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Pilota della Marina Imperiale Giapponese

Ezio Bottasini

Kit Tamiya scala 1/16




Questo kit fa parte della serie di figurini della seconda guerra mondiale raffiguranti soldati o ufficiali di vari paesi cobelligeranti, di cui fa parte anche il già pubblicato "Pilota della Luftwaffe"; peccato che di piloti da caccia ci siano solo questi due raccolti in questa serie.
Il figurino finito raffigura un pilota da caccia della Marina Imperiale Giapponese del primo periodo di guerra, che indossa la tenuta di volo completa di giubbetto di salvataggio; può essere assemblato o a braccia conserte oppure con la katana impugnata nella mano destra. La dotazione si completa con gli occhialoni e i guanti da pilota.




La tenuta di volo si compone di una tuta in un unico pezzo, con stivali di cuoio al polpaccio e un berretto a cuffia da aviatore foderato di pelo. L’aviatore indossa inoltre il giubbetto di salvataggio fatto con fibre di kapok (tipo di cotone leggerissimo n.d.a.), guanti con cinturino e occhialoni con montatura in allumino anodizzato.




Portare la katana all’interno della carlinga era proibito, in quanto essa poteva interferire con il funzionamento della bussola, ma molti documenti fotografici, mostrano piloti con la loro katana; d’altra parte questa rappresentava un’onorificenza di prestigio e avvicinava simbolicamente il combattente giapponese al mito dei Samurai (n.d.a.).




Sulla divisa di volo, oltre ai gradi erano cucite delle grosse etichette; quella posta sulla parte dorsale del giubbetto di salvataggio riportava il nome, il grado e l’unità di appartenenza del pilota, mentre quelle poste sulla parte esterna degli stivali e sui guanti solamente il nome.








Il montaggio del figurino non ha dato assolutamente problemi, e l’utilizzo di stucco è stato minimo, nella migliore tradizione Tamiya; la colorazione è stata eseguita per sottoinsiemi tronco-gambe-stivali; testa; braccia; guanti; occhiali.
Al tutti è stata data una spruzzata di primer grigio fine Tamiya.
La colorazione della tuta di volo è stata ottenuta con successivi strati di colore, i soliti smalti Humbrol ben diluiti per avere un risultato liscio il primo è stato l’H98 marrone cioccolato, che ho steso anche su giubbetto di salvataggio, guanti e caschetto.
La prima luce alla tenuta di volo, l’ho ottenuta con l’H160 marrone mimetico rossiccio, mentre la seconda con l’H26 khaki, sulle pieghe più in rilievo ho dato lo stesso H26 molto schiarito con il bianco H34, fino ad arrivare al bianco puro, dato a pastello, su alcune pieghe più accentuate e, poi, trascinato con il dito.
La prima luce del giubbetto salvagente, è stata ottenuta con una mescola tra H26 e H83 ocra, non ho rispettato le proporzioni indicate sulle istruzioni, in quanto risultava troppo scura; la seconda luce con la stessa mescola, però con l’aggiunta del bianco; anche qui ho finito con il dare il bianco puro a pastello sulle sommità degli elementi formanti il giubbetto.
Caschetto, guanti e stivali, essendo in cuoio, hanno ricevuto lo stesso trattamento prima luce con H160, seconda luce con H62 cuoio e successiva mescola di questo colore con il bianco.
Il colletto di pelliccia della tuta di volo dopo aver dato H33 nero di fondo, è stato lumeggiato a drybrusch con H98, mentre le imbottiture di guanti e caschetto la lumeggiatura è stata ottenuta con H74 lino a drybrusch.
Gli occhialoni, dopo aver protetto la parte trasparente con il Maskol, sono stati dipinti con varie tonalità di marrone a simulare il cuoio, fino a dare sulla cornice che regge le lenti dell’H11 argento a simulare l’alluminio, il cinturino che li fissa al caschetto è stato ottenuto da un strisciolina di nastro adesivo Tamiya colorato a simulare un cinturino in cuoio.


Le scritte sulle etichette, recanti nome, grado e unità sono state realizzate a mano libera con pennellino 10/0, in nero sulle etichette di giubbetto e stivali, in bianco sui guanti Il volto (la cosa più difficile da realizzare) e le mani sono stati realizzati con diversi tipi di colori; dopo un fondo con marrone terra 876 della Vallejo, ho realizzato delle ombre con il rosso cadmio brunito 814 sempre Vallejo, la prima luce è stata realizzata con H61 pelle e le sfumature finali con pastelli da artista ben appuntiti, partendo da ulteriori ombre con marrone scuro, sfumature con un nocciola scuro e luci con giallo, carne e bianco puro (secondo me è la cosa venuta peggio).




