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Fase 1 - Prime realizzazioni
Fase 2 - Creazione Edificio
Fase 3 - Edificio e selciato
Fase 4 - Frontone casa
Fase 5 - Retro facciata
Fase 6 - Nuovo portico
Fase 7 - I personaggi del diorama
Fase 8 - Ultimi Soggetti
Fase 1 - Preparazione dei pezzi
Fase 2 - Incollaggio
Fase 3 - La pittura

VIIª Mostra a Cumiana - 2012
Modelli Premiati

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3ª Mostra a Cuorgnè - 2012
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Phoenix Model Contest - 2012
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Au Petit Soldat 2011
Modelli Premiati
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10ª Mostra a Pinerolo - 2011
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Modellismo che passione 2011
Elenco Modelli Premiati
Velivoli Militari e Civili - Master
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Figurini
Republic Star Destroyer
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McDonnel Douglas F-15E
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Stefano Deliperi
Stefano Lana
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Si presume che le lotte tra gladiatori abbiano avuto origine dagli etruschi come rito funebre ma si trasformarono in spettacolo presso i romani grazie al crescente consenso popolare.
I combattimenti erano offerti da personaggi facoltosi per attirarsi il favore del popolo.
I gladiatori erano reclutati dal lanista tra schiavi o prigionieri di guerra, criminali e anche uomini liberi.
Le reclute venivano addestrate in apposite palestre che preparavano i gladiatori alla dura disciplina dei combattimenti che seguivano regole ferree e suddivisioni in base alle peculiarità dei combattenti.
Per meglio divertire il pubblico, i combattimenti opponevano coppie di gladiatori differenti: Reziari e Secutores, Mirmilloni e Traci, ognuno con caratteristiche complementari all'avversario in modo da rendere paritarie le possibilità di vittoria.

La scenetta che ho realizzato rappresenta il combattimento tra un Mirmillone (figurino in piedi) e un Trace (figurino a terra).
Il mirmillone era un lottatore dal fisico possente con un grosso elmo che copriva interamente il volto; utilizzava un largo e pesante scudo rettangolare a protezione del corpo e attaccava con il gladio.
Il trace, dal fisico leggero, combatteva con una spada ricurva, la sica, per colpire l'avversario nelle parti posteriori; era protetto da uno scudo rettangolare.

I combattimenti continuavano finché uno dei gladiatori era ridotto all'impotenza o privato delle armi o ferito; a questo punto l'incontro veniva sospeso e il munerarius decideva l'esito dello sconfitto chiedendo al pubblico.
Spesso i gladiatori non venivano uccisi anche perché il munerarius che organizzava l'evento, doveva poi risarcire il lanista.
Il gladiatore che otteneva un certo numero di vittorie, per le quali otteneva premi in denaro e gioielli, veniva svincolato dal lanista e poteva decidere del suo futuro.

I kit utilizzati per la scenetta sono della Pegaso in 54 mm; le tecniche pittoriche sono simili a quelle utilizzati per i miei precedenti figurini.

| Cristiano Montagnani [Gallery] 02.03.2012 |