni (graffette metalliche) usando colla bicomponente.
Per le parti più piccole inserisco del filo metallico sottile nei forellini praticati con una punta molto piccola.
Il filo metallico viene lasciato più lungo ed usato come manico.
Verrà poi tagliato dopo la pittura lasciandone quanto basta ad essere inserito nel foro corrispondente (esempio tipico è il fodero delle spade).
A questo punto sarebbe conveniente incollare tutto ciò che non sarà di ostacolo alla pittura, a meno che non sia necessario stuccare.
Nel caso dei medievali spesso le braccia e le gambe, in armatura od in cotta di maglia, vanno unite ad un tronco che indossa una tunica e non necessitano di stuccature.
Così le parti metalliche sono state lucidate e proprio per potere meglio effettuare tale operazione non le ho incollate subito.
Le due braccia, l'elmo, le gambe e la gorgiera sono state "tirate a specchio" passandoci con moto circolare uno strumento di acciaio come un ago per cucire dal lato della cruna, uno specillo da dentista, attrezzi vari per modellare, purchè non graffino (per maggiori dettagli Dipingere i figurini).
Dopo averle ben pulite con un panno morbido le parti possono essere incollate.




Fase 3 - Assemblaggio/finitura delle parti metalliche [Torna all'Indice]
Vengono fissate tramite colla bicomponente le due braccia e la gamba sinistra.
Infine la figura viene fissata alla sua base ed alla basetta di legno, sempre tramite i perni inseriti nei piedi e colla bicomponente.
Una volta seccata la colla abbiamo ora la figura montata, fissata alla base e con le parti metalliche lucidate.




A questo punto si prepara una miscela di colori ad olio nero d'avorio e terra d'ombra (20%) diluendola con essenza di petrolio (10 parti).
Con questo liquido nerastro laviamo tutte le superfici metalliche.




Il metallo diventerà scuro. Dopo qualche ora si potrà rimuovere questa sporcatura dalle parti più estese e più in luce usando un pennello mordido anche con le setole allargate o addirittura un cotton fioc.
Il nero rimarrà in tutte le parti inaccessibili.
Se riteniamo, si può ripetere l'operazione dall'inizio, magari solo in alcune parti più in ombra.




Dopo qualche giorno si passerà dello smoke grey diluito con acqua che darà risalto alle ombre, protezione dalla passivazione al metallo e brillantezza.
Conviene partire da una miscela diluita e ripassare più volte fino all'effetto voluto.


Fase 4 - Realizzazione delle parti in tessuto [Torna all'Indice]
A questo punto è necessario dare il primer su tutta la rimanente superficie da colorare.
In questi casi lo faccio a pennello ed uso smalto humbrol color grigio opaco diluito al 50%.
In caso di superfici metalliche non molto estese si può anche ricorrere alla mascheratura e all'impiego poi della bomboletta spray.
Tutte le parti da colorare sono quindi trattate con lo smalto grigio.










La prima divisa nei quattro campi sia davanti che dietro in rosso e blu.
Rosso vermiglione come base, rosso cadmio per le luci e verde(A) per le ombre.
Blu(A) come base, carne mate per le luci e nero opaco per le ombre.
Pantaloni con marrone rosso, carne per le luci e nero per le ombre.
Nel frattempo la base in metallo è stata raccordata con la basetta di legno usando del milliput che, ancora fresco, è stato testurizzato con uno spazzolino da denti con aggiunta di qualche sassolino.




Fase 5 - Realizzazione dell'araldica [Torna all'Indice]
E' ora la volta dell'araldica, gigli e leoni.
Si comincia dallo scudo, liscio e senza le difficoltà dovute alle pieghe ed alle cinte varie.
Ci aiuterà a prendere la mano con i disegni che poi potranno essere riprodotti sulla veste con più familiarità.




Dopo avere colorato anche qui i quattro campi si comincia dal corretto posizionamento dei gigli, realizzando prima tre croci capovolte.
Poi si cominciano a disegnare i gigli completi, usando il marrone dorato. Sempre con marrone dorato ho disegnato i leoni passanti.




Si deve ottenere un disegno dal colore giallo omogeneo.




Poi scurendo il marrone dorato con terra mate ho profilato ed ombreggiato sia i gigli che i leoni.
Per le luci ho aggiunto alla base prima giallo mate e poi bianco pergamino.




Sarà molto probabile dover fare dei ritocchi con il blu ed il rosso (almeno per il sottoscritto) ed è per questo che ho usato per questi due colori una mescola “riproducibile”, o meglio un colore puro, così come esce dal tubo.
Una nota: nello scudo i due campi inferiori vanno a stringere.
In questi casi non si può troncare il disegno, ma bisogna rimpiccolirlo, adeguandolo allo spazio a disposizione.
Lo stesso procedimento è stato poi ripetuto sul davanti e sul retro della veste.






Qui gigli e leoni dovranno anche assecondare, con luci ed ombre, le pieghe del tessuto.


Fase 6 - Realizzazione dell'incarnato [Torna all'Indice]
Eccoci ad uno dei punti cruciali della pittura, il volto.
Quello che descriverò è soltanto uno dei tanti modi per realizzare un volto.
Si comincia dal colore base, ottenuto con Arena Marron più piccola parte di rosso marrone.
Si passa questo colore non troppo diluito su tutto il volto, occhi compresi, almeno due volte.




Poi si comincia a schiarire aggiungendo carne base (due volte)...




