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Mostra Raduni
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Fase 1 - Prime realizzazioni
Fase 2 - Creazione Edificio
Fase 3 - Edificio e selciato
Fase 4 - Frontone casa
Fase 5 - Retro facciata
Fase 6 - Nuovo portico
Fase 7 - I personaggi del diorama
Fase 8 - Ultimi Soggetti
Fase 1 - Preparazione dei pezzi
Fase 2 - Incollaggio
Fase 3 - La pittura

VIIª Mostra a Cumiana - 2012
Modelli Premiati

Vª Mostra di Volvera - 2012
Modelli Premiati
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3ª Mostra a Cuorgnè - 2012
Modelli Premiati
Velivoli
Mezzi militari e diorama
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Phoenix Model Contest - 2012
Modelli Premiati
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Au Petit Soldat 2011
Modelli Premiati
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10ª Mostra a Pinerolo - 2011
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Modellismo che passione 2011
Elenco Modelli Premiati
Velivoli Militari e Civili - Master
Mezzi Militari - Master
Figurini
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Cristiano Montagnani
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Giovanni Olivero
Lorenzo Evangelista
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Marco Bracchitta 
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Il modello è della Romeo Model, gran bel figurno scolpito ottimamente in 54 mm.
L'incarìnato è stato ottenuto utilizzato la stessa mescola di acrilici Vallejo del figurino pecedente, l'Aquilifero.
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L'oplita era il soldato della fanteria pesante della Grecia antica.
La sua armatura (panoplia) era costituita da un elmo, da una corazza pesante, da schinieri in bronzo, da una corta spada in ferro, da una lancia ed infine da uno scudo bronzeo rotondo fornito di un passante centrale e di un'impugnatura lungo il bordo. Questo tipo di scudo, che consentiva una tenuta molto salda in posizione di difesa contro gli assalitori, costituì un'innovazione decisiva e sembra da mettere in relazione con il sorgere della falange, formazione compatta di combattenti che con gli scudi si coprivano a vicenda.
L'innovazione consisteva nelle dimensioni dello scudo, che variavano dai 60 cm ai 90 cm, sufficienti per poter permettere agli opliti di proteggere le parti del corpo più vulnerabili.
Sicelioti o Sicilioti erano gli abitanti delle polei siciliane di origine greca, che si attribuivano questo nome per distinguersi dai Greci di Grecia e Magna Grecia (che si definivano italioti) e dalle popolazioni autoctone isolane come i Siculi, i Sicani e gli Elimi.
La colonizzazione Greca fu aperta alla fusione con i popoli che popolavano la Sicilia dell'epoca, favorendo dunque, con la commistione, la nascita di un nuovo popolo: quello siceliota, che si richiamava evidentemente a quelli che erano i nativi siciliani.
I sicelioti si diffusero inizialmente nelle coste orientali e meridionali dell'isola (città principali erano Syrakousai, Ghelas ed Akragas), lasciando gli altri popoli nell'entroterra.
In seguito (e fino alla conquista conquista romana) colonizzarono quasi interamente la costa siciliana.

| Cristiano Montagnani [Gallery] 13.11.2011 |