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Editoriale

Perche' KitShow?

Un figurino passo passo ...

Enrico V

Enrico V

Un diorama passo passo ...

Fase 1 - Prime realizzazioni
Fase 2 - Creazione Edificio
Fase 3 - Edificio e selciato
Fase 4 - Frontone casa
Fase 5 - Retro facciata
Fase 6 - Nuovo portico
Fase 7 - I personaggi del diorama
Fase 8 - Ultimi Soggetti

Primi Passi ...

Fase 1 - Preparazione dei pezzi
Fase 2 - Incollaggio
Fase 3 - La pittura

Le prossime Mostre...

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The Belgian Army in World War I

Men at Arms 452 - Osprey Publishing 2009



Da alcuni anni, tra un corazzato e l’altro, ci rilassiamo con dei figurini; avendo scelto anche di riprodurre un qualche soggetto della Grande Guerra, a volte ci capitano in mano figurini poco noti, come i due dedicati all’esercito belga della Metal Models.
Incuriositi, non ci è restato che provare con questo libro, “sulla fiducia” come si dice, essendo cresciuti anche noi, come moltissimi altri della Vecchia Guardia modellistica, a pane ed Osprey.
Anche stavolta non si è delusi, c’era da mettere la mano sul fuoco.
L’autore, competente (lo è già di altri 5 diversi libri per la Osprey), in una cinquantina di pagine ha calibrato bene la storia dell’esercito belga nell’immane conflitto di quasi cent’anni fa.
Con 46 tra fotografie ed illustrazioni oltre alle canoniche 8 tavole a colori centrali, ci si può fare un’idea precisa delle uniformi belghe del periodo, da quelle ancora quasi di sapore quasi napoleonico della cavalleria a quelle, sobrie ma poco pratiche (le prime blu) della fanteria, sostituite dal ben più comune khaki.
Gli spunti per i figurinisti meno abitudinari si sprecano, veramente.
E’ descritto anche il periodo di relativa calma sul fronte negli anni 1916-1917 e l’ultima fase della guerra, che costò da sola quasi un terzo delle perdite complessive, tragiche per un piccolo Paese come il Belgio di allora.
Non manca anche un capitoletto sull’aviazione belga, che fece veramente miracoli, usando molti tipi di aerei e annotando comunque almeno quattro grandi ‘assi’.


The Belgian Army in World War I

Con ciò, un ennesimo colpo al centro per la Osprey, finora senza concorrenti nel presentare in modo accattivante argomenti diversi, con un ottimo livello di approfondimento ma restando su di una linea molto adatta ai nostri tavoli di lavoro (ed alle nostre tasche...).


Andrea ed Antonio Tallillo
03.02.2012




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