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Spitfire Mk IX - Valter Vaudagna

Kit Hasegawa scala 1/32




Primo modello della mia, seconda vita modellistica (dopo la pausa di 5 anni in cui mi ero dedicato a collezionare e modificare auto in 1/43 da edicola che allora erano agli albori) lo Spitfire Mk IX dell'aeronautica militare in scala 1/32 deriva da una scatola Hasegawa dello Spitfire Mk VI, scatola datata con dettagli in positivo ma sostanzialmente precisa nelle forme e con un abitacolo discretamente dettagliato.
Da anni ero in possesso di 2 scatole dello Spitfire Mk V-VI Hasegawa donatemi da un amico e il fascino degli 1/43 stava un po' scemando, che decisi di cominciare la costruzione.
A dire il vero l'idea originale era di fare un classico Spit IX inglese con le strisce di invasione, early version, con le bugne grandi dei cannoni sull'ala... solo che ad assemblaggio terminato ho ceduto all'amore per gli aerei della nostra aeronautica militare.




La differenza maggiore tra Spit V e IX sta principalmente nella lunghezza del muso resasi necessaria per l'adozione del Merlin con compressore a doppio stadio, nella presenza di un secondo radiatore grande sotto l'ala e dell'adozione dell'elica quadripala... oltre che per una diversa pannellatura dell'ala.
Fatte le ovvie modifiche all'abitacolo (la documentazione non manca) allungato il muso con l'inserimento di spessori in plasticard alla base del cofano motore che deve essere anche più lungo, ricostruito il secondo radiatore rettangolare sotto l'ala alla destra dell'abitacolo, allargate è inspessite le pale dell'elica incollando uno spessore di plasticara sagomato da 0.50 mm sulla parte posteriore delle eliche del kit che andranno successivamente raccordate e sagomate in maniera corretta, ripannellato in negativo con un incisore l'intero modello, ricostruite le bugne dell'armamento che rispetto alla versione Mk V aveva un altro andamento è un altra forma, il tutto con strati di plasticard sovrapposti, incollati e sagomati (per una miglior precisione visto che le bugne sono due, sarebbe prassi corretta fare un master e duplicato in resina, cosa che io non ho fatto ma le ho realizzate tutte e due in plastica cercando di farle il più uguale possibile) un altra cosa da rifare sono le gambe del carrello (troppo piccole di diametro e troppo fragili) realizzate con tubicini della evergreen, aggiunte le tubazioni dei freni in filo di rame e le fascette di ritenzione in nastro di alluminio adesivo.




Visto che l'esemplare che alla fine ho deciso di fare era un ricognitore armato modificando un esemplare da caccia , va inciso anche il portello delle macchine fotografiche inferiori nella semifusoliera di destra, oltre che riprodurre gli obbiettivi delle stesse macchine fotografiche che sono sporgenti dalla fusoliera inferiore subito dietro l'ala.








Per riprodurre la verniciatura (gli Spitfire italiani erano verniciati in alluminio, vernice protettiva contro le intemperie e il sole, non erano metallo naturale) a volte anche particolarmente usurata, ho usato una miscela di metalcote alluminio HUMBROL con una piccola percentuale di bianco semigloss HU 130 humbrol.
.l'ogiva rossa è l'HU 60 con una percentuale 30% di gloss cote sempre humbrol perché non sia propriamente opaco ma leggermente semilucido.
Tutte le linee di pannellatura e i rivetti sono stati evidenziati con un lavaggi o di colore ad olio grigio scuro (mischiando semplicemente bianco e nero) le decal sono per le coccarde e il gatto acchiappa sorci della Tauro model, mentre la numerazione è stata fatta con strisce di decal nera tagliate e sagomate, pezzetto per pezzetto.




Questione pannello antiriflesso ???
All'esame delle fotografie sembrava nero e cosi lo avevo dipinto ma, leggendo con attenzione il libro di Gregory Alegi, Spitfire Italiani, ho scoperto che era di colore verde scuro simile all'RLM 70 tedesco.
Quindi ho steso sopra il nero ad aerografo delle velature di quel colore in maniera da ottenere un riflesso verde scuro.




Il modello presenta l'errore delle bugne dell'armamento delle prime versioni dello Spitfire, che negli esemplari italiani non dovrebbero essere più presenti, almeno nelle fotografie in cui si vedono sono presenti solo quelle a forma allungata, ma io non me la sono sentita di modificare di nuovo questo particolare e nelle foto di questo esemplare non sono comunque visibili e il dubbio rimane.




Questa è la mia esperienza nella realizzazione di questo modello; attualmente è disponibile l'ottimo modello Tamiya che rende molto più facile e accurata la realizzazione.




Un caro saluto a tutti.

Valter Vaudagna

[Gallery]

14.12.2016




Commento di Marco [24/01/2017]:
Complimenti, bellissimo e molto ben curato. Anche le foto rendono bene!

Commento di giampaolo bianchi [24/01/2017]:
CARO VALTER COMPLIMENTI PER QUESTO MODELLO..PECCATO MANCHINO LE FOTO DEGLI INTERNI. UNA SOLA DOMANDA..LA "NON USURA" E' VOLUTA?
GRAZIE
GIAMPAOLO

Commento di Enrico Calanchini [24/01/2017]:
Nonostante la pausa quinquennale, si evidenzia da subito la manualità propria dell'aeroplanaro incallito, gli interventi effettuati, rasentano un'elaborazione non proprio da "cocchi di mamma" e il risultato è di tutto rispetto, quindi un plauso alla tua bravura, davvero bello, e raro come versione da vedere dello Spit.
Complimentoni Walter.

Ciao Enrico

Commento di Valter vaudagna [25/01/2017]:
È raro vedere esemplari italici alluminio particolarmente usurati, ma comunque l'usura è evidenziata, solamente in foto non si vede molto, ma non è decrepito, ho cercato il giusto compromesso. quando feci questo modello avevo la macchina fotografica rotta. Per quello non ci son foto dell'abitacolo e delle modifiche grezze, cioè preverniciatura

Commento di ezio bottasini [25/01/2017]:
Ciao Valter, la rinascita della nostra Aeronautica Militare del secondo dopo guerra è uno dei periodi, oserei dire più romantici della nostra storia militare, dove ci dovemmo accontentare di residuati bellici, o poco più, fino all'arrivo die primi caccia a getto americani della serie 80....questo tuo MK IX, a perte gli errori di stampo che passa no inosservati per la bellezza d'insieme del modello. Ottimo lavoro; l'unica cosa per i prossimi facci vedere gli interni....grazie. Alla prossima

Commento di Lauro Bonfà [25/01/2017]:
Considero esteticamente parlando lo Spitfire il più bell'aereo della 2^G.M. e tu caro Valter gli hai reso pienamente giustizia con questo splendido lavoro. Mi piace veramente tanto, lo trovo molto realistico e complimenti anche per le foto e il report molto interessante. Un saluto, Lauro

Commento di maurizio ugo [26/01/2017]:
.....ciao Valter, ottimo modello rappresentante un passo importante della nostra rinascita aeronautica, molto ben calibrato l'invecchiamento/usura, dalle foto difficilmente si riesce a dare l'idea del reale grado di invecchiamento/usura, ma a mio avviso queste danno una discreta realtà di come è il modello...bravo come sempre.... un salutone maurizio

Commento di Vito [26/01/2017]:
Ciao Valter ottima realizzazione come sempre.
Complimenti Vito


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