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Caproni Campini - Enrico Calanchini

Un motoreattore per la Regia




Vedere questo modello angarato nella mia bacheca che ospita solo velivoli ad elica, può dirsi un pugno in un occhio, non fosse che invece è perfettamente in tema, poiché coevo, italiano e nelle fila della Regia Aeronautica, l'aspetto estetico è considerato da molti discutibile, e forse a ragione, ma averlo in vista per anni, mi ha convinto che quelle forme hanno un fascino e un’eleganza tutta particolare, tanto che ammirarlo dal vero al Museo di Vigna di Valle è per me una conferma di ciò ogni volta che periodicamente mi vi reco.
Le note che seguono sono tratte da Wikipedia e dalla monografia Ali d’Italia serie mini ed. Bancarella Aeronautica dedicata al Caproni Campini del quale mi sono servito come guida nel realizzazione del modello in scala 1/72 della Delta, fino a tempo fa raro e unico reperibile, recentemente è stato proposto nella stessa scala dalla Valom di non eccelsa fattura ma migliore, vi è inoltre quello in resina in scala 1/48 della Master X peraltro piuttosto costoso.


Caproni Campini

Il Caproni Campini aveva struttura completamente metallica con cabina di pilotaggio biposto, con disposizione in tandem e doppi comandi; l'ala era a sbalzo con profilo ad ala di gabbiano rovesciata ed impennaggi di tipo classico con lo stabilizzatore collocato alla base della deriva.
Il carrello d'atterraggio era di tipo triciclo posteriore e completamente retrattile, con gli elementi principali che si ritraevano verso l'esterno nelle semiali.
Il motore progettato dall'ingegner Campini non era un motore a getto rispondente ai canoni noti ai giorni nostri.
Si trattava, in concreto, di un complesso azionato da un motore convenzionale a pistoni Isotta Fraschini L.121 RC.40 che esprimeva una potenza di circa 660 kW (pari a 900 CV).
La produzione fu limitata a due soli prototipi contraddistintiti dalle sigle CC1 e CC2 oltre alle matricole militari.




Il motore a pistoni era collegato, mediante un gruppo moltiplicatore ad ingranaggi, ad un compressore assiale composto da tre stadi rotorici costituiti ciascuno da 16 palette con passo modificabile al suolo e 3 stadi statorici da 15 palette con passo variabile idraulicamente in volo.
Il condotto a valle del compressore fungeva contemporaneamente da camera di combustione ed ugello di scarico (in maniera simile a quanto avviene in un postbruciatore), con iniettori di cherosene disposti circolarmente su un anello che stabilizzava la fiamma.
La geometria dell'ugello di scarico veniva modificata facendo scorrere idraulicamente una spina Pelton avanti o indietro in modo da regolare l'area di efflusso.
L'espansione dei gas di combustione generava la spinta, pari a circa 750 kgf (7,3 kN).
La soluzione impiegata dal motore di Campini è definita motoreattore e sviluppava il medesimo concetto già seguito dall'ingegnere rumeno Henri Coanda.




Il kit di partenza è quello della Delta di prima produzione, (anni 70 del 900) divenuta successivamente Delta 2 con alcune differenze della box art e privo dell’interessante volumetto monografico prima allegato. Oggi risulta quasi introvabile.




Dire che ottenere una replica decente da questo kit è difficoltoso è un eufemismo, le stampate in polistirene vetroso di per sè, datate e piene di bave risultano con imprecisioni dimensionali e pressapochismo nei dettagli e richiedono interventi pesanti quasi dappertutto, a cominciare dagli interni inesistenti e dalla fusoliera di diametro inferiore da corregere,le ali sono completamente da rivedere perché errate come apertura, inoltre sia di squadro che di diedro, le superfici mobili sono da sostituire, i portelli del carrello di forma errata, le ruote e i piani di coda e la deriva da modificare e molto altro che evito di descrivere in toto per non tediare.




Il risultato non è stato del tutto appagante, ma come esercizio modellistico e di pazienza tutto sommato è stato formativo e divertente.
Ad integrazione delle suddette note tre schizzi che feci per un articolo sul Notiziario CMPR 4/09.








Con gli ultimi e reperibili kit prodotti sembra si eviti molto lavoro a chi desidera realizzare un discreto Caproni Campini... ma sò che non è proprio così.




Enrico Calanchini

[Gallery]

13.12.2015



Commento di Mario Bentivoglio [17/12/2015]:
Grande Enrico!!! Bellissimo velivolo !!!! Ottimo lavoro, tenendo conto dal kit di partenza...il risultato è notevole!
un salutone
ciaoo
mario
:-)

Commento di Vito [17/12/2015]:
Ciao Enrico
Conosco il kit e ti confesso che non lo costruirò mai .......
Ma veniamo al tuo lavoro ......
Davvero uno Splendido modello soprattutto hai saputo integrare le modifiche al resto con eccezionale maestria costruttiva e hai detto una verità assoluta avere pazienza ....
La pazienza e l'arma vincente del nostro meraviglioso hobby e solo con pazienza si arriva agli obbiettivi che ci prefissiamo nella nostra mente per realizzare il modello così come c'è lo siamo immaginati per mesi.
Complimenti 10 e lode !!'
Ciao e buone feste Vito

Commento di giampaolo bianchi [18/12/2015]:
un piccolo-grande capolavoro considerando le enormi difficolta'.complimenti anche ber le bellissime foto e per quei disegni che mettono in risalto la tua competenza e passione.
un abbraccio
giampaolo

Commento di ezio bottasini [18/12/2015]:
Perfetto, preciso, grande ed esaustiva ricostruzione storico-tecnica.
Modello unico ed impagabile.
Grande Enrico

Commento di Dino Dall'Asta [18/12/2015]:
Sinceri complimenti per il tuo impegno ed abilità nel realizzare questo modello.
Dino

Commento di maurizio ugo [18/12/2015]:
....ciao Enrico, complimentoni, ti capisco, ho fatto anche io questo modello, anni fa, ricordo lo stucco a secchi, e tu hai fatto un lavorone, per poterci deliziare di un modello rappresentante il lavoro italico di un'epoca lontana, anche senza eliche, grande come sempre!!!!! un salutone e già che ci siamo .... buone feste!!!!!!
maurizio

Commento di Lauro Bonfa' [19/12/2015]:
Lavorando spesso con le parti in resina sui miei carri so la pazienza e la passione che occorrono per arrivare ai tuoi risultati, percio' ti faccio i miei complimenti caro Enrico per questo eccellente lavoro.
Grazie anche per il report tecnico e modellistico molto esaustivo.
Lauro

Commento di Francesco Sasso [19/12/2015]:
Ciao Enrico, ottima realizzazione, come sempre accompagnata da una dettagliata descrizione sia del punto di vista modellistico sia storico..sinceri complimenti.
Un salutone
Francesco

Commento di Enrico Calanchini [19/12/2015]:
Grazie a voi tutti per i magnanimi apprezzamenti
davvero graditi. Porgo un caloroso saluto e Auguroni per le prossime festività.
Al prossimo anno Enrico

Commento di giuseppe giovenco [21/12/2015]:
il Regio ha colpito ancora!!!
dagli schizzi leonardeschi traspare tutta la tua passione, ma dai modelli realizzati traspare l'animo del certosino!!!
grazie per la condivisione del siluro - mi viene in mente una canzone riadattata : ecco il caproni, 900 hp, tutto cromato, l'hai fatto tu, e ... sì, ecc.......
sempre all'erta - giuseppe



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