La basetta è stata ottenuta con il DAS pronto modellata, verniciate con H29 terra e successivamente cosparsa di sabbia fine ed erba per fermodellismo.
Le notizie sulla tenuta di volo derivano dalla traduzione di quanto riportato sul retro della scatola del kit; le foto sono come di consueto eseguite da mia figlia Sara.





Ezio Bottasini

[Gallery]

09.11.2016




Commento di marco vergani [10/11/2016]:
ti è venuto bene anche se il volto non mi sembra molto orientale ...
ciao, Marco

Commento di Giampaolo Bianchi [10/11/2016]:
E bravo il nostro "aereoplanaro".. che bella lezione di pittura che hai dato.. per me e' stata veramente esemplificativa specie per l'incarnato.
Complimenti e grazie.
Giampaolo

Commento di Lauro Bonfà [11/11/2016]:
Ciao Ezio, vedendo questo splendido pilota mi torna in mente il bellissimo libro di Saburo Sakai, Samurai, che tratta delle epiche imprese di questo Figlio del Sol Levante. Complimenti. Lauro

Commento di Luca Navoni [11/11/2016]:
Ciao Ezioooo....!!!

mi associo al buon Marco... ...anche a me il volto sembra poco orientale... ...ma a mio parere o almeno quello che vedo dalle foto, il difetto mi sembra di notare che è dovuto dalla poca precisione dello stampo del kit e non di certo dalla colorazione del figurino che hai effettuato che è molto realistica... ...complimenti....!!!!

...un saluto e un abbraccio, Luca

Commento di Francesco Sbarile [11/11/2016]:
Ciao, bel lavoro carico di atmosfera che mi ha evocato il ricordo del libro "l'ultimo samurai" di Saburo Sakai. Dipingere un figurino "moderno" è spesso più difficile di altri di epoche precedenti in quanto le tenute sono molto vicine al monocromatismo, ma hai ottenuto un bel risultato d'assieme. Complimenti
Francesco

Commento di maurizio ugo [13/11/2016]:
....ciao Ezio, quando vedo un pilota della Marina Imperiale Giapponese, ho sempre un po paura che mi dia una testata nello schermo....sai i Kamikaze....e non avendo sotto il sedere uno Zero, anche la testa farebbe il suo effetto, come un effetto bello fa il tuo figurino specialmente per il tuo lavoro svolto, perché i lineamenti stampati del pilota sembrano rappresentare più un pilota di Pescopagano che uno giapponese.... comunque potrebbe aver avuto parenti italici... detto la mia belinata, ti abbraccio calorosamente...
maurizio

Commento di giovenco giuseppe [14/11/2016]:
Ezio!! .... faccio ancora in tempo? ... ma gli spilloni decantati a Varedo, dove sono? non è che a Varedo hai mangiato il risotto e ti sei buttato su un pilota del sol levante per rinfrescare la mente con il riso!!!! ... sei pieno di sorprese!!!
... come sono zoticoni i tuoi colleghi - non si ricordano della triplice alleanza!!! e se un pilota di Pescopagano, fresco di nomina nella Regia, è andato in Giappone a seguire un corso di pilotaggio sui loro aerei, non può aver preso il brevetto da quelle parti? .... l'ignoranza regna sovrana - perdonali!!!

Commento di ezio bottasini [14/11/2016]:
Cari amici, premesso che sono andato su Google per vedere dove fosse Pescopagano...sono perfettamente coscente che malgrado sia una scultura giapponese made in Tamyia, probabilmente si sono rifatti ai lo cartoni animati di qualche anno fa dove tutto avevano gli occhi rotondi, almeno l'avessero fatto somigliante alla box art della sua scatola, invece di farlo auguale alle immagini sul retro della scatola stessa. omunque è stato puro divertimento e senza grossi stress come quelli che mi sta dando l'attuale kit in lavorazione. Sarà una presentazione futura.
Grazie a tutti ciao Ezio

Commento di Stefano Deliperi [27/11/2016]:
sí, forse il volto sará anche "poco orientale", ma l'aspetto, i colori, lo sguardo lo fan vedere pronto a lanciarsi contro le formazioni americane! Bravissimo Ezio!


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