... e carne chiara (due volte) per un totale di 4 lumeggiature.




Si schiariscono tutte le parti che offrono un piano alla luce zenitale, come pinna nasale, zigomi, parte della fronte, mento e labbro superiore, punta degli orecchi, lasciando del colore di base le zone parallele (come guance e tempie).
Le parti opposte alla luce incidente saranno scurite (cavità orbitali, sotto del naso, sotto del mento, labbro inferiore, parte bassa delle guancie).
Per le ombre si aggiunge all'arena marron una maggiore quantità di marrone rosso ed infine del terra d'ombra.
Tra un passaggio e l'altro si effettuano lavaggi con arancione molto diluito.
Con del marrone scuro si tracciano le sopracciglia ed una linea tra labbro inf e sup.
Con del nero si delinea l'arco superiore del globo oculare, mentre con marrone scuro si riempie tutto l'occhio.
Un puntino bianco (silver grey) come riflesso sulla pupilla completa l'opera.




Con carne chiara si evidenzia la palpebra inferiore, delineata poi con marrone cuoio per ben separarla dalla parte sottostante.
Infine con un poco di rosso diluitissimo (per questo passaggio si può usare anche l'olio) si possono scaldare le gote, le narici ed il labbro inferiore.
Per i capelli sono partito da un marrone terra, scurito nelle zone più basse con l'aggiunta di nero e con lavaggi di nero assoluto molto diluito.
La zona superiore è stata trattata mediante dry brush con marrone arancio, alternato a lavaggi di marrone scuro.




Fase 7 - Realizzazione di tutti gli altri elementi (elmo, armi, cinte, fibbie) [Torna all'Indice]
Tutte le parti in metallo degli elementi che seguono sono state realizzate partendo da un fondo acrilico nero o marrone e poi con oro smalto maimeri.
Una volta seccato è stato trattato con giallo trasparente tamiya e poi con lavaggi diluiti di colore ad olio terra d'ombra.
Elmo: drappo rosso con rosso vermiglione, luci ed ombre con arancione e verde; oro come sopra.






Spada: prima le parti in oro come sopra e poi blu, luci ed ombre rispettivemente con carne e nero.




Daga: prima le parti in oro come sopra e poi rosso scarlatto. Luci ed ombre ombre rispettivamente con arancione e marrone cuoio scuro.


Henry V - Realizzazione elementi © Marco Berettoni

Cinta1: dopo un fondo marrone trattato poi con oro, nell'interno dei riquadri si sono alternati i due simboli araldici, gigli su campo blu e leoni su campo rosso.






Cinta2: qui, come per la giarrettiera, ho prima realizzato la cinta completamente in giallo e poi ho tracciato una linea interna blu, in modo da lasciare ai due lati un bordo giallo.




Sempre con giallo e con rosso ho cercato di realizzare i disegni, riferendomi alle figura di Henry del volume Osprey-Campaign series n° 9-Agincourt 1415.
Stesso procedimento per la giarrettiera.




Collare: dopo avere realizzato il rosso, tutte le "esse" sono state delineate con nero e poi evidenziate con l'oro.


Henry V - Realizzazione elementi © Marco Berettoni






Cinghie varie: le cinghie dell’armatura e degli speroni sono state realizzate con marrone, schiarito con carne e scurito con nero. Fibbie in metallo grigio, speroni in oro maimeri.






Fase 8 - Ambientazione [Torna all'Indice]

Il terreno, dopo un fondo marrone (tierra marron)...




... ha subito lavaggi con nero diluito e dry brush con marrone chiaro, marrone arancio, ocra e beige.




Poi è stato ricoperto di erba sintetica.
Quest'ultima è stata poi colorata con varie tonalità di verde e marrone.
Per il tronco dell'albero è stato usato un marrone scuro, tendente al grigio, trattandosi di albero secco lavorato poi con lavaggi e dry brush alternati.




La realizzazione dell'ambientazione si può fare prima di tutto il resto in modo che, alla fine, basti semplicemente collocare la figura al suo posto.
In questo caso, però, ho preferito farla poco alla volta man mano che procedevo con la pittura del figurino, così da alternare momenti che richiedevano molta concentrazione, con altri più rilassanti.
Per questo lo stato di avanzamento del terreno si può osservare nelle foto che riproducono altre fasi del processo di pittura.


Fase 9 - Sporcature e figurino finito [Torna all'Indice]
Come sappiamo uno degli elementi che caratterizzò la battaglia di Agincourt, orientandone addirittura l'esito, fu il fango, abbondante in seguito alla pioggia caduta il giorno prima sul terreno arato da poco.
Ora io ho immaginato Enrico prima della battaglia, mentre decide come schierare i suoi uomini.
Tra quelli del suo seguito ci sarà sicuramente stato un addetto alle armi e all'armatura.
Quindi una leggera sporcatura con terre varie delle parti basse del figurino e dello scudo mi è parsa sufficiente per un re che si è appena abbigliato per la battaglia indossando un'armatura probabilmente pulita e lucidata le sera avanti.






Era il 23 ottobre, qualche foglia autunnale caduta dagli alberi dei boschi vicini e portata dal vento non guasta.

Il figurino è terminato:








Marco Berettoni
Figurini.it

Commento di ANGELO BATTISTELLI [22/05/2017]:
Bravo Marco veramente un ottimo lavoro mi è piaciuta molto la spiegazione passo passo che hai fatto.
Ciao Angelo


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